Credito Transizione 5.0, l’anno in dichiarazione lo fissa il GSE

di Teresa Barone

10 Luglio 2026 10:02

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Nuove FAQ dell'Agenzia delle Entrate chiariscono che i crediti Transizione 5.0 e Iperammortamento vanno dichiarati solo in base alla data di conferma del GSE.

Con le dichiarazioni dei redditi 2026 in lavorazione, le imprese che hanno maturato il credito d’imposta Transizione 5.0 si trovavano davanti a un dubbio non da poco: in quale anno indicare l’agevolazione quando gli investimenti si sono chiusi nel 2025 ma il via libera del GSE è arrivato solo nel 2026. Due FAQ dell’Agenzia delle Entrate del 30 giugno fissano il criterio: vale quello della comunicazione del GSE. La data di fine lavori e quella di invio delle comunicazioni non spostano l’anno di indicazione.

In sintesi:

  • vale il periodo d’imposta in cui il GSE comunica l’importo fruibile in compensazione, mentre fine lavori e invio delle comunicazioni non incidono;
  • il credito si indica nel rigo RU5 del quadro RU del Modello Redditi, ai sensi dell’articolo 12, comma 7, del D.M. 24 luglio 2024;
  • per gli investimenti con comunicazione del GSE nel 2026 l’indicazione slitta al Modello Redditi 2027;
  • l’iperammortamento 2026 segue una regola distinta e non rientra nel criterio delle FAQ AdE sulla Transizione 5.0 riferita ai fondi 2025.

La comunicazione GSE fissa l’anno d’imposta del credito

Il credito va indicato nella dichiarazione relativa al periodo d’imposta in cui il GSE comunica al beneficiario l’importo effettivamente utilizzabile in compensazione tramite modello F24. La data di completamento degli investimenti e l’invio delle comunicazioni previste dalla disciplina non incidono su questa scelta.

Il riferimento è al credito d’imposta Transizione 5.0 dell’articolo 38 del D.L. 19/2024: le istruzioni al modello Redditi collocano l’importo nel rigo RU5 del quadro RU, richiamando la comunicazione del GSE ai sensi dell’articolo 12, comma 7, del D.M. 24 luglio 2024 nel periodo d’imposta oggetto della dichiarazione.

Il criterio generale lega l’anno di dichiarazione al momento della comunicazione del GSE:

Comunicazione GSE sull’importo fruibile Dichiarazione in cui indicare il credito
entro il 2025 Modello Redditi 2026, periodo d’imposta 2025
nel corso del 2026 Modello Redditi 2027, periodo d’imposta 2026

Investimenti 2025 e comunicazione 2026 nel Redditi 2027

Nel primo caso esaminato dall’Agenzia, gli investimenti sono stati completati e la comunicazione preventiva trasmessa nel 2025, mentre la comunicazione di completamento e quella del GSE sull’importo spettante sono arrivate nel 2026. Il credito confluisce nel Modello Redditi 2027, per l’anno d’imposta 2026: è nel 2026 che il GSE ha comunicato l’importo fruibile in compensazione, e questo fissa l’anno di indicazione.

Credito Esodati 5.0 in base alla comunicazione GSE

Lo stesso criterio vale per il credito d’imposta riconosciuto alle imprese rimaste escluse per esaurimento dei fondi, il cosiddetto credito per gli esodati introdotto dall’articolo 8 del D.L. 38/2026 e utilizzabile in compensazione con il codice tributo 7079. Anche in questo caso gli investimenti si sono chiusi nel 2025 e, poiché il GSE ha comunicato l’importo spettante nel 2026, il credito confluisce nel Modello Redditi 2027.

Iperammortamento 2026 con regole diverse

La chiarificazione non tocca l’iperammortamento 2026, la misura introdotta dalla legge di bilancio 2026 che dal 2026 sostituisce i crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0. Si tratta di una maggiorazione del costo deducibile ai fini IRES e IRPEF, non di un credito compensabile in F24, e rileva dal periodo d’imposta della comunicazione di completamento, a condizione che il bene risulti in funzione nello stesso periodo. Le due FAQ del 30 giugno riguardano quindi soltanto il credito d’imposta.