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Finanziamenti all’Editoria: nuovi incentivi 2014

di Noemi Ricci

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Assunzioni agevolate, prepensionamenti, incentivi per l'innovazione e compenso minimo garantito: i dettagli del Fondo straordinario per l'editoria.

Al via il Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria previsto dalla Legge di Stabilità 2014 (articolo 1, comma 261, Legge 147/2013). Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri è stato siglato in questi giorni a Roma dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria, Luca Lotti, per dare attuazione ai nuovi incentivi per il triennio 2014-2016, con uno stanziamento di 120 milioni di euro. Il DPCM definisce i criteri e le modalità di concessione e erogazione delle risorse del Fondo per l’anno 2014 (circa 45 milioni di euro).

=> Editoria: finanziati incentivi, assunzioni e pensione anticipata

Gli interventi agevolati sono quelli relativi a:

  • investimenti in innovazione tecnologia e digitale;
  • incentivi all’assunzione di giornalisti;
  • misure di sostegno ai programmi di ristrutturazione aziendale che prevedano una revisione dell’organico con il ricorso ai prepensionamenti;
  • parziale finanziamento degli ammortizzatori sociali.

Lotti ha però sottolineato che:

“l’erogazione dei contributi è preclusa a chi non rispetta le direttive previste nell’accordo sull’Equo Compenso e a quelle aziende che per la durata delle misure finanziate introducono bonus o premi non legati alla dinamica retributiva stabilita, e collegati a risparmi sul costo del lavoro giornalistico, in favore dei propri dirigenti”.

Assunzioni agevolate

Il decreto prevede inoltre assunzioni agevolate con incentivi fiscali a favore di chi stipuli contratti a tempo indeterminato (sgravi fiscali al 100% per 36 mesi) o a tempo determinato (50%) e ulteriori incentivi per la trasformazione del tempo determinato in indeterminato con sconti fiscali retroattivi. Il contributo verrà però erogato solo nel caso in cui vengano trasformati il 20% dei contratti a tempo determinato in indeterminato. Lotti ha sottolineato:

“Questa firma è il punto di arrivo di un lavoro durato diverse settimane: siamo di fronte a un provvedimento che definirei innovativo. Abbiamo puntato innanzitutto al sostegno della nuova occupazione, passaggio fondamentale per dare nuova energia a un settore oggettivamente in crisi”.

Prepensionamenti

“Inoltre – ha proseguito Lotti – a fronte di un importante contributo per i prepensionamenti alle aziende editoriali, abbiamo inserito una norma che obbliga ad avere almeno una assunzione a tempo indeterminato ogni tre prepensionamenti. E ancora un’altra norma che impedisce a chi va in prepensionamento di avere in seguito un rapporto di lavoro dipendente o autonomo con l’azienda che ha ricevuto il contributo del Fondo”.

Ammortizzatori sociali

Il sottosegretario ha inoltre spiegato che

“una parte minima del Fondo viene destinata agli ammortizzatori sociali, a condizione che vi sia un intervento almeno di pari ammontare da parte delle imprese editoriali”.

Innovazione tecnologica

“Sono poi particolarmente soddisfatto per la misura sull’innovazione tecnologica attraverso la quale da una parte sarà possibile concedere una garanzia per chi investe in innovazione tecnologica e digitale, dall’altra premiare le migliori start up. Una misura questa allargata anche all’editoria libraria”.

=> I rincari da Equo Compenso nella Legge di Stabilità

Compenso minimo garantito

“Infine  vorrei ribadire la nostra attenzione per i giovani, in particolare per chi ha meno garanzie: nei giorni scorsi abbiamo firmato un accordo per garantire a Roma una stanza con wi-fi gratuito per i freelance e i collaboratori precari. E sempre nei giorni scorsi la commissione sull’Equo Compenso ha raggiunto un accordo che garantirà di fatto un compenso minimo garantito che fino ad ora non c’era: purtroppo, come ha spesso denunciato l’Ordine dei giornalisti, oggi ci sono alcune aziende editoriali che pagano tre o quattro euro per un articolo, mentre con questo accordo un pezzo di 1600 battute dovrà essere pagato 20,8 euro. Mi sembra un primo passo significativo. Non ci fermiamo qui e andiamo avanti”.

Per maggiori informazioni consultare il comunicato di Palazzo Chigi.

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