Tratto dallo speciale:

Bonus elettrodomestici nella Precompilata 2026: partono i controlli

di Teresa Barone

13 Marzo 2026 09:04

logo PMI+ logo PMI+
Il MIMIT trasmette al Fisco i dati dei voucher bonus elettrodomestici: arrivano nella precompilata 2026 e diventano base per i controlli.

Il bonus elettrodomestici sotto la lente del Fisco. L’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy trasmetterà all’Anagrafe tributaria i dati relativi ai voucher effettivamente utilizzati per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica — informazioni destinate alla dichiarazione precompilata 2026 e alle attività di controllo reddituale.

Codice fiscale e importo voucher in Anagrafe Tributaria

Per ciascun voucher utilizzato, il MIMIT trasmetterà all’Agenzia delle Entrate due informazioni: il codice fiscale dell’utente finale e l’importo del contributo utilizzato. I dati si riferiscono all’anno in cui il venditore ha accettato il codice univoco alfanumerico generato dalla piattaforma PagoPA — non necessariamente l’anno dell’acquisto fisico, ma quello della transazione registrata sul sistema.

La trasmissione avviene tramite il Sistema di Interscambio Dati con canale protetto, entro il termine del 16 marzo 2026 fissato per l’invio di tutti i flussi informativi necessari alla predisposizione della precompilata. Nessun adempimento è posto a carico dei contribuenti o dei venditori: l’unico soggetto obbligato alla comunicazione è il Ministero.

Chi ha usato il voucher nel 2025 lo troverà semplicemente precaricato nel 730/2026 o nel Modello Redditi Persone Fisiche 2026, senza dover inserire nulla a mano.

Le informazioni serviranno all’Agenzia per due scopi distinti: la predisposizione della dichiarazione precompilata e le attività di controllo sulla corretta fruizione del contributo. Il bonus, infatti, non era cumulabile con il Bonus Mobili sullo stesso acquisto: chi avesse usato entrambi sullo stesso elettrodomestico potrebbe ricevere notifiche di accertamento.

Le altre novità della precompilata 2026 da non perdere

Il bonus elettrodomestici non è l’unica novità che entra in automatico nella precompilata quest’anno. Le spese sportive per i figli a carico — fino a 210 euro con detrazione al 19% — sono trasmesse direttamente dalle associazioni dilettantistiche all’Agenzia e compaiono precaricate nel 730 senza che il contribuente debba inserirle. Per i contribuenti forfettari, il Modello Redditi 2026 include per la prima volta i contributi INPS precaricati nel Quadro LM, riducendo il rischio di omissioni su una voce storicamente compilata a mano.

Sul fronte delle scadenze, la precompilata sarà disponibile dal 30 aprile 2026 per dipendenti e pensionati, e dal 20 maggio 2026 per i titolari di partita IVA — slittamento dovuto al nuovo termine per la trasmissione delle Certificazioni Uniche del lavoro autonomo, posticipato al 30 aprile.

Sono ormai 5,7 milioni i contribuenti che scelgono il fai-da-te nella presentazione delle dichiarazioni, dai 4,8 milioni di due anni fa. Chi accetta la precompilata senza modifiche riduce il rischio di accertamenti sulle voci precaricate — una logica che vale anche per il voucher bonus elettrodomestici, dove i dati arrivano già verificati dal MIMIT.