Ristori per attività chiuse: in arrivo i contributi a fondo perduto

di Redazione PMI.it

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Fondo di sostegno attività economiche chiuse dai decreti Covid: pronto il decreto con codici ATECO e istruzioni di domanda di contributo a fondo perduto.

In dirittura d’arrivo i nuovi contributi a fondo perduto previsti dal Decreto Sostegni bis (art. 2), attingendo al previsto Fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse (discoteche e sale da ballo, catering, fiere e congressi, palestre e piscine, sale giochi, centri sportivi, cinema e musei, ecc.), che è stato attivato: il decreto interministeriale (Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell’Economia) che ne dispone i termini è stato firmato dal Ministro Giancarlo Giorgetti ed è in attesa della firma del Ministro Daniele Franco.

Si tratta di ristori spettanti alle attività che hanno subito la chiusura obbligata. Ricordiamo che, durante la conversione in legge del decreto, è stato ridotto da quattro mesi a 100 giorni complessivi (anche non continuativi) il periodo di chiusura ai fini del riconoscimento del ristoro alle attività economiche costrette a chiudere tra il 1° gennaio 2021 e la data di conversione in legge del “Sostegni bis” (23 luglio 2021) a causa delle misure anti Covid, ed è stato incrementata da 100 a 140 milioni di euro la dotazione del fondo (art.,2, commi 1-4).

Il contributo a fondo perduto fino ad un massimo di 25mila euro per alcune attività (codice ATECO 93.29.10) particolarmente penalizzate dall’emergenza Covid (discoteche e sale da ballo), che al 23 luglio 2021 risultano svolgere  questa attività in modo prevalente, e a cui è destinata una quota pari a 20 milioni di euro del fondo istituito dal Ministero.

Tutte le altre attività con i codici ATECO ammessi al contributo (palestre, impianti sportivi, parchi tematici, eventi teatrali e cinematografici, cultura e arte, fiere e cerimonie) potranno ottenere fino a 12mila euro con un contributo che varia in base ai ricavi e compensi certificati nell’anno di imposta 2019. Il contributo è calcolato applicando aliquote in base alle diverse fasce di ricavi e compensi ma è erogato in funzione delle risorse disponibili e delle richieste che perverranno e ritenute ammissibili (ma non si scenderà sotto i 3mila euro). L’accreditamento è diretto, su conto bancario o postale, come i precedenti ristori. Il contributo massimo previsto è il seguente:

  • 3mila euro per i soggetti con ricavi o compensi fino 400mila euro;
  • 7.500 euro con ricavi o compensi tra 400mila euro a un milione di euro;
  • 12mila euro con ricavi o compensi oltre un milione di euro;
  • per chi non aveva redditi 2019, contributo minimo di 3mila euro.

Il decreto riporta l’elenco delle attività con diritto al sostegno economico, se rimaste chiuse per un periodo complessivo di almeno cento giorni:

CODICE ATECO DESCRIZIONE
47.78.31 Commercio al dettaglio di oggetti d’arte (incluse le gallerie d’arte)
49.39.01 Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o suburbano
56.21.00 Catering per eventi, banqueting
59.14.00 Attività di proiezione cinematografica
79.90.11 Servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi ed altri eventi ricreativi e d’intrattenimento
82.30.00 Organizzazione di convegni e fiere
85.51.00 Corsi sportivi e ricreativi
90.04.00 Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche
91.02.00 Attività di musei
91.03.00 Gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili
92.00.02 Gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone
92.00.09 Altre attività connesse con le lotterie e le scommesse
93.11.10 Gestione di stadi
93.11.20 Gestione di piscine
93.11.30 Gestione di impianti sportivi polivalenti
93.11.90 Gestione di altri impianti sportivi nca
93.13 Gestione di palestre
93.21 Parchi di divertimento e parchi tematici
93.29.10 Discoteche, sale da ballo night-club e simili
93.29.30 Sale giochi e biliardi
93.29.90 Altre attività di intrattenimento e di divertimento nca
96.04 Servizi dei centri per il benessere fisico
96.09.05 Organizzazione di feste e cerimonie

Per  beneficiare degli aiuti, alla data di presentazione dell’istanza i potenziali beneficiari devono essere titolari di partiva IVA, residenti o stabiliti in Italia e non risultare già in difficoltà al 31 dicembre 2019 (secondo le regole per la concessione degli degli aiuti di Stato).

Per la domanda, si dovrà presentare richiesta in via telematica, con autocertificazione dei requisiti (attività, ricavi e periodo di chiusura), mentre per le modalità di inoltro della domanda e relativa scadenza saranno fornite specifiche istruzioni dall’Agenzia delle Entrate con proprio provvedimento entro 60 giorni dall’emanazione del decreto.