Start-up innovative, investimenti più facili

di Francesca Vinciarelli

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Guida del MiSE riassume le misure del decreto ministeriale che rafforza gli investimenti in aziende innovative, PMI e Start-up.

Il Ministero dello Sviluppo Economico incita le start-up innovative a crescere, inviando loro una lettera con la quale riassume le misure previste a favore delle nuove imprese, a partire dal nuovo Decreto Ministeriale che rafforza ed estende al 2016 gli incentivi fiscali all’investimento in start-up innovative, all’imminente lancio di #start-upSurvey, la prima indagine ISTAT sulle start-up innovative, al recente aggiornamento, da parte di Consob, del regolamento sull’equity crowdfunding, che è stato notevolmente alleggerito e semplificato.

=> Start-up innovative e PMI innovative: confronto

Investimenti nelle start-up innovative

Il recente nuovo Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, emanato di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico, estende al 2016 gli incentivi fiscali per l’investimento in start-up innovative. Si tratta, in dettaglio di:

  • una detrazione IRPEF del 19% dell’investimento fino a un massimo investito pari a 500mila euro, per le persone fisiche;
  • una deduzione dall’imponibile IRES del 20% dell’investimento fino a un massimo investito pari a 1,8 milioni di euro, per le persone giuridiche.

Percentuali che salgono al 25% e al 27%, rispettivamente, nel caso in cui l’investimento riguardi le start-up innovative a vocazione sociale e quelle che sviluppano e commercializzano prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico.

=> Startup innovative, incentivi fiscali 2016

Per il 2016:

  • è stata innalzata la soglia di investimenti ammissibili per ciascuna start-up innovativa a 15 milioni calcolabili su un arco temporale di 5 anni (invece di 2,5 milioni all’anno per 4 anni);
  • è stato portato da 2 a 3 anni il periodo obbligatorio in cui mantenere l’investimento (cd. “holding period”), pena la decadenza dalle agevolazioni;
  • sono state riviste le cause di decadenza dell’agevolazione, sono si perde più l’incentivo se la perdita dello status di start-up innovativa è dovuta al superamento del limite temporale dei 5 anni dalla costituzione, o del tetto di 5 milioni di euro del valore della produzione annua, o la quotazione su una piattaforma multilaterale di negoziazione.

#Start-up Survey

Prenderà il via nelle prossime settimane la prima indagine nazionale sulle start-up innovative dall’ISTAT e del MiSE, il quale ha reso noto che il target informativo si articola in 4 aree tematiche:

  • capitale umano e mobilità sociale: la sezione è dedicata al percorso professionale e di studi delle persone coinvolte nelle start-up innovative, le loro motivazioni e la percezione sul futuro della loro impresa;
  • dinamiche finanziarie: si acquisiscono informazioni sulla composizione delle compagini societarie, sul fabbisogno finanziario delle start-up e sulle strategie perseguite per favorire l’accesso alla finanza;
  • natura dell’innovazione: in tale sezione si fa riferimento alla tipologia e agli effetti dell’innovazione che caratterizza le start-up, nonché sui metodi adottati per proteggere l’innovazione prodotta;
  • livello di conoscenza e soddisfazione sulla policy: si ritiene utile acquisire elementi sul grado di conoscenza, gradimento e percezione dell’efficacia delle misure agevolative previste dal pacchetto normativo.

Il questionario potrà essere compilato accedendo al Portale statistico delle imprese, seguendo le istruzioni che verranno inviate dall’ISTAT alle start-up innovative via PEC. I risultati dell’indagine saranno resi noti pubblicamente.

=> Start-up innovative: status e agevolazioni

Equity crowdfunding

La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) ha recentemente approvato il nuovo regolamento che semplifica la disciplina dell’equity crowdfunding e le procedure di raccolta di capitali, ne riduce i costi e allarga la platea dei soggetti che possono contribuire a finanziare i progetti d’impresa innovativi. Tra le novità principali il Ministero segnala:

  • le verifiche di appropriatezza dell’investimento rispetto alle conoscenze e all’esperienza dell’investitore, precedentemente riservate alle banche, potranno d’ora in poi essere effettuate anche dagli stessi gestori dei portali. In questo modo l’intero processo di raccolta ha luogo online;
  • l’ampliamento dei soggetti legittimati a sottoscrivere una quota dell’offerta in qualità di investitori professionali. Sono state ammesse, infatti, due nuove categorie: gli “investitori professionali su richiesta”, così come definiti dalla disciplina europea sulla prestazione dei servizi di investimento (Mifid); gli “investitori a supporto dell’innovazione” (es. business angel), identificati da Consob sulla base di criteri oggettivi.

=> Start-up innovative verso il modello standard

#ItalyFrontiers

#ItalyFrontiers è il nuovo strumento di comunicazione a disposizione delle start-up innovative da novembre scorso. Si tratta della piattaforma istituzionale, un Registro digitale, in doppia lingua (italiano e inglese) per le start-up e le PMI innovative italiane che fornisce loro visibilità nei confronti dei business angel e riconoscibilità, anche all’estero.

=> #ItalyFrontiers, Registro digitale per imprese innovative

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I Video di PMI

Requisiti per aprire una start-up innovativa