Simest: fondo perduto fino al 30% per le PMI colpite dal caro energia

di Redazione PMI.it

12 Maggio 2026 10:04

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Sportello Simest dal 25 maggio: fondo perduto fino al 30% per le PMI colpite dal caro energia, su 800 milioni di plafond. Scadenza 31 dicembre.

Dal 25 maggio 2026 si apre lo sportello di accesso alle risorse della nuova misura Simest  introdotta dall’articolo 8-quater del DL 42/2026. Il plafond dedicato è di 800 milioni di euro a valere sul Fondo 394/81, con accesso a un finanziamento a tasso agevolato e, per le PMI ammesse, una quota a fondo perduto fino al 30%.

Energia per la competitività internazionale

La misura, denominata “Energia per la competitività internazionale“, si inserisce nel pacchetto del Decreto Legge n. 42/2026, lo stesso provvedimento che ha introdotto i contributi per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e il potenziamento del Fondo nazionale per l’efficienza energetica, per rispondere ai rincari provocati dalla crisi del Golfo

Il finanziamento agevolato

Il finanziamento ha un tasso dello 0,319%, pari al 10% del tasso di riferimento UE, e una durata di otto anni, di cui due di pre-ammortamento — rispetto ai sei anni previsti in via ordinaria. La prima tranche di erogazione può essere anticipata fino al 50% dell’importo deliberato.

Il finanziamento minimo è di 10.000 euro. Il massimo finanziabile non può superare il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci approvati e, in ogni caso, è soggetto ai seguenti tetti per dimensione:

  • microimprese: 500.000 euro;
  • PMI e PMI innovative: 2.500.000 euro;
  • altre imprese: 5.000.000 euro.

La quota a fondo perduto

Le imprese rientranti nella misura possono accedere a una quota non rimborsabile. Per le PMI il contributo arriva fino al 30% dell’importo finanziato, entro un massimo assoluto di 200.000 euro. Per le imprese di dimensioni maggiori il massimale si ferma al 20%.

I requisiti di accesso

Possono presentare domanda le imprese di tutte le dimensioni — purché abbiano depositato almeno due bilanci — che dimostrino almeno una delle seguenti condizioni, riferite agli effetti del effetti del caro energia provocato dal conflitto a partire dal 28 febbraio 2026:

  • incremento dei costi medi unitari energetici pari almeno al 10%, calcolato confrontando il periodo dal 1° gennaio 2026 fino a uno o due mesi antecedenti la domanda con il corrispondente periodo del 2025;
  • riduzione del fatturato (voce A1 del conto economico) pari almeno al 10% nello stesso arco temporale.

Per entrambi i requisiti è richiesta un’asseverazione rilasciata da un revisore contabile iscritto al Registro MEF, secondo un format che Simest mette a disposizione sul portale.

La destinazione delle risorse

Per le imprese rientranti nella misura, fino al 90% dell’importo deliberato può essere destinato al rafforzamento patrimoniale, inclusi i finanziamenti soci e gli incrementi di capitale sociale delle controllate — anche estere — fino a un massimo di 1,5 milioni di euro. Almeno il 10% restante deve essere impiegato in investimenti per la transizione digitale o ecologica.

Come presentare la domanda

Lo sportello sul portale Simest apre alle ore 9:00 del 25 maggio e resterà attivo fino al 31 dicembre 2026. Le domande si presentano esclusivamente in via telematica. Dalle ore 18:00 del 24 maggio il portale sarà offline per l’aggiornamento tecnico. Il fac-simile della documentazione richiesta — compreso il format dell’asseverazione — è disponibile sul sito ufficiale Simest.