Residuo fiscale Regioni: dal Nord risorse per tutti

di Teresa Barone

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Sono le Regioni del Nord a statuto ordinario a versare i più cospicui contributi di solidarietà alle colleghe del Sud: i dati della CGIA di Mestre.

Le Regioni del Nord a statuto ordinario versano più di 100 miliardi di euro all’anno come contributo di solidarietà al resto del Paese: ad affermarlo la CGIA di Mestre, che informa sul residuo fiscale di ciascuna amministrazione (vale a dire la differenza tra le entrate fiscali e contributive e le spese complessive).

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Residuo fiscale

Solo le Regioni del Nord, in definitiva, mostrano un saldo positivo versando più di quanto ricevono dalle “colleghe” del Sud, dove invece la tendenza è inversa. Se la Lombardia vanta un residuo fiscale annuo pari a 53,9 miliardi di euro, la Sicilia mostra un -8,9 miliardi di euro. Sono dati relativi al 2012 ma, come afferma la CGIA, la situazione è rimasta pressoché invariata. Secondo il segretario della CGIA, Giuseppe Bortolussi:

«Voglio sgombrare il campo da qualsiasi fraintendimento: noi siamo d’accordo che le Regioni più ricche debbano aiutare quelle più in difficoltà. Il principio della solidarietà non è in discussione, ci mancherebbe. Tuttavia, c’è un grosso problema. Se, come ha fatto nell’ultimo decennio, lo Stato centrale continuerà nella politica dei tagli lineari, facendo mancare risorse e costringendo le Autonomie locali ad aumentare le tasse, anche al Nord la qualità delle infrastrutture, della sanità, del trasporto pubblico locale e della scuola potrebbe venir meno, alimentando la rabbia e la disaffezione nei confronti della politica nazionale. La questione settentrionale, purtroppo, non si è dissolta: soprattutto a Nordest cova ancora sotto la cenere. Per questo è necessario riprendere in mano la riforma del federalismo fiscale e portarla a termine, premiando i territori più virtuosi e penalizzando chi, invece, gestisce in maniera scriteriata la cosa pubblica».

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