Dal 3 agosto 2026 si è estesa la platea del Fondo di Garanzia Prima Casa Consap: possono accedere anche le persone con disabilità grave riconosciuta ai sensi della Legge 104 e i familiari conviventi che rispettano i requisiti previsti dalla nuova disciplina. La Legge 2 luglio 2026, n. 116, di conversione del DL 7 maggio 2026, n. 66 sul Piano Casa, riconosce ai nuovi beneficiari una garanzia del 50% della quota capitale del mutuo, elevata all’80% con ISEE fino a 40.000 euro. Le nuove categorie si aggiungono a giovani, coppie, nuclei monogenitoriali e famiglie numerose già ammessi al Fondo, prorogato fino al 2027.
Fondo Prima Casa Consap, beneficiari e requisiti
Il Fondo Prima Casa Consap offre una garanzia pubblica sui mutui destinati all’acquisto dell’abitazione principale, con un finanziamento massimo di 250.000 euro. L’accesso è riservato alle categorie individuate dalla legge:
- le giovani coppie coniugate o conviventi da almeno due anni possono accedere se almeno uno dei componenti non ha compiuto 36 anni;
- i nuclei familiari monogenitoriali possono accedere in presenza di figli minori;
- i conduttori di alloggi di proprietà degli istituti autonomi per le case popolari rientrano tra i beneficiari;
- i giovani che non hanno compiuto 36 anni possono richiedere la garanzia;
- i nuclei con tre figli di età inferiore a 21 anni possono accedere con ISEE non superiore a 40.000 euro annui;
- i nuclei con quattro figli di età inferiore a 21 anni possono accedere con ISEE non superiore a 45.000 euro annui;
- i nuclei con cinque o più figli di età inferiore a 21 anni possono accedere con ISEE non superiore a 50.000 euro annui;
- le persone con disabilità permanente grave accertata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 5 febbraio 1992, n. 104 sono ammesse dal 3 agosto 2026;
- i componenti di un nucleo familiare nel quale viva da almeno due anni un figlio, figlia, fratello o sorella con disabilità permanente grave rientrano tra i beneficiari dal 3 agosto 2026.
Mutuo prima casa con Legge 104 e garanzia all’80%
Per le nuove categorie legate alla disabilità grave, la garanzia copre ordinariamente il 50% della quota capitale del finanziamento e sale all’80% con ISEE non superiore a 40.000 euro annui. Il requisito sanitario richiesto è quello dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104 per disabilità grave.
Nel caso del familiare, la legge richiede che nel nucleo sia presente da almeno due anni un figlio, una figlia, un fratello o una sorella convivente con la medesima condizione di disabilità permanente grave. L’ampliamento è finanziato con ulteriori 6 milioni di euro per il 2026 e 8 milioni per il 2027.
Per verificare se il valore dell’indicatore rientra nel limite di 40.000 euro previsto per le nuove categorie è disponibile il calcolo ISEE online di PMI.it.
Garanzia Consap all’80% per le categorie prioritarie
Per le altre categorie prioritarie, la copertura può essere elevata all’80% quando ricorrono le condizioni previste dalla normativa, fra cui un mutuo superiore all’80% del prezzo di acquisto dell’immobile comprensivo degli oneri accessori e il rispetto della soglia ISEE prevista. La disciplina della garanzia maggiorata è stata prorogata fino al 31 dicembre 2027.
Per giovani under 36, giovani coppie, nuclei monogenitoriali e conduttori di alloggi IACP, l’ISEE fino a 40.000 euro rileva quindi ai fini dell’accesso alla garanzia elevata, mentre non costituisce in sé un requisito generale per appartenere alla categoria ammessa al Fondo.
Garanzia fino al 90% per le famiglie numerose
Per le famiglie numerose la percentuale massima di garanzia cresce in funzione del numero dei figli e della relativa soglia ISEE:
- la garanzia dell’80% è prevista per i nuclei con tre figli di età inferiore a 21 anni e ISEE fino a 40.000 euro;
- la garanzia dell’85% è prevista per i nuclei con quattro figli di età inferiore a 21 anni e ISEE fino a 45.000 euro;
- la garanzia del 90% è prevista per i nuclei con cinque o più figli di età inferiore a 21 anni e ISEE fino a 50.000 euro.
Mutui con TEG superiore al TEGM
Per le domande presentate fino al 31 dicembre 2027, la garanzia elevata può essere riconosciuta anche quando il TEG supera il TEGM, nei limiti previsti dalla disciplina del Fondo. Il differenziale massimo è calcolato confrontando la media dell’IRS a dieci anni del mese precedente l’erogazione con quella del trimestre utilizzato per determinare il TEGM vigente.
Se il differenziale risulta negativo, la banca o l’intermediario deve applicare le condizioni economiche più favorevoli rispetto al TEGM in vigore.
Requisiti della prima casa e importo massimo del mutuo
Il mutuo garantito da Consap non può superare 250.000 euro e l’immobile acquistato deve essere destinato ad abitazione principale del mutuatario. Alla data della domanda il richiedente non deve essere proprietario di altri immobili a uso abitativo, anche all’estero, salvo quelli acquisiti per successione e concessi gratuitamente in uso a genitori o fratelli.
L’abitazione finanziata non può appartenere alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e non deve possedere le caratteristiche di lusso individuate dal decreto del Ministero dei Lavori pubblici 2 agosto 1969, n. 1072.
Il Fondo può garantire il finanziamento destinato all’acquisto dell’abitazione principale, all’acquisto accompagnato da interventi di ristrutturazione con aumento dell’efficienza energetica oppure all’acquisto mediante accollo derivante dal frazionamento di un mutuo concesso al costruttore. Un finanziamento destinato esclusivamente alla ristrutturazione, senza contestuale acquisto, è escluso dalla garanzia.
Domanda per il Fondo Prima Casa Consap
La domanda per la garanzia Consap deve essere presentata direttamente a una banca o a un intermediario finanziario aderente all’iniziativa insieme alla richiesta di mutuo, utilizzando il modello previsto dal Fondo. La richiesta non viene trasmessa direttamente dal cittadino a Consap.
Una volta ricevuta la pratica dalla banca, Consap comunica l’esito dell’istruttoria entro 20 giorni. In caso di ammissione, l’istituto finanziatore dispone dei successivi 90 giorni per comunicare il perfezionamento del mutuo oppure la mancata erogazione.
La presenza della garanzia pubblica non determina automaticamente la concessione del finanziamento, che dipende dalla valutazione creditizia della banca. Gli istituti aderenti non possono richiedere garanzie aggiuntive non assicurative oltre all’ipoteca sull’immobile e alla garanzia del Fondo, nei limiti previsti dalla normativa.