Bonus arredi: detrazione fiscale retroattiva?

di Francesca Vinciarelli

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Il nuovo bonus arredi associato alla proroga delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione a partire da giugno 2012 potrebbe essere anche retroattivo, comprendo le spese già sostenute: ecco l'interpretazione del testo del decreto.

Assieme alla proroga 2013 delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia, il Governo ha introdotto un bonus anche per io concomitante l’acquisto di arredi (per spese fino a 10mila euro)

Il dubbio dei contribuenti è relativo alla data di entrata in vigore di questa specifica agevolazione fiscale: una particolare interpretazione del Decreto Efficienza Energetica considera infatti il bonus arredi retroattivo.

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Se tale interpretazione fosse confermata, si potrebbe applicare una detrazione fiscale del 50% da diluire in 10 anni (con quote di pari importo) per le spese sostenute anche prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DL 63/2013 (la n. 130 del 5 giugno).

Analisi del testo

Il bonus arredi è stato associato a quello concesso per la ristrutturazione di immobili, a patto che l’acquisto di arredi sia finalizzato all’arredamento dell’abitazione/immobile oggetto di ristrutturazione.

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La detrazione fiscale per gli arredamenti è stata inserita nel comma 2 dell’articolo 15 del decreto, stabilendo che : «ai contribuenti che fruiscono della detrazione di cui al comma 1 è altresì riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50% delle ulteriori spese documentate per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione».

Nell’articolo in questione viene richiamato il comma 1 che definisce la detrazione fiscale del 50% per le spese di ristrutturazione edilizia, pertanto anche per il bonus arredi si farebbe riferimento alla stessa data di entrata in vigore: il 26 giugno 2012 (dl 83/2012).

Per questa tipologia di sgravio, infatti, si è provveduto semplicemente a stabilire una proroga, senza specificare una data di entrata in vigore per questo specifica estensione dell’agevolazione, come invece è stato fatto per quanto concerne le detrazioni fiscali per gli interventi di efficienza energetica che passano dal 55% al 65% alla data di entrata in vigore del decreto.

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Si auspica quindi un rapido chiarimento da parte dell’Amministrazione finanziaria a riguardo.