Per le banche di domani il futuro è mobile e non immobile

di Filippo Vendrame

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Il settore dei servizi finanziari sta affrontando una vera e propria fase di disruption, con il rischio di vedere capovolti, nei prossimi anni, i suoi principi base: la moneta, il credito, le banche. Tra le cause, i nuovi vincoli regolamentari all’uso dei social media e i limiti sempre più evidenti delle tecnologie legacy alle innovative piattaforme di pagamento P2P.

 

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L’unica strada per non soccombere, ma anzi approfittare di questo sconvolgimento, è quella che prevede per le banche e la loro organizzazione IT l’accettazione completa di una trasformazione tecnologica e culturale. IDC ha individuato una serie di driver in grado di guidare le banche lungo questo percorso, di aiutare il management IT, e non solo, a sviluppare un piano strategico a breve e lungo termine.

  • Legacy modernization
  • Terza Piattaforma
  • Terza Piattaforma
  • Customer experience
  • Servizi finanziari mobili

Ognuno di questi driver (o una combinazione di essi) determinerà, secondo IDC, un insieme di tendenze che andranno a caratterizzare il mercato finance nei prossimi anni. Innovazione globale e trend macroeconomici caratterizzano fortemente il settore anche in Italia, che per il 2015 attende segnali positivi dalla domanda interna, anche se in un quadro di permanente attenzione al rischio di credito. Le incertezze non fermeranno le trasformazioni indispensabili; è tuttavia auspicabile che le banche italiane riescano a imprimere una maggiore accelerazione al cambiamento.

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