Tratto dallo speciale:

Sistemi di accumulo: nuove regole per le Rinnovabili

di Barbara Weisz

scritto il

Sistemi di accumulo, online la delibera che regolamenta un mercato chiave per le Rinnovabili e il Fotovoltaico: allaccio alla rete, trasmissione, erogazione del servizio, costi e impianti.

Nuovo passo avanti per il mercato delle Rinnovabili in Italia con la tanto attesa pubblicazione della delibera sui sistemi di accumulo, contenente le regole di connessione alla rete pubblica, di trasmissione dell’energia e sui costi connessi, offrendo finalmente certezze regolamentari gli operatori della filiera.

=> Rinnovabili: risparmiare con i sistemi di accumulo

Regolamento

Il regolamento riguarda accesso alla rete, prelievo di energia, erogazione del servizio e rilascio di energia prodotta per ambiti residenziali, commerciali e industriali. Secondo la definizione nel provvedimento – delibera 574/2014/R/ee dell’AEEGSI (Autorità Energia Elettrica, Gas e Sistema Idrico) pubblicata il 21 novembre –  un sistema di accumulo è un insieme di dispositivi per assorbire e rilasciare energia elettrica, che funziona in maniera continuativa in parallelo con la rete, con obbligo di connessione di terzi. 

  • A seconda delle modalità di installazione, il sistema può essere considerato come un singolo impianto di produzione o come uno dei diversi gruppi di generazione che costituiscono un impianto di produzione. 
  • Per quanto riguarda l’utilizzo della rete pubblica, i sistemi vengono trattati come singoli impianti di produzione programmabile.
  • Sul fronte dei prezzi, si applicano «corrispettivi a forfait per le connessioni alle reti in media e in bassa tensione», e «corrispettivi correlati ai costi effettivi e proporzionali alla potenza per le connessioni in alta e altissima tensione».

Accumulo e Fotovoltaico

Tra le varie applicazioni, i sistemi di accumulo rappresentano una tecnologia abilitante per lo sviluppo del Fotovoltaico.Secondo un recente studio di settore, nel 2013 sono stati 700 i MW di impianti fotovoltaici installati nel nostro Paese fuori dal regime incentivante diretto e quindi in potenziale assetto SEU (Sistema Efficiente di Utenza per energia auto-consumata), con una taglia media (28 kW) ben superiore a quella tipica degli impianti rientranti nel meccanismo di detrazione applicabile per gli utenti privati.

=> Impianto Fotovoltaico: come calcolare il rendimento online

Grande soddisfazione per la pubblicazione della delibera, dunque, per il Gruppo Sistemi di Accumulo di ANIE. Dichiara il Presidente Nicola Cosciani:

«Finalmente disponiamo di basi regolatorie stabili alle quali tutti gli operatori possono riferirsi per implementare le soluzioni di Energy Storage moderne e affidabili per rendere il sistema elettrico italiano più flessibile e in grado di integrare nella rete, in maniera sempre più efficace ed efficiente, sia gli oltre 26 GWp di potenza rinnovabile non programmabile esistente che le future installazioni, nonché di cogliere a pieno le enormi potenzialità del nuovo orizzonte tecnologico delle Smart Grid».

Roadmap

Il percorso regolatorio è però solamente agli inizi: si attendono ancora le ultime varianti delle norme CEI 016 e 021 abbinate alla  delibera sugli accumuli, le regole tecniche transitorie del GSE e successivamente quelle definitive, che dovrebbero arrivare entro il 31 marzo 2015, come previsto dalla delibera 574/2014.

«Siamo pronti ad accompagnare l’AEEGSI nel percorso di consultazione che dovrà portare all’emanazione del provvedimento contenente le modalità con cui i distributori mettono a disposizione i sistemi di accumulo in cabina primaria e del documento di consultazione sui progetti pilota per sistemi di accumulo sulle reti di distribuzione». Obiettivo, mettere a punto un percorso di normazione che sia «il più lungimirante possibile, a beneficio dell’intero sistema elettrico nazionale». 

Per approfondimenti: delibera 574/2014/R/eel

I Video di PMI

Coronavirus: misure per la ripresa post Covid-19