Per le imprese, la chiusura dello sportello Transizione 5.0 non rappresenta la fine di tutte le opportunità di accesso agli incentivi a sostegno dell’innovazione, dell’efficienza energetica e della trasformazione dei processi produttivi. Sono infatti attive su tutto il territorio diverse misure regionali che possono essere considerate valide alternative alle agevolazioni statali, soprattutto in fase di passaggio tra vecchi e nuovi incentivi, così da continuare a investire in sostenibilità e crescita.
Complessivamente, le misure attive nelle diverse Regioni mettono a disposizione centinaia di milioni di euro. A fornire un aggiornamento in tempo reale sugli incentivi regionali attualmente disponibili sono gli stessi operatori del credito agevolato alle imprese.
Ecco i dettagli dei bandi di maggiore rilievo segnalati dalla piattaforma digitale Muffin, specializzata nella gestione integrata del ciclo completo di finanza agevolata.
- Veneto: il Fondo Energia Sezione Efficientamento Energetico e il Fondo Competitività sono volti rispettivamente a sostenere gli interventi di efficientamento energetico delle imprese attraverso combinando un finanziamento agevolato con un contributo a fondo perduto fino al 20%, ma anche a sostenere investimenti orientati a innovazione, digitalizzazione, sostenibilità ambientale e riorganizzazione dei processi produttivi;
- Piemonte: con il bando relativo agli investimenti produttivi e all’innovazione per MPMI artigiane e filiera legno, la Regione sostiene le micro, piccole e medie imprese che decidono di rinnovare strutture e processi produttivi, puntando su modernizzazione e innovazione. È previsto un finanziamento agevolato insieme a un contributo diretto che varia tra l’8% e il 10%, in base alla tipologia di impresa;
- Valle d’Aosta: sono 4 milioni di euro le risorse stanziate per aiutare le imprese che vogliono migliorare la propria efficienza energetica, ottenendo un contributo che varia dal 30% al 60%;
- Puglia: con la misura MiniPIA le micro e piccole imprese che vogliono rinnovare processi, prodotti e modelli organizzativi possono ottenere un contributo che può arrivare fino al 55% per gli investimenti produttivi, al 65% per gli interventi energetici e al 70% per la formazione;
- Sicilia: la misura “Sicilia efficiente: meno consumi, più futuro” è pensata per accompagnare micro, piccole e medie imprese negli interventi integrati di efficientamento energetico. Il contributo può arrivare fino al 60% in regime “de minimis”, ma nell’ambito del GBER l’intensità varia tra il 50% e il 60%;
- Sardegna: il bando per efficienza energetica e rinnovabili è dedicato alle imprese che vogliono migliorare le proprie performance energetiche e aumentare il ricorso alle fonti rinnovabili. Il contributo può arrivare a coprire fino al 100% equivalente sovvenzione lordo (ESL), mentre nel regime GBER la percentuale varia dal 40% al 65%.