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Ristrutturazioni: elettrodomestici nel Bonus Mobili

di Barbara Weisz

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Emendamento al DL Ecobonus ed Agevolazioni Edilizie estende agli elettrodomestici la detrazione del 50% sull'acquisto non retroattivo di mobili e arredi, fino a 10mila euro rienranti nel tetto complessivo di 96mila euro: i dettagli.

La detrazione del 50% sull’acquisto di arredi associata a quella per ristrutturazioni edilizie (introdotta dal Decreto Ecobonus ed Agevolazioni Edilizie) viene estesa dai mobili dagli elettrodomestici da incasso: lo prevede un emendamento approvato in Senato al Dl 63/2013 per la conversione in legge.

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Nuovi arredi ammessi

Il tetto massimo di spesa agevolabile per tutti gli arredi – acquistati per l’immobile oggetto di ristrutturazione –  resta fissato a 10mila euro: sono compresi gli elettrodomestici, almeno di classe A+ (A per i forni) per le apparecchiature su cui è prevista l’etichetta energetica.

Tetto e retroattività

L’emendamento approvato contiene anche due importanti chiarimenti, che mancavano nel testo del Dl.

Il bonus mobili non è retroattivo: la detrazione spetta per le spese sostenute dall’entrata in vigore del decreto, ossia dal 6 giugno, giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (approfondisci).

La spesa rientra nel tetto da 96mila euro previsto sulla detrazione relativa all’intera ristrutturazione: nel testo del decreto si parlava solo di sconto mobili fino a 10mila euro, senza specificare questo parametro(leggi qui).

RICAPITOLANDO: la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie si applica al 50% fino a fine 2013 con un tetto massimo di spesa pari a 96mila euro per singola unità immobiliare; all’interno di questa cifra si deve vfar rientrare l’eventuale detrazione (per un massimo di 10mila euro) per mobili ed elettrodomestici acquistati dal 6 giugno 2013.

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Ricordiamo che il decreto 63/2013, oltre ad aver prorogato a fine 2013 gli incentivi al 50% sulle ristrutturazioni edilizie (con l’articolo 16), ha anche alzato l’Ecobonus al 65% (agevolazione su interventi di efficienza energetica) fino al 31 dicembre 2013 o fino al 30 giugno 2014 nel caso di lavori sulle parti comuni o su tutte le unità immobiliari del condominio (articolo 14, sul quale non sono stati approvati nuovi emendamenti).

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