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Stretta sulle Partite IVA apri e chiudi: i controlli fiscali 2026

di Teresa Barone

Pubblicato 30 Gennaio 2026
Aggiornato 16:08

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La stretta del Fisco sulle Partite IVA “apri e chiudi”: partono i controlli per individuare irregolarità e contrastare l’evasione.

La lotta all’evasione fiscale in Italia si intensifica nel 2026 con la messa in atto di un piano di controllo mirato sulle Partite IVA “apri e chiudi”, un fenomeno che ha attirato l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate. Il Fisco ha annunciato il rafforzamento delle ispezioni per contrastare le irregolarità legate a comportamenti fiscali sospetti e per arginare il fenomeno dell’evasione.

I controlli sulle Partite IVA “apri e chiudi”

Il Fisco ha avviato una serie di controlli mirati sulle Partite IVA “apri e chiudi”, un fenomeno che comporta l’apertura e la chiusura frequente delle Partite IVA da parte dei contribuenti. Sono state individuate circa 9mila posizioni sospette, che saranno oggetto di accertamenti nel 2026.

270mila accertamenti previsti

L’Agenzia delle Entrate ha previsto circa 270mila accertamenti per il 2026, che non si concentrano solo sulle Partite IVA inattive ma anche su quelle con comportamenti sospetti. In particolare, sono sotto osservazione quelle che non hanno risposto alle lettere di compliance, le posizioni che hanno rifiutato il concordato preventivo biennale e quelle che hanno aperto e chiuso la Partita IVA ripetutamente in breve tempo.

Il rischio delle intestazioni fittizie

Un altro aspetto critico riguarda le Partite IVA che risultano formalmente attive, ma che non presentano le dichiarazioni IVA o dei redditi per almeno tre anni. Questi casi potrebbero nascondere intestazioni fittizie, in cui la Partita IVA è intestata a soggetti non rintracciabili, rappresentando un rischio per la regolarità fiscale.

L’importanza degli ISA

Gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale) sono un altro strumento fondamentale nella lotta all’evasione fiscale. Un punteggio basso sugli ISA indica una maggiore vulnerabilità a controlli, poiché riflette un livello inferiore di trasparenza e regolarità fiscale.

Il ruolo della Guardia di Finanza

Il piano di controllo del Fisco viene rafforzato dalla collaborazione con la Guardia di Finanza, che ha già previsto decine di migliaia di verifiche nel corso del 2026. L’obiettivo è identificare e contrastare le pratiche evasive, rafforzando l’affidabilità e la trasparenza del sistema fiscale.

Con queste misure, l’amministrazione fiscale punta a garantire un sistema fiscale più equo e regolare, colpendo i comportamenti abusivi e promuovendo la compliance tra i contribuenti.