Pubblico impiego: nuovo contratto per enti locali

di Noemi Ricci

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Firmato il contratto enti locali che avrà decorrenza dal 1 marzo 2018, aumenti in arrivo per 467mila lavoratori e lavoratrici.

Con la firma, presso l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran), del contratto enti locali, arriva, dopo nove anni di blocco contrattuale, il rinnovo del contratto per 467mila lavoratori e lavoratrici di regioni, comuni, città metropolitane e camere di commercio: un traguardo frutto del lavoro lavoro di squadra e del senso di responsabilità di ciascuno degli attori coinvolti, spiega il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Stefano Bonaccini.

A commentare tra i primi, su Twitter, l’accordo preliminare per il rinnovo del contratto del comparto delle Funzioni locali è stata Marianna Madia, ministro per la PA:

Concluderemo il percorso con la firma del contratto della Sanità.

=> Guida ai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro

Nuovo contratto enti locali

Con la firma del contratto enti locali, i lavoratori coinvolti avranno, da gennaio 2018 un aumento che a regime sarà pari al 3,48%. Dal prossimo 1 marzo i lavoratori i lavoratori percepiranno un aumento medio di 80 euro mensili, ha spiegato Massimo Garavaglia, Presidente del Comitato di settore-Sanità.

Il nuovo contratto avrà decorrenza 1 marzo 2018 e prevede, spiega Federico Bozzanca, segretario nazionale della Fp Cgil Funzioni Locali:

Una ulteriore categoria economica per ogni area, la definizione delle sezioni speciali per la Polizia Locale, la previsione della costituzione della sezione per il settore educativo, nonché un rinvio per poter rivedere il sistema di classificazione. Inoltre rimane la normativa di miglior favore sul turno festivo infrasettimanale.

I sindacalisti sottolineano come, con questo contratto, sia stata:

Allargata la platea dei diritti, quali permessi, congedi, aspettative, assenza per malattia, diritto allo studio, formazione, welfare, conciliazione vita-lavoro. Abbiamo previsto il consolidamento e la storicizzazione dei fondi contrattuali al 31 dicembre 2017 introducendo nuovi elementi di alimentazione dei fondi per il salario accessorio, a partire dalle risorse derivanti da leggi speciali, con particolare riguardo agli incentivi per gli appalti e alle risorse provenienti dal codice della strada, ex.art.208. Al tempo stesso si è provveduto a semplificare e rafforzare il sistema delle indennità per valorizzare le professionalità presenti all’interno delle Amministrazioni.

Viene tuttavia sottolineato che:

Vista la ristrettezza dei tempi in considerazione della stessa scadenza del CCNL, si tratta di un contratto ponte che non risponde a tutte le problematiche del comparto, ma attraverso l’istituzione di una commissione paritetica, si procederà entro luglio 2018 alla rivisitazione della declaratoria dei profili professionali e alla semplificazione del sistema, nonché all’analisi di specifiche professionalità, al fine della loro valorizzazione, con particolare riferimento al personale educativo e scolastico e agli avvocati degli uffici legali, anche attraverso l’eventuale previsione di specifica sezione contrattuale.