Strumenti finanzari per l’imprenditoria femminile laziale

di Fabrizio Scatena

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Lo scorso dicembre a Roma presso l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) nel corso del convegno “Economia femminile, una questione di credito” sono stati presentati i risultati del progetto Servizi integrati per lo sviluppo dell’economia femminile.

Si tratta di una iniziativa promosso e finanziato attraverso il Fondo sociale europeo dall’assessorato regionale Istruzione, diritto allo studio e formazione, gestito da BIC Lazio e realizzato da un network di impresa con a capo Risorsa Donna.

Oltre alla presentazione dei servizi offerti – quaranta esperti per l’inclusione finanziaria femminile, 300 consulenze offerte presso gli sportelli Ceiff, prodotti finanziari e corner rosa presso gli istituti di credito – il convegno è stato un’occasione per entrare in contatto con una rete di partner finanziari, che hanno chiarito le opportunità  di credito per le donne che desiderano tentare l’avventura imprenditoriale.

Questo progetto segue la logica di sistema che la Regione Lazio ha promosso per semplificare l’accesso al credito delle donne.

Una realtà  imprenditoriale che secondo l’indagine statistica effettuata sulla base dei dati forniti dalla Centrale rischi della Banca d’Italia – per la prima volta suddivisi in ottica di genere – risulta penalizzata per le attività  di impresa e di investimento.

Il sistema bancario ha riservato molta attenzione all’iniziativa, e in particolare al Lazio centro-occidentale, per favorire la comunicazione sulle opportunità  di accesso ai prodotti finanziari di potenziali imprenditrici rosa.

Per questo i partner finanziari hanno sviluppato prodotti finanziari ad hoc e “Corner rosa” nelle proprie filiali per creare una rete comunicativa e relazionale, capace di raggiungere un target che potrebbe avere un ruolo strategico per la ripresa dell'economia reale, e della fiducia nel sistema bancario nazionale.

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