RENTRI: chi deve iscriversi, chi è escluso e cosa cambia nel 2026

di Barbara Weisz

Pubblicato 19 Novembre 2025
Aggiornato 9 Gennaio 2026 17:14

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Il Registro per la tracciabilità dei rifiuti diventa obbligatorio anche per produttori di rifiuti pericolosi fino a dieci dipendenti: scadenze e adempimenti.

Il RENTRI, Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, è entrato nella fase operativa con obblighi progressivi che coinvolgono imprese, enti e produttori di rifiuti. Tuttavia, tra decreti attuativi e modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, il perimetro degli obblighi è stato più volte rivisto, generando dubbi su chi deve iscriversi davvero, chi è escluso e chi può aderire solo su base volontaria.

Non tutte le imprese sono soggette al RENTRI, e non tutte lo sono alle stesse condizioni. Le regole cambiano in base alla tipologia di rifiuti prodotti, al numero di dipendenti, all’attività svolta e, dal 2026, anche alla presenza di specifiche cause di esonero previste in Manovra. A questo si aggiunge l’introduzione graduale del FIR digitale e degli adempimenti connessi alla gestione elettronica dei registri.

In questa guida vengono riepilogate in modo organico le regole di base del RENTRI, le categorie obbligate, le esclusioni aggiornate e le principali scadenze operative, con l’obiettivo di chiarire quando l’iscrizione è dovuta, quando non lo è e quali adempimenti restano comunque richiesti.

RENTRI: il calendario delle scadenze

La finestra temporale per effettuare l’adempimento è compresa fra il 15 dicembre 2025 e il 13 febbraio 2026. Per la precisione, riguarda imprese ed enti fino a 10 dipendenti che producono rifiuti pericolosi; produttori individuali non costituiti in forma di ente o impresa, come liberi professionisti o operatori economici autonomi; altri soggetti precedentemente esclusi, ora tenuti ad adeguarsi al sistema di tracciabilità elettronica dei rifiuti. I soggetti non obbligati possono iscriversi al RENTRI anche volontariamente.

Gli obblighi di iscrizione e di utilizzo degli strumenti digitali previsti dal RENTRI seguono un calendario progressivo, con finestre differenziate in base alla tipologia di operatore e alla dimensione dell’impresa. Le scadenze operative e le date di avvio dei nuovi adempimenti sono riepilogate in un approfondimento dedicato: RENTRI: obblighi, scadenze e strumenti digitali per adeguarsi alle nuove regole.

I nuovi obblighi digitali

L’iscrizione al RENTRI comporta una serie di nuovi obblighi di informatizzazione dell’intero ciclo di gestione dei rifiuti: registro di carico e scarico, conservazione digitali, interoperabilità dei dati, nuovi obblighi formativi, tenuta di un Formulario Indicazioni Rifiuti (FIR). La tenuta in forma digitale del registro di carico e scarico è obbligatoria a partire dalla data dell’iscrizione mentre il FIR dal 13 febbraio 2026, per tutte le movimentazioni.

I costi connessi

A completamento dell’iscrizione, è dovuto il pagamento di una serie di oneri per ogni unità locale: oltre ai diritti di segreteria, è dovuto un contributo annuale che varia in base al tipo di impresa o ente che tratta o trasporta rifiuti:

  • intermediari, consorzi, imprese o enti con più di 50 dipendenti che producono rifiuti e soggetti delegati;
  • imprese o enti produttori di rifiuti con dipendenti superiori a 10 e fino a 50 versano;
  • tutti gli altri produttori di rifiuti pericolosi.

Il portale governativo

I nuovi soggetti tenuti all’iscrizione RENTRI possono registrarsi al portale anche prima dei termini.  (e in molti casi lo hanno già fatto anche in questi due anni di implementazione del nuovo sistema). Sulla piattaforma dedicata al registro elettronico per la tracciabilità dei rifiuti, oltre alle indicazioni sulle procedure di iscrizione e alle normative di riferimento, sono costantemente pubblicati tutti gli aggiornamenti operativi, gli strumenti e i percorsi formativi.

Deleghe e servizi per le imprese

Fra i diversi strumenti a disposizione delle aziende segnaliamo quelli messi a disposizione dalla Cgia Mestre, che in quanto soggetto delegato ha predisposto un servizio di gestione del registro elettronico che semplifica gli adempimenti per le imprese. In sostanza, queste ultime possono delegare all’associazione datoriale una serie di adempimenti: registrazione delle operazioni di carico e scarico, conservazione dei documenti, controllo della regolarità delle pratiche.

Le imprese interessate possono contattare  l’ufficio ambiente, ai numeri 041 2386637 e 041 2386603, per fornire informazioni.