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Nuova call per start up che guardano alla Cina

di Roberto Rais

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Portare le startup italiane in Cina: è l'obiettivo di Marco Polo Accelerator, programma lanciato da H-Farm.

Cercare di “portare” le start up italiane in Cina: è questo, in estrema sintesi, l’obiettivo di Marco Polo Accelerator, un programma lanciato da H-Farm, grazie al quale le start up italiane più innovative potranno partire per la Cina, cercando di fare breccia in uno dei mercati più appetibili del mondo.

Chiamato, non a caso, Marco Polo (come l’antico mercante veneziano), il nuovo acceleratore aiuterà le start up ad inserirsi e a diventare competitive in un mercato molto complesso, grazie a un investimento complessivo di 2 milioni di euro, e grazie alla partnership di QWOS, uno dei più noti brand cinesi ad operare nel settore dell’intermediazione di investimenti all’estero.

Per quanto concerne i principali dettagli del progetto, il bando prevede un inizio nei primi mesi del 2017, una durata di 4 mesi, e un’apertura nei confronti di tutte quelle start up italiane innovative che sono iscritte regolarmente presso il Registro della Camera di Commercio. Un occhio di riguardo sarà prestato nei confronti delle imprese che puntano ad esportare l’eccellenza del made in Italy nel mondo e, in questo caso, sul mercato asiatico.

Infine, ricordiamo che ogni start up potrà contare su un supporto di 200 mila euro. Alla fine del percorso, inoltre, si potrà partecipare all’evento conclusivo del Demo Day, a Pechino. Per potersi candidare c’è tempo fino al prossimo 30 novembre 2016, seguendo le indicazioni qui riportate.