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L’industria green protagonista ad Ecomondo 2011

di Alessia Valentini

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Sviluppo sostenibile e green economy sotto i riflettori ad Ecomondo 2011: business emergenti, tecnologie d'avanguardia, opportunità commerciali, scenari normativi.

Industria ed eco-sostenibilità

La presenza massiccia di aziende nazionali e internazionali all’edizione 2011 di Ecomondo, la Fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile, ha sancito definitivamente l’importanza della Green Economy in Italia come chiave per la competitività delle imprese. I numeri della manifestazione confermano le potenzialità di business della sostenibilità ambientale, con crescenti opportunità di investimenti anche esteri per i player della green industry: oltre 65mila visitatori, più di mille aziende e 96 milioni di contatti attraverso Audiradio, Auditel, Audipress e Audiweb.

Tra business e conformità

Appuntamenti come Ecomondo offrono alle aziende un’occasione di scambio tra eccellenze del settore e di aggiormanto sulle tecnologie green più promettenti, ma anche un punto di ritrovo per affrontare le problematiche tecniche alla luce del panorama normativo: dallo smaltimento o tracciabilità SISTRI dei rifiuti alla prevenzione rischi industriali.

Non solo, però: l’obiettivo è anche fare affari. Ad Ecomondo si sono attuate iniziative orientate a sviluppare il business, come l’area digitale “Business Meeting”, che ha consentito ad aziende e buyers di condividere le agende elettroniche per favorire l’incontro tra domanda e offerta. Per promuovere il trasferimento tecnologico è stato invece organizzata la nuova edizione dell’Ecobusiness cooperation event, per far incontrare imprese, centri di ricerca e università provenienti da tutto il mondo: incontri d’affari pre-organizzati che consentono di trovare partner commerciali e tecnologici internazionali, anche per proporre nuove idee progettuali o siglare partnership per la partecipazione a bandi comunitari.

Fra i progetti speciali è significativo ricordare una serie di importanti mostre a tema, tra cui Sinnova, che ha portato in scena l’economia conservativa dell’ambiente, centrata sulle innovazioni industriali per i nuovi materiali, le tecnologie e i processi, nell’ambito delle quali è stato anche attribuito il Premio Ecomondo – Fondazione Sviluppo sostenibile.

Città Sostenibile, mostra dedicata ai percorsi innovativi di progettazione urbana, per mettere in luce una selezione di esperienze di “città integrate” nazionali e internazionali che hanno applicato concreti piani di azione per migliorare abitabilità, spazi verdi, siti industriali dismessi, qualità dell’acqua e sua distribuzione, efficienza e integrazione nei trasporti, efficienza energetica e gestione integrata dei rifiuti.

Democommissioning è stata invece l’area dedicata alla demolizione e riqualificazione di aree dismesse, mentre ECOBUY ha ospitato le aziende che hanno fatto dell’ambiente una chiave di competitività e la cui la produzione e il consumo hanno come parola d’ordine la sostenibilità.

In ambito formazione professionale e ricerca industriale green, infine, gli attori che ad eventi come Ecomondo possono diventare protagonisti dell’innovazione sono quindi le università, i centri di ricerca pubblici e privati, i consorzi, i laboratori a rete regionale, i centri di innovazione tecnologica e le stesse aziende, che possono avviare collaborazioni in nome della sostenibilità ambientale.