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Strutture all’estero: finanziamenti agevolati per PMI

di Redazione PMI.it

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Istruzioni e requisiti di accesso al finanziamento a tasso agevolato per PMI che aprono strutture all’estero.

La legge 133/2008 – articolo 6, comma 2, lettera a) – prevede finanziamenti agevolati per le PMI che realizzano  programmi di inserimento all’estero sui mercati extra UE aprendo strutture commerciali: magazzini, uffici, show-room o negozi. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito modalità e termini dei finanziamenti (decreto 21 dicembre 2012), resi operativi dalla Circolare SIMEST 5/2013.

Vediamo dunque requisiti, beneficiari e finanziamenti a tasso agevolato per aprire strutture commerciali all’estero, con la condizione che ogni progetto può riguardare solo un Paese e massimo 2 Paesi di proiezione della stessa area geografica.

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Beneficiari

Sono ammesse al finanziamento le imprese italiane aventi sede legale in Italia, in forma singola o aggregata e le società a partecipazione giovanile o femminile. Queste imprese devono operare in qualsiasi settore economico ad eccezione di quelli espressamente esclusi dall’art. 1 del regolamento UE n. 1407/2013 de minimis. I settori esclusi dal finanziamento sono: agricoltura, silvicoltura, pesca e, nell’ambito delle attività manifatturiere:

  • “Industrie alimentari” (ad eccezione della lavorazione e conservazione delle patate, produzione di succhi di frutta e di succhi di ortaggi, altra lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi, produzione di oli e grassi, produzione di gelati senza vendita diretta al pubblico, produzione di pane, prodotti di pasticceria freschi, produzione di fette biscottate, biscotti, prodotti di pasticceria conservati, produzione di paste alimentari, di cuscus e di prodotti farinacei simili, lavorazione del tè e del caffè Produzione di pasti e piatti preparati, produzione di preparati omogeneizzati e di alimenti dietetici”, tutta la divisione “Industria delle bevande” (ad eccezione della distillazione, rettifica e miscelatura degli alcolici, produzione di vini da uve, industria delle bibite analcoliche, delle acque minerali e di altre acque in bottiglia),
  • “Industria del tabacco”.

Interventi agevolabili

Apertura di strutture per il lancio e la diffusione di nuovi prodotti e/o servizi prodotti in Italia o in altri Paesi ma distribuiti con il marchio di imprese in Italia (tutela del made in Italy)  in Paesi non membri UE; acquisizione di nuovi mercati per prodotti e servizi già esistenti. Si possono gestire direttamente o tramite un soggetto locale con apposito contratto da cui risultino attività da svolgere, costi del personale e spazi messi a disposizione.

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Spese ammesse

Sono ammesse al finanziamento agevolato le spese inserite in un preventivo definito sulla base di una scheda programma che si trova nel modulo di domanda:

  • di struttura (arredamento, ristrutturazione e installazione impianti,  leasing, affitto o acquisto immobili nel limite del 50% del loro valore, pulizie, vigilanza, utenze, corrispondenza, riscaldamento, cancelleria, materiali e attrezzature, abbonamenti, carburanti, spese di viaggio e missione del personale operante in via esclusiva all’estero adibito al programma, leasing, affitto o acquisto di automezzi, omologazione e registrazione prodotti nel paese di realizzazione del programma);
  • per azioni promozionali (sponsorizzazione di avvenimenti sportivi, culturali e artistici, convegni, seminari, formazione e addestramento personale estero, consulenze specialistiche nel limite del 10% dell’intero importo del programma da agevolare, partecipazione a mostre e/o fiere, spese per organizzazione di incontri, pubblicità sui mass-media, materiale pubblicitario).
  • per interventi vari (campionario, personale in Italia, formazione e cura del personale) non documentabili con fattura, ammesse nella misura del 30% della somma delle precedenti di spese.

Se il progetto prevede il lancio e la diffusione di nuovi prodotti e/o servizi da parte di un’impresa presente con proprie strutture sul mercato di destinazione, sono ammesse al finanziamento solo le spese promozionali e i costi di personale aggiuntivo che opera solo all’estero. Le spese ammesse al finanziamento devono essere sostenute dalla data di presentazione della domanda alla Simest e non oltre 24 mesi successivi alla data di stipula del contratto di finanziamento.

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Finanziamento agevolato

  • Fino all’85% del totale delle spese preventivate e non oltre il 25% della media del fatturato degli ultimi 3 esercizi.
  • Tasso agevolato del 15% del tasso riferimento e in ogni caso non inferiore allo 0,50% annuo.
  • Durata massima di 6 anni (2 di preammortamento).

Richiesta finanziamento

Si fa richiesta di finanziamento a SIMEST su apposito modulo disponibile sul sito (www.simest.it). Alla domanda va allegata la relazione illustrativa del programma e l’indicazione analitica delle singole voci di spesa previste. Può essere erogato anche un anticipo, tra il 10% e il 30% dell’importo concesso. SIMEST registra le domande in base all’ordine cronologico di arrivo ed entro 10 giorni lavorativi comunica all’impresa la data di ricevimento e il numero di posizione attribuito. Poi effettua una valutazione che riguarda la validità tecnica, finanziaria ed economica del programma, con particolare attenzione alla valutazione delle risorse finanziarie e aziendali utili a garantire il regolare rimborso del finanziamento, alle garanzie offerte, alla congruenza del finanziamento richiesto con i ricavi medi degli ultimi 3 esercizi con un tetto massimo del 25% e ai risultati di eventuali controlli svolti presso l’impresa.

Rimborso finanziamento

Il rimborso del finanziamento deve avvenire nei 4 anni successivi al termine del periodo di realizzazione dell’investimento, mediante rate semestrali posticipate costanti in linea capitale. Le garanzie richieste devono coprire tutto il finanziamento (100%) e possono riguardare: pegno su titoli di Stato, fideiussione bancaria, assicurativa, di Confidi o intermediari finanziari appositamente convenzionati. Solo per le PMI ritenute particolarmente affidabili, è possibile accordarsi per una riduzione delle garanzie fino al 60%.