Sono un poliziotto riformato per inabilità al ruolo con 29 anni di contributi più 5 di scivolo: quale pensione avrò con l’invalidità per causa di servizio? A quanto ammonterebbe e quali diritti mi spettano?
Il poliziotto riformato per inabilità al ruolo, con infermità riconosciuta dipendente da causa di servizio, ha diritto alla pensione privilegiata ordinaria. L’importo è il più favorevole tra la percentuale della base pensionabile legata alla categoria di invalidità e la pensione ordinaria maturata aumentata di un decimo. La pensione è soggetta a IRPEF; sono esenti solo gli assegni accessori.
La pensione privilegiata ordinaria
La pensione privilegiata ordinaria si calcola in base all’art. 67 del DPR n. 1092/1973: per un’infermità di prima categoria spetta il 100% della base pensionabile, per le categorie successive della tabella A una percentuale decrescente fino al 30%. Con almeno 15 anni di servizio, se più conveniente, si liquida la pensione ordinaria aumentata del 10%. Il calcolo dipende quindi da questi fattori:
- base pensionabile, formata da stipendio e indennità pensionabili percepiti alla cessazione;
- categoria di invalidità riconosciuta dalla commissione medica;
- anzianità di servizio complessiva, compresi gli eventuali aumenti del servizio utile.
La cessazione per riforma prima del limite di età esclude invece il moltiplicatore della pensione, che per le Forze di polizia a ordinamento civile spetta solo a chi lascia il servizio per limiti di età.
Benefici e diritti spettanti
Il riconoscimento della causa di servizio dà accesso, oltre alla pensione, ad altre tutele:
- equo indennizzo per l’infermità, che per il comparto Sicurezza e Difesa l’art. 6 del DL n. 201/2011 non ha abolito;
- esenzione IRPEF, ai sensi dell’art. 34 del DPR n. 601/1973, degli assegni accessori alla pensione privilegiata, come l’assegno di superinvalidità, l’indennità di assistenza e accompagnamento e l’indennità per cure, mentre la pensione privilegiata ordinaria è tassata come le altre pensioni;
- prestazioni assistenziali come la pensione di invalidità civile e l’indennità di accompagnamento, se ricorrono i requisiti sanitari e, per la pensione di invalidità civile, quelli di reddito.
Il suo caso: 29 anni di contributi più 5
Con oltre 15 anni di servizio, l’INPS confronta la percentuale della base pensionabile corrispondente alla categoria di invalidità con la pensione ordinaria maturata sui 29 anni più i 5 di aumento, maggiorata di un decimo, e liquida la misura più alta. Per una stima servono la categoria riconosciuta e la base pensionabile: conviene chiedere all’INPS il prospetto di calcolo o rivolgersi a un patronato, che può seguire anche la domanda di equo indennizzo e degli eventuali assegni accessori.
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Chiedi all'espertoRisposta di Anna Fabi