Ristrutturazione dei debiti del consumatore, concordato minore, liquidazione controllata del sovraindebitato, esdebitazione: sono gli aspetti del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza inseriti nella Parte II dello schema di Circolare dell’Agenzia delle Entrate in consultazione pubblica.
Codice Crisi d’Impresa, la consultazione pubblica
Con lo strumento della consultazione pubblica, il Fisco consente a cittadini, imprese, professionisti, enti e associazioni, di formulare osservazioni eventualmente da recepire. Nel caso specifico, l’AdE utilizzerà i contributi per predisporre la versione definitiva della circolare.
Le proposte di modifica possono essere inviata dal 26 giugno e fino al 24 luglio 2026 all’indirizzo email dc.nc.circolare.crisidiimpresa@agenziaentrate.it. Per consentirne un’efficace consultazione, l’AdE suggerisce di utilizzare il seguente schema di compilazione: Tematica/Paragrafi della circolare interessati/Osservazioni/Contributi.
Al termine della consultazione, l’Agenzia pubblicherà i commenti ricevuti, fatta eccezione per quelli contenenti espressa richiesta di non divulgazione.
Lo schema di Circolare CCII
La bozza è un lungo documento di 124 pagine. La Parte II riguarda le procedure rivolte ai debitori non assoggettabili alla liquidazione giudiziale, ridisegnate dal Correttivo-ter (D.Lgs. n. 136/2024). Il documento è organizzato per istituto:
- le disposizioni generali sull’ambito di applicazione, agli articoli 65 e 66;
- la ristrutturazione dei debiti del consumatore, agli articoli da 67 a 73, con le regole su domanda, apertura ed esecuzione del piano;
- il concordato minore, agli articoli da 74 a 83, dalla proposta all’esecuzione fino all’eventuale revoca dell’omologazione;
- la liquidazione controllata del sovraindebitato, agli articoli da 268 a 277;
- l’esdebitazione nella liquidazione giudiziale o controllata, agli articoli da 278 a 283.
Sono le procedure di sovraindebitamento ed esdebitazione rivolte a consumatori, professionisti e imprese minori, ancora poco utilizzate rispetto alla platea potenziale. La bozza chiarisce come queste procedure si coordinano con la disciplina tributaria, dal trattamento dei crediti fiscali agli effetti della liberazione dai debiti.
Le tappe verso la Circolare definitiva
La consultazione di questa seconda parte della Circolare segue quella relativa alla prima Parte. Il percorso proseguirà con la Parte III su accordi di ristrutturazione e concordato preventivo, e con la Parte IV su liquidazione giudiziale e istituti residuali. L’obiettivo dell’Agenzia è un documento di prassi unitario sui profili fiscali del Codice della crisi, per dare a uffici e operatori un’interpretazione omogenea.