Assegno unico figli, ok al decreto attuativo: requisiti, importi e domanda

di Redazione PMI.it

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Assegno unico per i figli, ok a decreto attuativo in Consiglio dei Ministri: requisiti, domanda e importi, da 50 a 2100 euro al mese, anche per stranieri.

Assegno unico universale figli: il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto attuativo che regola lo strumento universale in vigore nel 2022, con alcune novità rispetto a quanto già previsto dal Family Act: importo mensile fino a 18 anni di 175 euro a figlio, sussidio da 85 euro da 18 a 21 anni, erogazione anche per gli stranieri, importi minimi senza ISEE, domande ogni anno da marzo. Lo schema di decreto passa adesso all’esame delle commissioni parlamentari, per essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale entro fine anno ed entrare nel pieno della sua operatività da gennaio 2022.

Vediamo i dettagli e le novità sulla nuova prestazione economica universale a supporto della genitorialità, che a tendere sostituisce le precedenti detrazioni, assegni e bonus per figli e famiglie.

Assegno Unico universale

L’assegno unico per i figli è riconosciuto per ogni minorenne a carico e per i nuovi nati, a partire dal settimo mese di gravidanza, senza limiti di età per i figli disabili. In base al decreto legislativo che istituisce l’assegno unico universale (in attuazione della delega conferita al Governo ai sensi della legge 1° aprile 2021, n. 46), il minimo spettante è di 50 euro al mese, che spettano ai nuclei familiari con un figlio, anche senza presentare l’ISEE (ma è sempre necessario fare domanda di assegno unico). L’importo massimo che si può ottenere, sommando tutte le possibili maggiorazioni, è un sussidio mensile da 2100 euro.

Requisiti

  1. Essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione Europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o soggiorno permanente, oppure cittadino di uno Stato extra-UE con permesso per soggiornanti di lungo periodo o permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività per almeno sei mesi o permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato per almeno sei mesi;
  2. essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  3. essere residente e domiciliato in Italia;
  4. essere o essere stato residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, oppure essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato di durata almeno semestrale.

Importi

Per ciascun figlio:

  • 175 euro al mese co ISEE fino a 15mila euro,
  • da 175 a 50 euro con ISEE da 15mila a 40mila euro,
  • 50 euro con ISEE oltre 40mila euro.

Maggiorazioni

A partire dal terzo figlio:

  • maggiorazione di 85 euro con ISEE fino a 15mila euro,
  • maggiorazione da 85 a 15 euro con ISEE da 15mila a 40mila euro,
  • maggiorazione di 15 euro con ISEE oltre 40mila euro.

Dal anno 2022, è riconosciuta una maggiorazione forfettaria per i nuclei familiari con quattro o più figli, pari a 100 euro mensili.

Genitori che lavorano

Maggiorazione da 30 euro al mese per ciascun figlio se entrambi i genitori lavorano, proporzionale all’ISEE, che si azzera oltre i 40mila euro. Maggiorazione da 20 euro al mese per ciascun figlio per le madri che hanno meno di 21 anni, indipendentemente dall’ISEE.

Disabili

Per ciascun figlio minorenne con disabilità è prevista una maggiorazione, in base alla disabilità e all’ISEE:

  • 105 euro al mese per non autosufficienza,
  • 95 euro al mese per disabilità grave,
  • 85 euro al mese per disabilità media.

Per ciascun figlio maggiorenne con disabilità è prevista una maggiorazione:

  • 50 euro al mese da 18 a 21 anni;
  • 85 euro al mese con ISEE fino a 15mila euro, oltre i 21 anni;
  • da 85 a 25 euro oltre i 21 anni, con ISEE tra 15mila e 40mila euro, oltre i 21 anni;
  • 25 euro con ISEE oltre i 40mila euro, oltre i 21 anni.

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Titolari di RdC

I beneficiari del Reddito di Cittadinanza ottengono d’ufficio l’assegno unico, calcolato ed erogato dall’INPS, congiuntamente e con le stesse modalità, sottraendo dall’importo del RdC quanto spetta per l’assegno unico in relazione ai figli minori in base alla scala di equivalenza del Reddito.

Domanda

La domanda per il riconoscimento dell’assegno unico universale, va presentata dal 1° gennaio di ciascun anno ed è riferita al periodo compreso tra marzo e febbraio dell’anno. L’istanza si inoltra per via telematica tramite il portale web dell’INPS o con l’ausilio degli istituti di patronato. Il sussidio viene accreditato al genitore che presenta la domanda oppure, su richiesta (anche successiva), viene ripartito tra i genitori in pari misura. In caso di affidamento esclusivo, in mancanza di accordo, l’assegna spetta al genitore affidatario. Nel caso di tutori, l’assegno è riconosciuto nell’interesse esclusivo del tutelato.

Giovani

La domanda può essere presentata anche dai figli se già maggiorenni, che possono pertanto richiedere il versamento diretto dalla quota spettante, ma soltanto se si frequenta un corso di formazione scolastica o professionale o un corso di laurea, se si svolge un tirocinio oppure un lavoro con reddito complessivo inferiore d 8mila euro l’anno, o ancora se ci si è registrati come disoccupati e in cerca di lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego o, infine, se svolge il servizio civile universale.