Dal 25 maggio 2026 si apre lo sportello di accesso alle risorse della nuova misura Simest introdotta dall’articolo 8-quater del DL 42/2026. Il plafond dedicato è di 800 milioni di euro a valere sul Fondo 394/81, con accesso a un finanziamento a tasso agevolato e, per le PMI ammesse, una quota a fondo perduto fino al 30%.
Energia per la competitività internazionale
La misura, denominata “Energia per la competitività internazionale“, si inserisce nel pacchetto del Decreto Legge n. 42/2026, lo stesso provvedimento che ha introdotto i contributi per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e il potenziamento del Fondo nazionale per l’efficienza energetica, per rispondere ai rincari provocati dalla crisi del Golfo
Il finanziamento agevolato
Il finanziamento ha un tasso dello 0,319%, pari al 10% del tasso di riferimento UE, e una durata di otto anni, di cui due di pre-ammortamento — rispetto ai sei anni previsti in via ordinaria. La prima tranche di erogazione può essere anticipata fino al 50% dell’importo deliberato.
Il finanziamento minimo è di 10.000 euro. Il massimo finanziabile non può superare il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci approvati e, in ogni caso, è soggetto ai seguenti tetti per dimensione:
- microimprese: 500.000 euro;
- PMI e PMI innovative: 2.500.000 euro;
- altre imprese: 5.000.000 euro.
La quota a fondo perduto
Le imprese rientranti nella misura possono accedere a una quota non rimborsabile. Per le PMI il contributo arriva fino al 30% dell’importo finanziato, entro un massimo assoluto di 200.000 euro. Per le imprese di dimensioni maggiori il massimale si ferma al 20%.
I requisiti di accesso
Possono presentare domanda le imprese di tutte le dimensioni — purché abbiano depositato almeno due bilanci — che dimostrino almeno una delle seguenti condizioni, riferite agli effetti del effetti del caro energia provocato dal conflitto a partire dal 28 febbraio 2026:
- incremento dei costi medi unitari energetici pari almeno al 10%, calcolato confrontando il periodo dal 1° gennaio 2026 fino a uno o due mesi antecedenti la domanda con il corrispondente periodo del 2025;
- riduzione del fatturato (voce A1 del conto economico) pari almeno al 10% nello stesso arco temporale.
Per entrambi i requisiti è richiesta un’asseverazione rilasciata da un revisore contabile iscritto al Registro MEF, secondo un format che Simest mette a disposizione sul portale.
La destinazione delle risorse
Per le imprese rientranti nella misura, fino al 90% dell’importo deliberato può essere destinato al rafforzamento patrimoniale, inclusi i finanziamenti soci e gli incrementi di capitale sociale delle controllate — anche estere — fino a un massimo di 1,5 milioni di euro. Almeno il 10% restante deve essere impiegato in investimenti per la transizione digitale o ecologica.
Come presentare la domanda
Lo sportello sul portale Simest apre alle ore 9:00 del 25 maggio e resterà attivo fino al 31 dicembre 2026. Le domande si presentano esclusivamente in via telematica. Dalle ore 18:00 del 24 maggio il portale sarà offline per l’aggiornamento tecnico. Il fac-simile della documentazione richiesta — compreso il format dell’asseverazione — è disponibile sul sito ufficiale Simest.