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Start up innovative: convenzione per il Crowdfunding

di Francesca Vinciarelli

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Italia Startup e SiamoSoci partner per mettere in comunicazione investitori, imprese e start up innovativem da finanziare secondo il modello Crowdfunding.

Italia Startup – Associazione no profit di riferimento per le nuove imprese italiane – ha siglato un accordo di partnership con SiamoSoci, il portale di Crowdfunding che permette alle aziende innovative di farsi trovare e finanziarie dagli investitori.

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SiamoSoci.com si ispira ad un modello di finanziamento di tipo equity-crowdfunding, recentemente adottato in Italia nel proprio ordinamento giuridico e in attesa di Regolamento attuativo dalla CONSOB (leggi di più).

Il modello ha permesso nel 2012 a 13 start-up di trovare finanziatori pronti ad investire nel loro progetto, per un totale di 15 round di finanziamento.

L’obiettivo della convenzione, dunque, è dare vita ad un ecosistema robusto e trasparente che metta in comunicazione investitori e imprese start-up, che possono rappresentare il volano per l’Italia verso la ripresa economica.

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«Il focus di SiamoSoci quale riferimento per il mondo dei capitali è allineato con gli scopi associativi che includono il confronto, lo scambio di servizi e il networking tra soggetti della filiera. Quest’ultima è composta da startup e da investitori istituzionali ma anche da imprenditori, famiglie industriali e singoli investitori (familiy and friend) che credono nelle aziende giovani e innovative, investendo sul loro futuro e su quello del Paese», ha spiegato Federico Barilli, Segretario Generale di Italia Startup.

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SiamoSoci punta su trasparenza e fiducia come spiega il fondatore e CEO Dario Giudici: «la visura, il business plan, il business model e il team dell’azienda che richiede il finanziamento sono accessibili agli investitori iscritti, affinché possano valutare la capacità imprenditoriale di portare il progetto fino in fondo. E una volta che attribuiscono un finanziamento».

«Uno degli obiettivi primari dell’Associazione Italia Startup è far sì che gli imprenditori ricevano in cambio non solo potenziali ritorni finanziari, ma anche nuovi modelli industriali e produttivi. Un mecenatismo sano e intelligente che può agevolare lo sviluppo industriale italiano, creando nuovi e qualificati posti di lavoro», ha aggiunto Barilli.

L’auspicio è che arrivi presto il Regolamento per il Crowdfunding: «ci auguriamo permetta di dotare a breve il nostro sistema economico-finanziario di questo innovativo strumento di finanziamento partecipato, attirando anche investitori dall’estero», ha concluso Barilli.