Le imprese hanno tempo fino al 15 luglio 2025 per presentare le domande di aiuto nell’ambito della Politica Agricola Comune (PAC), che prevede agevolazioni dirette e strumenti di sostegno.
La proroga riguarda la domanda unica e le domande di aiuto e di pagamento per gli interventi a superficie, che quindi finanziano interventi legati allo sviluppo di determinate pratiche considerate virtuose legate alla superficie agricola, e quelli legati allo sviluppo rurale, che riguardano invece gli allevamenti animali.
Proroga e nuovo calendario domande PAC
Il termine iniziale era il 15 maggio scorso, poi slittato al 16 giugno e ora su richiesta della Conferenza delle Regioni e Province autonome differito l 15 luglio per agevolare gli operatori del settore agricolo e gli enti amministrativi nella corretta gestione delle procedure. Le istruzioni sono contenute nella circolare AGEA (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) del 16 giugno.
Per le domande presentate dal 15 luglio, saranno applicate penalità sui pagamenti nella misura dell’1% per ogni giorno di ritardo, che salgono al 3% in caso di domande di assegnazione dei diritti all’aiuto, fino a un massimo di 25 giorni.
Questo termine porta di fatto la scadenza per le domande tardive al 9 agosto 2025, che è sabato e di conseguenza il termine slitta all’11 agosto: le domande presentate oltre questa data saranno considerate irricevibili.
Come funzionano gli aiuti PAC
La PAC consiste appunto in una serie di misure che si inseriscono nelle politiche europee per l’agricoltura e hanno l’obiettivo di incrementare la produttività del settore agricolo, assicurare un tenore di vita equo alla popolazione agricola, stabilizzare i mercati, garantire la sicurezza degli approvvigionamenti, assicurare prezzi ragionevoli ai consumatori.