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Carta del Docente 2025-2026: dal 9 marzo aperta la piattaforma, importo 383 euro e nuovi beneficiari

di Teresa Barone

9 Marzo 2026 06:46

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Dal 9 marzo bonus da 383 euro per docenti di ruolo, supplenti annuali e temporanei: nuove categorie, vincoli hardware e scadenze.

Dal 9 marzo 2026 la piattaforma cartadeldocente.istruzione.it è aperta per l’anno scolastico 2025-2026. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha comunicato le nuove regole il 5 marzo, dopo l’incontro con le organizzazioni sindacali: l’importo scende da 500 a 383 euro, la platea si allarga a oltre un milione di beneficiari e arrivano nuove categorie di spesa. Chi aveva residui non spesi dell’anno scolastico 2024-2025 li ritrova disponibili sul proprio borsellino, cumulabili con il nuovo accredito fino alla scadenza del 31 agosto 2026.

Chi ha diritto alla Carta del Docente 2025-2026

La novità strutturale di questa edizione è l’ampliamento definitivo della platea, in risposta alle numerose sentenze — tra cui quella della Corte di Giustizia dell’Unione Europea — che avevano dichiarato discriminatoria l’esclusione del personale docente a tempo determinato. Hanno diritto alla Carta Docente per l’anno scolastico 2025-2026:

  • i docenti di ruolo assunti a tempo indeterminato nelle scuole statali, anche part-time, compresi i neoassunti in periodo di formazione e prova, i docenti inidonei per motivi di salute e quelli in servizio all’estero;
  • i docenti con supplenza annuale su posto vacante e disponibile con contratto fino al 31 agosto 2026;
  • i docenti con supplenza temporanea fino al termine delle attività didattiche al 30 giugno 2026;
  • il personale educativo dei convitti e degli educandati statali;
  • i docenti beneficiari di sentenza favorevole, per i quali è in corso l’esecuzione degli accrediti arretrati tramite gli Uffici Scolastici Regionali.

Non è necessario presentare alcuna domanda: il bonus è accreditato automaticamente per tutti i beneficiari a partire dal 9 marzo, con accesso tramite SPID o CIE. Per i docenti precari che negli anni scorsi avevano ottenuto il riconoscimento solo tramite ricorso giudiziario, l’erogazione 2025-2026 è per la prima volta strutturale e automatica. Il totale dei beneficiari supera il milione, con circa 200.000 nuovi destinatari rispetto all’anno scolastico precedente.

L’importo del bonus e il comodato d’uso nelle scuole

L’importo della Carta del Docente per il 2025-2026 è fissato a 383 euro per ciascun avente diritto. Il taglio rispetto ai 500 euro degli anni precedenti è la diretta conseguenza dell’allargamento della platea: il fondo stanziato dallo Stato rimane invariato e viene ora suddiviso tra un numero sensibilmente più alto di beneficiari. Le somme accreditate hanno validità biennale: il bonus 2025-2026 potrà essere speso fino al 31 agosto 2027. I residui non utilizzati dell’anno scolastico 2024-2025 restano disponibili e cumulabili, entro il 31 agosto 2026.

In parallelo, il MIM ha previsto un investimento aggiuntivo di 281 milioni di euro di fondi europei destinati direttamente alle istituzioni scolastiche. Le scuole utilizzeranno queste risorse per acquistare tablet, PC, dispositivi digitali, libri e sussidi didattici da mettere a disposizione degli insegnanti in comodato d’uso. I fondi finanzieranno anche percorsi di aggiornamento professionale programmati dal Collegio dei Docenti nel piano di formazione annuale.

Cosa si può comprare con la Carta del Docente

Le categorie di spesa ammesse per il 2025-2026 sono più ampie rispetto al passato. È confermata la possibilità di utilizzare il bonus per:

  • libri, riviste e pubblicazioni utili all’aggiornamento professionale, anche in formato digitale;
  • corsi di formazione e aggiornamento accreditati, corsi di laurea, master e percorsi di specializzazione;
  • hardware e software funzionali alla didattica, con il vincolo descritto nel paragrafo successivo;
  • ingressi a musei, mostre, teatri, cinema e spettacoli coerenti con il profilo professionale del docente;
  • prodotti dell’editoria audiovisiva;
  • servizi di trasporto di persone (abbonamenti e biglietti ferroviari, mezzi pubblici), introdotti per la prima volta in questa edizione;
  • strumenti musicali, anch’essi nuovi rispetto alle edizioni precedenti.

Il vincolo sugli acquisti di hardware e software

La novità più rilevante sul fronte delle categorie di spesa riguarda i dispositivi tecnologici. A partire da questa edizione, l’acquisto di hardware e software con la Carta del Docente è consentito esclusivamente in occasione della prima erogazione e, successivamente, con cadenza quadriennale. Chi ha già acquistato hardware o software con il bonus nelle edizioni precedenti potrà effettuare un ultimo acquisto nel 2025-2026 prima che scatti la nuova cadenza quadriennale. Chi invece accede per la prima volta alla Carta — come i supplenti annuali o temporanei che entrano nella platea quest’anno — potrà acquistare dispositivi senza restrizioni in questa prima erogazione, e poi dovrà attendere quattro anni per farlo di nuovo. I fondi PNRR in comodato d’uso alle scuole sono stati concepiti anche per compensare questo vincolo, mettendo a disposizione degli insegnanti attrezzature digitali senza necessità di spendere il proprio bonus.

Le scadenze per i docenti e per gli esercenti

Per i docenti, il bonus 2025-2026 è attivo dal 9 marzo 2026 e può essere speso fino al 31 agosto 2027. I residui dell’anno scolastico 2024-2025 scadono invece il 31 agosto 2026: chi ha importi non utilizzati dal borsellino precedente deve tenerlo presente. Per i docenti prossimi alla pensione dal 1° settembre 2026, la scadenza utile per spendere il bonus è il 31 agosto 2026.

Per gli esercenti, le fatture devono essere trasmesse entro 90 giorni dalla validazione del buono, a pena di perdita del rimborso. Per i crediti maturati prima dell’entrata in vigore della nuova normativa, il termine per presentare la documentazione era il 5 settembre 2025 (90 giorni dall’entrata in vigore della Legge 79/2025 del 5 giugno 2025). Gli esercenti e gli enti di formazione che vogliono accreditarsi o aggiornarsi sulla piattaforma possono farlo direttamente su cartadeldocente.istruzione.it.