Uno degli equivoci più comuni tra le piccole e medie imprese e le stazioni appaltanti in tema di D.U.R.C. (Documento Unico di Regolarità Contributiva), è stato definitivamente chiarito dalla sentenza del Consiglio di Stato n.4035 del 25 agosto 2008.
Per diverso tempo, impropriamente e con una errata interpretazione da parte di enti e titolari di aziende aggiudicatarie di appalti pubblici, è stato permesso, al momento di comprovare la regolarità contributiva, di produrre una autocertificazione accompagnata, molto spesso, dalle copie dei modelli F24 destinati al pagamento dei contributi previdenziali.
Ora, la richiamata sentenza del CdS impone che, in seguito all’aggiudicazione di un appalto pubblico il D.U.R.C. non possa essere sostituito da alcuna autocertificazione e/o dalla presentazione degli F24 o dei bollettini utilizzati per il versamento degli oneri previdenziali dei dipendenti.
La normativa del D.U.R.C. negli appalti pubblici si differenzia da quella relativa all’autocertificazione: entrambi sono strumenti di semplificazione documentale e procedimentale ma il D.U.R.C. è una certificazione ufficiale che corrisponde ad un evidente strumento pubblico di contrasto dell’evasione previdenziale, di particolare significato nel settore degli appalti pubblici (in particolare nel settore edile).
Il Consiglio di Stato, in pratica, ha confermato una precedente pronunziazione del TAR che aveva dato torto ad una impresa che ricorreva contro la revoca, da parte di un Comune, dell’aggiudicazione di una gara bandita dal Comune medesimo motivata dal fatto che l’impresa si era limitata a produrre copia dei modelli F24 di pagamento dei contributi previdenziali e i bollettini di versamento postale.
Il bando di gara, sottolineano i giudici, richiedeva alle imprese partecipanti, l’impegno a presentare, se aggiudicatarie, la certificazione relativa alla regolarità contributiva. Inoltre ai sensi dell’art. 2 comma 1 del D.L. n.210 del 25 settembre 2002, convertito in Legge n. 266 del 22 novembre 2002, l’impresa aggiudicataria è tenuta «a presentare alla stazione appaltante la certificazione relativa alla regolarità contributiva a pena di revoca dell’affidamento».
Sull’argomento leggi anche gli speciali di PMI.it Guida DURC: istruzioni per l’uso; DURC: normativa e procedure caso per caso; DURC e appalti: nuove validità temporali).
Mi sembra di capire che il consiglio di Stato abbia sentenziato in materia che riguarda l’affidamento degli appalti, e non chiarisce se l’obbligo di regolarità contributiva si applichi, oltre che alle imprese, anche ai liberi professionisti. Non dice nemmeno se l’obbligo riguarda anche contratti già stipulati prima dell’entrata in vigore della disposizione. Non sembra, infine, ch accenni al blocco dei pagamenti a fronte di prestazioni lavorative già svolte. Di fatto le pubbliche amministrazioni ora chiedono il DURC anche ai professionisti a fronte di parcelle a saldo di lavori svolti per contratti pregressi, sui quali hanno già ricevuto acconti. In questo modo una lieve colpa quale un piccolo arretrato nei propri contributi previdenziali(non parlo di quelli dei dipendenti a libro paga)diventa una pietra tombale sulla possibilità, per il professionista, di rimettersi in pari. Si può capire non aggiudicare un appalto nuovo, ma è lecito colpire – e così dutramente, per gli interi campensi maturati! – il lavoro per colpe (lievi e in generale non volontarie, rispetto a quelle considerate gravi dal Codice dei contratti) che solo con i corrispettivi del lavoro possono essere sanate? Questa forma di sanzione, grezza e sbrigativa, sembra avere un carattere punitivo e vessatorio,che non si comprende a quale interesse collettivo debba rispondere, posto che semmai è in gioco la pensione del solo professionista interessato, il quale peraltro può essere in difetto solo per una parte minima dei contributi versati, alla sua cassa un bel pò di quattrini li ha comunque dati nel corso di 30-40 anni di carriera professionale. In definitiva, è una forma di sanzione che colpisce il frutto del lavoro senza remissione e senza via di scampo. Non è in contrasto con l’art. 1 e con l’art. 36 della Costituzione? Non si viola un diritto vitale fondamentale del lavoratore bloccandogli i compensi da cui dipendono il mantenimento della famiglia, la conduzione dell’attività, il ripianamento dei debiti? Grazie e saluti
Non si capisce perchè la norma nel prevedere l’istituzione del D.U.R.C., non abbia preventivamente previsto una velocizzazione del sistema di risposta al richidente il D.U.R.C. che è oramai consuetudine, avere una risposta in merito dopo almeno 30 giorni. Questo tipo di “lassismo” amministrativo, fa si che chiunque voglia regolarizzare un eventuale dimenticanza o ritardata regolarizzazione, di “perdere” 30 gg per saperne almeno i motivi. La norma nel nostro sistema legislativo, non ha tutt’oggi inserito, l’obbligatorietà da parte della Pubblica A.ne di rispondere entro la stessa giornata al richiedente il D.U.R.C. , Quesa è una menomazione legislativa, che poteva essere accettata soltanto ai tempi degli “emanuensi”, mentre oggi con i collegamenti informatici, non sono motivabili se non in una volontaria burocratizzazione del sistema organizzativo.
qualsiasi commento e inutile perche siamo tutti impotenti di fronte alle leggi fatte solo a scopo di distruzione delle piccole imprese dovremmo tutti quanti chiudere le attivita ed andare a chiedere uno stipendio allo stato o chidere ai politici del governo di darci da mangiare con il loro stipendio misero se un giorno faremo questo manchera laria e le cose si aggiusteranno pero non lo faremo perche siamo delle pecore smarrite che ileoni gli succhiano il sangue e la carne comprese le ossa vergognamoci.
Buongiorno, vorrei porre una domanda all’esperto: ho un’impresa di forniture che opera con la P.P.A.A. e in questo momento, guarda caso con l’Inail sede regione Sicilia. Ho emesso 3 diverse fatture , relative a 3 forniture di beni e/o servizi; mi hanno chiesto un DURC, io l’ho richiesto alla sede Inail più vicina, l’ho ottenuto (positivo) e l’ho consegnato; sapete cosa mi dicono adesso? che non possono emettere il pagamento in quanto devono essere loro stessi a richiederlo all’Inail (che sono loro stessi)….e passeranno settimane…..dunque chiedo: deve essere la P.A. a richiedere il DURC o può presentarlo anche la mia Azienda? e poi vi chiedo: deve essere presentato un singolo DURC per ogni singolo appalto, o può essere presentato un DURC per tutte e 3 le forniture? (come nel mio caso)….loro sostengono che devono chiedere un DURC di volta in volta, e non utilizzare quello valido 30 gg.
nel ringraziarVi porgo distinti saluti.
Caro Sergio,
mi sembra che l’Ente la stia prendendo in giro …. Premesso che il Durc ha una validità trimestrale (di solito) esso può essere presentato a corredo di più fatture di pagamento, sempre che le stesse si riferiscano ad un medesimo periodo temporale (come liquidazione e non come emissione, ovviamente). Mi spiego: se presento 3 fatture una datata gennaio, una febbraio ed una agosto, e l’Ente mi richiede la documentazione per pagarmi in una unica soluzione le tre fatture a settembre, è ovvio che produrrò solo il durc relativo al periodo ultimo (nel caso agosto-settembre.
Diverso è il caso se il pagamento avvenisse in due volte, ad esempio ad aprile e a settembre: in questo caso, si, dovrei produrre due volte la documentazione. Sul fatto che debba essere lo stesso ente a richiedere una documentazione che, per legge (privacy) può essere richiesta solo dalla ditta stessa … credo non sia il caso di fare commenti.
sono un ristoratore ho fatto fare i lavori ad una ditta edile all’inizio dei lavori aveva il durc regolare alla fine dei lavori non e piu regolare e cosi non posso avere la chiusura dei lavori il commercialista mi ha detto di bloccare i pagamenti come dovrei comportarmi
Caro Antonio,
il consiglio che le ha dato il commercialista è, come sempre, un’arma a doppio taglio. Bisognerebbe vedere come avete stipulato il contratto. Per intenderci, l’esibizione del DURC regolare era una “condicio sine qua non” per il saldo ? Se si, lei non ha niente da temere (rivalsa o azioni legali da parte dell’impresa) non pagando, ma anzi potrebbe chiedere un risarcimento per danni (mancato fine lavori con grave nocumento all’attività). Se ciò non fosse stato contemplato in sede contrattuale, di fatto, in ogni caso, le apporta danno (l’impossibilità di aprire), per cui, a norma di legge, potrebbe detrarre il mancato guadagno (da dimostrare in sede giudiziaria) dal saldo dell’impresa sino a che questa non le permetta di avere ciò che le occorre per la regolare apertura del locale.
Come vede, in entrambi i casi, la ragione è dalla sua parte.
Buon giorno, avrei qualche domanda a proposito dell’obbligatorietà di consegna del durc… praticamente io sono socio di una snc, e ho ricevuto un’invito ad una gara di “appalto” sulla fornitura di detergenti e attrezzature ad una scuola privata. Usare la parola appalto è un pò grossa, infatti è stato fatto tutto via fax.Ho presentato la mia offerta (tramite fax) e ho vinto la fornitura (per il prezzo + basso ) di alcuni articoli. Insieme alla richiesta di consegna, era allegata la richesta del durc, io ho chiesto al mio commercialista e lei mi ha risposto che essendo la mia una società “senza dipendendi”, io avrei potuto presentare un’autocertificazione diversa, sul quale descrivevo il mio non obbligo della consegna del durc… ora dopo 2 mesi dalla consegna dei beni e dall’emissione della fattura, mi dicono che sono impossibilitati a pagare proprio perchè manca il durc, il quale è obbligatorio in qualsiasi caso, sia che sia una prestazione di servizi, che di forniture, e sia che io abbia dipendenti o meno.. è vero tutto questo? possono rifiutare di pagare la fattura?? grazie e mi scusi per l’ignoranza!
Anzitutto vi è da dire che l’Ente concedente la fornitura dovrebbe averle richiesto una situazione documentale della forza lavoro della sua azienda in fase di acquisizione della documentazione (tipo dichiarazione sull’organico medio della sua attività) ma da quanto intuisco ciò non è avvenuto. E’ proprio per questa “assenza” di documentazione preventiva che ora si trova nell’impasse a procedere al pagamento. Lei si può rivolgere alle sedi INPS ed INAIL della sua provincia e richiedere una attestazione da cui si evinca che non ha dipendenti e che, al limite, anche la sua posizione contributiva è regolare. Presenti tutto al concedente la fornitura e se non la pagano a breve agisca con decreto ingiuntivo. Ha tutte le ragioni dalla sua parte.
Saluti
Salve, vorrei sottoporre il mio caso all’illustre esperto.
Ho una piccola attività di servizi e nel dicembre 2009 mi è stato commissionata dal Comando dei Vigili del Fuoco la riparazione di un PC che ho effettuato tra l’altro con urgenza visto il periodo (23 dicembre) e l’importanza della riparazione per l’ente. L’operazione è stata effettuata in giornata ed ho emesso relativa fattura. Premetto che al tempo non mi è stato richiesto nessuna documentazione (DURC) per affidarmi l’incarico. Ad oggi ancora non ho ricevuto nessun pagamento neanche dopo una mia lettera di sollecito fatta il 30/4/2010…. Cosa devo fare per farmi pagare?
Grazie anticipatamente Roberto
Salve, vorrei porre una domanda: la ditta aggiudicatrice di un appalto pubblico nel richiedere alla stazione appaltante l’autorizzazione per un subappalto deve fornire il durc del subappaltatore già in allegato alla richiesta di autorizzazione oppure provvede ad avvenuta autorizzazione?
In breve le risposte agli ultimi due quesiti:
1) per il sig. Roberto: non essendo stata esplicitata la richiesta del DURC (devo ritenere che lei abbia dei dipendenti, visto che non lo specifica), ritengo debba solo trattarsi di lungaggini burocratiche. Essendo il comando dei VV.FF. ente pubblico a tutti gli effetti, giova ricordare che, di norma, dovrebbe richiederlo;
2) per il sig. Gerardo: di norma si procede fornendo già la documentazione completa (ergo DURC incluso) proprio per evitare altre perdite di tempo, fermo restando che, per la liquidazione (ovvero a lavoro del subappaltatore concluso) andrà presentato un aggiornamento del documento di regolarità contributiva se sono trascorsi più di tre mesi dalla prima presentazione (per l’aggiornamento dei contributi).
Saluti.
Vorrei un parere dall’esperto, sono un artigiano posatore di serramenti(senza dipendenti),svolgo questa mansione per una azienda artigiana che produce serramenti,questa azienda a sua volta lavora per un’impresa di costruzioni la quale titolari sono soci con l’azienda per il quale collaboro,ora da circa una settimana è saltato fuori la storia che sospendono il pagamento delle fatture essendo che non c’è il DURC
(dovrebbero saldarmi ancora due fatture) e che se non lo presento non posso entrare nei cantieri,il mio commercialista mi dice che essendo lavoratore autonomo senza dipendenti,non sono tenuto a presentare il documento,e loro non possono non pagare ……vorrei chiarimenti a rigurdo .Saluti
Una risposta al sig. Parillo. Chiariamo ancora una volta che il DURC è relativo alla regolarità contributiva di una posizione INPS ed una INAIL che corrispondono ad una PARTITA IVA di un’azienda che abbia in carico dipendenti. Circa la sua posizione, mi tocca ripetere un concetto già espresso in precedenza: Lei si può rivolgere alle sedi INPS ed INAIL della sua provincia e richiedere una attestazione da cui si evinca che non ha dipendenti e che, al limite, la sua posizione contributiva è regolare. Presenti tutto alla ditta e se non la pagano a breve agisca con decreto ingiuntivo. Ha tutte le ragioni dalla sua parte. Saluti.
Buongiorno. Abbiamo una piccola società di informatica e telecomunicazioni senza dipendenti e la sua forma e’ s.a.s.
Il nostro amministratore ( socio accomandatario ) e’ un ragioniere regolarmete iscritto alla Cassa Nazionale. Abbiamo fornito un Comune con alcuni servizi/prodotti , ma si rifiutano di pagare perche’ manca il DURC. Ovviamente non siamo in grado di presentarlo perche’ non c’e’ posizione INPS/INAIL e il ns amministratore ha come attivita’ prevalente la sua professione. Come possiamo uscire da questa situazione ? Abbiamo anche fornito il numero di iscrizione alla Cassa Nazionale Ragionieri.
Grazie anticipatamente.
Buongiorno, vorrei fare una domanda all’esperto. Sono socia di una piccola snc (siamo due e socie al 50%) che si occupa di catalogazione di libri per le biblioteche. Attualmente stiamo lavorando ad un appalto concesso dalla Soprintendenza ai beni librari di Bologna. Al momento di liquidare la prima fattura ci è stata richiesta an’autocertificazione onde produrre il DURC, ma non avendo dipendenti, la nostra ditta non è iscritta all’INPS, né assicurata all’INAIL. Per cui adesso chiedono le nostre posizioni personali per poter fare i controlli che loro ritengono obbligatori. La mia domanda è: questa procedura è giusta? E se qualora una delle socie non fosse in regola con i versamenti INPS si rischia di non esser pagate? Preciso che sia nel bando della gara sia nel contratto (che risale al novembre 2009) non è presente alcun riferimento al DURC. Grazie anticipatamente per l’attenzione, forse costringerò l’esperto a ripetersi, ma vorrei essere sicura per un’eventuale contestazione
Allora, una risposta agli ultimi due quesiti (Marco e Marianna). Tocca ripetere ancora una volta che, non avendo dipendenti, il DURC non è richiedibile dagli enti appaltanti. Possono richiedere, invece, un estratto della posizione contributiva dei soci ma solo a scopo consultivo, senza per questo, vincolare il pagamento alla regolarità contributiva degli stessi. Per Marco, c’è da dire che se l’attività prevalente dell’amministratore è quella professionale, ciò non vincola in alcun modo il rapporto con l’Ente, ricoprendo il legale rappresentante solo una posizione rappresentativa e di responsabilità nei confronti della legge. L’importante è che la Sas abbia come attività prevalente (quella che compare nel certificato CCIAA per intenderci) che coincida con il servizio prestato.
Per Marianna c’ infine da aggiungere che il capitolato d’oneri di un appalto pubblico è una “LEX SPECIALIS” e che quanto in esso contenuto è vincolante sia per l’appaltatore che per l’ente appaltante.
Buongiorno,
avrei necessità di aiuto su una questione abbastanza delicata.
Sono la figlia del titolare di un’impresa artigiana che ha effettuato lavori in carpenteria presso un condominio come subappaltatore di un’impresa edile.
A fine lavori i titolari dell’impresa edile sono scomparsi (nel senso che era impossibile reperirli) non pagando nessuno il saldo.
Il condominio dice di aver saldato l’impresa edile che ad oggi ha dichiarato fallimento.
Come è possibile farsi pagare? Non ci si può rivalere sul condominio? Come è possibile che questi soggetti la passino liscia mettendo in ginocchio piccole imprese artigiane?
Vi pregherei di darmi suggerimenti su come procedere.
Grazie
Grazie per la risposta.
Pero’ l’ente in questione non vuole sentir ragione , vuole il DURC ! La soluzione propostaci da un nostro consulente e’ quella di assumere una unita’ cosi’ da risolvere il problema.Che ne pensa ? Esiste un’altra soluzione piu’ rapida ? E’ praticabile la strada del contenzioso ?
Resta il fatto che un atteggiamento del genere da parte di un dirigente pubblico ha provocato una situazione economica molto difficile.
Caro Marco,
fosse per me attiverei immediatamente una azione legale per far comprendere al burocrate che non può chiedere ciò che è materialmente impossibile avere. E non solo. Ci aggiungerei danni e spese. Il suo consulente le propone una classica “pezza all’italiana” per salvare capra e cavoli. Se lei con l’ente in questione pensa di lavorarci ancora in futuro sarebbe preferibile e praticabile per non metterla in cattiva luce per prossime commesse.
Ma se lei ha inserito l’ente nella sua “lista nera” allora, sottostare ad un “ricatto” come quello che sta subendo è una valutazione che solo lei e la sua tasca (cita una situazione economica difficile) potrete fare.
In ogni caso ribadisco che, a norma di legge, Lei è dalla parte della ragione.
Grazie ancora per la risposta.
Ieri mi sono assunto come operaio , cosi’ spero di avere al piu’ presto il DURC e incassare la fattura . Poi vedremo il da farsi , perche’ la cosa non finisce qui.
Salve,
vorrei esporre un mio problema…
siano un impresa appena nata,ho fatto una ristrutturazione di un pasticceria con laboratorio a genova..il mio cliente non ha rispettato i sal,io ho finito i lavori cmq…ma il geometra non gli ha fatto il fine lavori perchè non è stato pagato dal cliente….
Io posso chiedere il saldo?
il cliente può chiedermi danni per il mancato guadagno?
il durc è obbligatorio?
le conformità degli impianti posso sono obbligata a darle se non vengo pagato?
Salve,
vorrei esporre un mio problema…
siano un impresa appena nata,ho fatto una ristrutturazione di un pasticceria con laboratorio a genova..il mio cliente non ha rispettato i sal,io ho finito i lavori cmq…ma il geometra non gli ha fatto il fine lavori perchè non è stato pagato dal cliente….
Io posso chiedere il saldo?
il cliente può chiedermi danni per il mancato guadagno?
il durc è obbligatorio?
le conformità degli impianti posso sono obbligata a darle se non vengo pagato?
scusi vorei porre un quesito sono unartigiano edile che ho dovuto chiudere per mancanza di fondi . finito un lavoro con regolarita normale avendo presentato il durc regolare finito i lavori al 30 di agosto 2009 il durc scadeva il 17 11 2009 ma alla presentazione della fattura mi anno comunicato se potevo fare la fattura a fine settembre io ho accetato quando lo presentata a settembre mianno detto che ci voleva il durc ma nel frattempo nn loero piu per sbagli delnpis cosi ho dovuto chiudere edancora nn riesco a farmi saldare come posso fare visto che tutte le aministrazione ch mi sono rivolto mi dicono che devo presentare il durc maio ero regolare alla fine dei lavori mi aiuti nn so piu cosa fare distinti saluti
Risposta per il sig. Piero:
se Lei ha completato i lavori contrattualmente previsti può chiedere tranquillamente il saldo di quanto le è dovuto, visto che, quasi certamente, il geometra è stato scelto dal suo cliente per la progettazione e la direzione lavori. Assodato che i lavori lei li abbia completati il cliente non può rivalersi nei suoi confronti, ma tutt’al più nei confronti di chi di fatto blocca l’avvio dell’attività (il geometra). Il DURC è obbligatorio e deve essere in regola fino al momento in cui ha completato i lavori. La conformità degli impianti deve rilasciarla obbligatoriamente in quanto non è vincolata al pagamento ma al fatto che “quell’impianto è conforme” alle norme di settore cui si riferisce.
Saluti
Risposta per il Sig. Francesco:
allora, lei deve fare 2 cose:
1) vada presso la sede INPS ed INAIL di competenza e si faccia fare un estratto storico della sua posizione da cui si evince che alla data del 17/11/2009 la sua posizione era regolare e che successivamente lei ha chiuso la posizione per cessata attività
2) vada da un legale e faccia una ingiunzione di pagamento al cliente debitore.
Mi spiego meglio: il requisito di regolarità contributiva (DURC regolare) deve essere posseduto nel momento in cui si effettuano i lavori e, se vogliamo essere larghi, nel mese successivo al pagamento del DM relativo al mese in cui si è completato il lavoro (agosto nel suo caso). La giurisprudenza ha chiarito più volte che il requisito deve essere posseduto “nel momento in cui viene fornita la prestazione” e non “ora per allora”.
Spero di essere stato chiaro.
Saluti
Ciao , una domanda breve una ditta artigiana senza dipendenti ha l’obbligo di presentare il DURC? I comuni con cui lavoro lo vogliono e io non essendo in regola con 3 rate dell’imps non posso averlo.Grazie
Buon giorno, sono il legale rappresentante di una azienda che opera nel settore del giardinaggio.
In Aprile, in seguito a richiesta dell’Amministratore di un condominio, l’Azienda ha svolto un intervento di manutenzione, seguito da emissione di fattura.Dopo un mese l’Amministratore mi ha chiesto il DURC per potere procedere al saldo della fattura.Io penso che me lo avrebbe dovuto chiedere prima di affidarmi il lavoro,ma puo’ adesso bloccare i pagamenti se non si presenta il DURC? Grazie e saluti
In breve le risposte agli ultimi due quesiti.
Per il signor Massimo: non avendo dipendenti lei non è tenuto a presentare il DURC ma solo la regolarità contributiva della SUA posizione, per cui, giocoforza, regolarizzi le 3 rate Inps scadute.
Per il Sig. Ugo: generalmente il DURC si richiede al momento in cui si formalizza il contratto (il condominio è da intendere come “contractor” privato) ma il solito caos “interpretativo” che accompagna la materia fa si, che spesso, lo si chieda a fine prestazione. In ogni caso l’Amministratore ha diritto a richiederle la documentazione e finchè lei non la produce, a non pagarle la fattura.
Ribadisco ancora una volta che la giurisprudenza corrente ha chiarito che, a riguardo del DURC, il principio “dell’ora per allora” è palesemente illegittimo, ovvero non può bloccarsi un credito per una prestazione fornita entro una certa data se il DURC non è regolare nei periodi temporali successivi alla data in cui si è completata la prestazione richiesta.
Sono una ditta artigiana,non ho alcuna persona alle mie dipendenze negli ultimi tempi (3 anni )non ho potuto versare IMPS-INAIL per gravi probblemi di salute,lavoro per polizia,carabinieri,polizia penitenziaria.Ultimamente per il saldo delle mie fatture mi e stato richiestoil DURC.dove posso rivolgermi,e possibile dilazionare?se si!l’importo di queste rate sono elevate?Ringraziandola
Risposta per il sig. Paolo:
si rechi presso le sedi competenti per territorio INPS ed INAIL e faccia richiesta di una rateizzazione delle sue posizioni debitorie. In tempi relativamente brevi le richieste, di norma, sono accettate (è interesse degli enti recuperare senza doversi rivolgere alla riscossione coattiva). Al pagamento della prima rata la sua posizione verrà “normalizzata” ovvero risulterà regolare e di ciò potrà richiedere attestazione ai suddetti enti. Tale attestazione potrà essere prodotta con una autocertificazione in cui le dichiara di non avere dipendenti e di operare come artigiano singolo. Qualora ciò non bastasse per farsi liquidare le fatture allora, come ho già risposto ad altre persone in questo spazio, si faccia fare una attestazione da INPS ed INAIL che le sue posizioni aperte non sono riferite a dipendenti (che non ha) ma alle sue personali come artigiano.
Saluti
salve,vorrei esporre il mio problema: la mia ditta è in LIQUIDAZIONE…. può una ditta per cui abbiamo fatto un lavoro rifiutarsi di pagare per assenza del durc, quando il lavoro è stato fatto all interno del ns capannone??
Risposta per Teresa: tocca ripetersi ancora una volta. Il requisito di regolarità del DURC non risponde al criterio di “ora per allora”, per cui se la prestazione è stata già fornita e la posizione contributiva risultava regolare al momento della fornitura, il problema non sussiste: il cliente deve pagare.
Da quanto intuisco (parla di prestazione fatta all’interno del vostro capannone), inoltre, dovrebbe trattarsi di una lavorazione in conto terzi o una riparazione, il che, in termini di responsabilità per azioni di rivalsa dei lavoratori, elimina qualsiasi conseguenza diretta per il cliente (pubblico o privato esso sia).
Buongiorno, per cortesia dove posso trovare la normativa completa in merito al DURC? grazie.
L’azienda dove sono impiegata ha eseguito dei lavori presso un comune della zona senza appalto, semplicemente ci hanno chiesto via fax un’offerta, gliel’abbiamo fatta ed hanno accettato, senza chiederci il Durc nemmeno quando hanno inviato il fax di conferma. Ora per pagare la fattura vogliono il Durc, è giusto? c’è un importo minimo al di sotto del quale non può essere richiesto? grazie.
un’altra cosa! giuro che è l’ultima: lo scorso anno abbiamo eseguito un grosso lavoro per un comune, il quale oltre a volere il Durc per la liquidazione delle fatture diceva di dover fare delle indagini anche presso Equitalia per controllare non ci fossero sospesi…
è legittimo o è stata una violazione della privacy?
grazie ancora.
La ringrazio…ma se alla prestazione non è stato richiesto il durc,ma è estato preso il lavoro senza questo documento,hanno il diritto di nn pagare? Il lavoro è stato fatto! E inoltre sto aspettando solo questo pagamento per chiudere la situazione di liquidazione della ditta…a cosa mi posso appellare?
Grazie in anticipo… Saluti Teresa
Salve a tutti, sono una ditta artigiana senza dipendenti da piu di 10 anni, e piu passa il tempo e piu mi rendo conto che se una persona non lavora non deve niente a nessuno mentre se apre un’attività prima o poi si riempie di debiti verso lo Stato. Questo succede perchè, da un lato ci sono alcuni clienti furbacchioni che non pagano con la scusa di qualche cavillo anche dopo essersi scaricate le fatture e dall’altra parte cè lo Stato che non tiene conto dei mancati incassi: alla scdenza vuole che gli si versino i contributi, l’inail, l’iva e tutte le tasse di questo mondo. secondo mè lo Stato dovrebbe mettere da parte il durc, che sta paralizzando le imprese artigiane e fare pagare tutte le sanzioni a chi blocca i pagamenti delle fatture che sono la linfa vitale delle imprese. Grazie
Credevo di poter continuare a lavorare ma probabilmente dovrò chiedere le elemosina, visto che il mio problema è assai più grande di quelli che sono stati esposti dai precedenti signori
Lascio le premesse e provo ad esporre la situazione generale.
Nel 2000 due aziende per cui lavoravo come ditta individuale chiudono i battenti non pagandomi ( centinaia di milioni delle vecchie lire). A nulla sono valse le cause e a dir il vero anche lì ho speso un bel e cospicuo gruzzoletto.
Perciò all’epoca avendo più di una decina di dipendenti ho dovuto un pò alla volta metterli a conoscenza del problema ( non ne ho licenziato nemmeno uno, ma nel giro di qualche anno si sono trovati un altro lavoro)
Chiaramente tra INPS INAIL e CASA EDILE (visto che sono un impresa edile artigiana) i conti dei miei mancati pagamenti sono saliti vertiginosamente sino ad arrivare alle cartelle e ai pignoramenti.
Ora, non avendo più nulla di mia proprietà ma vivendo solo delle mie poche ore di lavoro giornaliere (quando va bene) mi trovo ad aver fatta una richiesta di dilazione agli enti, ma mai concessa in quanto le cartelle, secondo loro, non si sa se verranno pagate con le vendite all’asta degli immobili pignorati.
Vorrei dilazionare i miei contributi da lavoratore autonomo, ma ciò non vi viene permesso.
La domande che pongo agli Specialisti della materia sono queste:
1) se chiedo la dilazione solo per l’anno in corso secondo voi può essere accettata? Oppure mi diranno che devo dilazionare tutto il pacchetto (circa 10 anni)
2) Il Durc può essere richiesto dal privato per una semplice tinteggiatura esterna, oppure per un semplice pavimento oppure per una qualsiasi operazione edile che non preveda permesso di costruire o DIA?
Vi sarebbero altre domande, ma limito la mia scrittura a queste due già espresse .
Completo per dovere di cronaca, specificando che ho perso ogni cosa grazie all’amore per il lavoro. Oggi vedo che alcune SRL con a capo di alcuni furbacchioni , la fanno franca , io che invece ho sempre ritenuto di lavorare come impresa individuale non sono riuscito e non riuscirò mai a vivere con un minimo di serenità e con un minimo di sicurezza economica (alcune migliaia di euro)
Grazie, scusate alcuni errori di sintassi
Buongiorno,
l’azienda per cui lavoro si occupa di comunicazione ed organizzazione eventi sportivi. Abbiamo ricevuto un patrocinio come partner istituzionale da un ente pubblico per una manifestazione nazionale da noi organizzata. L’accordo è stato firmato il 3 giugno e la fattura è scaduta il 23 agosto. Ora, 2 settembre, ci chiedono il Durc. Ma è necessario anche per contributi e sponsorizzazioni da parte di enti pubblici? Sapendo che non siamo allineati con i pagamenti inps possono rifiutarsi di pagare?
Grazie e saluti.
salve,
avrei necessità di un chiarimento in merito al rilascio di un DURC inerente prestazione professionale da me forrnita ad ente pubblico.
Faccio presente di essere pensionato dal 2005 e di avere cessato l’attività in data 28/12/2009 con relativa cancellazione da Albo e Cassa dei Geometri.I lavori sono iniziati nell’anno 2004 e si sono conclusi il 12/02/2010 e mi trovo nella situazione di non potere ottenere la liquidazione della fattura per la prestazione a causa di una scopertura di un mese e 15 giorni relativa alla iscrizione alla Cassa.E’ possibile sanare la situazione contributiva e ottenere il Durc senza dover ricorrere ad nuova iscrizione?
Cordiali saluti
Slavatore Vetri
Buongiorno.
Ho un dubbio riguardo al DURC collegato a un pignoramento presso terzi.
Un comune ha appaltato una serie di forniture a una società che però non ha mai fornito il DURC. Al momento di effettuare il pagamento, la richiesta del DURC ha avuto esito negativo (situazione contributiva non regolare).
Nel frattempo, la Equitalia ha notificato al comune un pignoramento presso terzi per ottenere il pagamento delle somme che il comune stesso deve alla suddetta società.
Il comune è tenuto a pagare anche se il DURC era negativo, oppoure deve intendersi che la società non vanta alcun credito nei confronti del comune, a causa dell’assenza del DURC?
In altre parole, il DURC negativo limita la sua efficacia al semplice “blocco” dei pagamenti (mentre il credito resta sussistente e quindi pignorabile), oppure la sua efficacia è più estesa, e deve quindi ritenersi che la società appaltatrice non vanti alcun credito nei confronti del comune, proprio perchè il durc è negativo?
Grazie.
Allora, vado per ordine con le risposte:
TERESA (5 AGOSTO): ribadisco che il rifiuto al pagamento non è legalmente accettabile. Provveda di conseguenza.
MAU (1 SETTEMBRE): 1)Purtroppo essendo stato iscritto con una posizione di ditta individuale, temo che la risposta che riceverà alla sua richiesta di dilazione sia quella della regolarizzazione del pregresso. Per aggirare l’ostacolo (ergo versare i contributi per la sua attuale attività) dovrebbe aprire una nuova posizione con ragione sociale diversa. 2) Di norma non viene mai richiesto in assenza di DIA o P.A.C. ma teoricamente si.
MARCO (2 SETTEMBRE): anzitutto occorre conoscere come sia stato deliberato il patrocinio (se sotto forma di contributo o quale corrispettivo di un servizio). Nel primo caso è evidente che non occorra il DURC, nel secondo si. Recuperi la delibera.
SALVATORE VETRI (6 SETTEMBRE): anzitutto le ricordo che avendo cessato l’attività al 28/12/2009 la fatturazione dovrebbe essere stata fatta entro tale data (e alla stessa da quanto intuisco la sua posizione era regolare). Pertanto chieda un estratto “storico” da cui si evinca ciò e alleghi tale documento alla denuncia di cessazione attività e chiusura delle sue posizioni.
Premesso che l’obbligo della regolarità contributiva non sussiste in base al presupposto “di ora per allora” ma deve essere rapportato al periodo di “reale svolgimento dell’attività” non vedo come l’ente non debba liquidare quanto dovuto. In caso contrario non le resta che agire legalmente.
Ovviamente, sarebbe possibile sanare la sua posizione, ma per farlo dovrebbe “riattivare” le sue posizioni con dichiarazioni tardive sanzionabili (cosa che penso non le convenga fare).
MARINA (8 SETTEMBRE): Purtroppo EQUITALIA ha tali privilegi. L’ente pubblico ha l’obbligo di verificare che non vi siano pendenze e cartelle. Il DURC blocca il credito ma non il pignoramento. Questa e’ l’ITALIA (purtroppo).
BUONGIORNO. LA MIA SITUAZIONE è SIMILE A QUELLA DELLA SIG. TERESA: LA MIA AZIENDA è IN LIQUIDAZIONE.PER POTERLA CHIUDERE DEFINITIVAMENTE STO ASPETTANDO CHE MI RIENTRINO ALCUNE FT. PER UNA DI QUESTE MI è STATO RICHIESTO IL DURC,MA LA MIA SITUAZIONE IN QUEL MOMENTO NON ERA A POSTO. C’è UN SOLUZIONE LEGALE PER RICEVERE IL PAGAMENTO? LA DITTA DEBITORE SI DICE DISPOSTA A PAGARE MA SI TRATTIENE PER LA PAURA CHE L INPS VADA A RICHIEDERE IL PAGAMENTO DELLA NS. FT. A LORO E QUINDI DI DOVERLA PAGARE 2 VOLTE, è FONDATO QUESTO TIMORE? OPPURE è SOLO UNA SCUSA A CUI APPELLARSI PER NON PAGARE? SE SI è POSSIBILE FARE FIRMARE UN DOCUMENTO DOVE SI ATTESTI CHE SE MAI L’ INPS ANDASSE A RICHIEDERE L ‘IMPORTO DI QUELLA FT. ME NE FAREI CARICO IO? ANCORA : POSSO APPELLARMI AL FATTO CHE QUESTA DITTA HA VOLUTO DICHIARASSI CHE I LAVORI SONO STATI FATTI DA LORO MENTRE INVECE SONO STATI SVOLTI ALL’INTERNO DELLA MIA AZIENDA? CERTO DELLA SUA COLABORAZIONE LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE. VITO
buongiorno vorrei sapere una cosa…mio marito ha effettuato un lavoro per un università agraria che gli ha chiesto di presentare il D.U.R.C. o la dichiarazione sostitutiva di notorietà:
non avendo dipendenti ma essendo una ditta individuale può andare bene tale documento?
se non è in regola con le tasse questa dichiarazione può andare bene lo stesso per il pagamento?
attendo una risposta e grazie
Andiamo in ordine:
VITO (17 settembre): la sua situazione è identica a quella della Sig.ra Teresa. Valgono le stesse risposte. Aggiungo che nel suo caso i timori del suo debitore sono del tutto infondati (l’INPS non potrebbe mai richiedere il pagamento della sua fattura in sua vece, non avendone titolo alcuno, ma al limite chiedere il pignoramento dei suoi crediti presso il cliente. Ma per arrivare a questo dovrebbe attivare la riscossione coattiva con tanto di notifica di cartella esattoriale, etc.). L’assunzione di responsabilità che lei propone è un istituto giuridicamente riconsciuto e solleverebbe il suo debitore da ogni addebito futuro: ergo, se il cliente è d’accordo sottoscriva una intesa in cui si specifichi chiaramente che ogni contestazione presente o futura si intenderà a suo esclusivo carico. Non mi ha citato il tipo di lavori svolti, per cui non posso risponderle.
CRISTINA (22 settembre): deduco che suo marito debba essere un perito agrario o equivalente. Pertanto opera in regime di libero professionista. E con questo abbiamo detto praticamente tutto.
A me come consulente aziendale, nessun cliente mi ha mai richiesto il DURC per prestazioni professionali. Credo sia sufficiente che suo marito con una dichiarazione sostitutiva possa risolvere il problema. Ovviamente se ha operato effettivamente da solo.
Andiamo in ordine:
VITO (17 settembre): la sua situazione è identica a quella della Sig.ra Teresa. Valgono le stesse risposte. Aggiungo che nel suo caso i timori del suo debitore sono del tutto infondati (l’INPS non potrebbe mai richiedere il pagamento della sua fattura in sua vece, non avendone titolo alcuno, ma al limite chiedere il pignoramento dei suoi crediti presso il cliente. Ma per arrivare a questo dovrebbe attivare la riscossione coattiva con tanto di notifica di cartella esattoriale, etc.). L’assunzione di responsabilità che lei propone è un istituto giuridicamente riconsciuto e solleverebbe il suo debitore da ogni addebito futuro: ergo, se il cliente è d’accordo sottoscriva una intesa in cui si specifichi chiaramente che ogni contestazione presente o futura si intenderà a suo esclusivo carico. Non mi ha citato il tipo di lavori svolti, per cui non posso risponderle.
CRISTINA (22 settembre): deduco che suo marito debba essere un perito agrario o equivalente. Pertanto opera in regime di libero professionista. E con questo abbiamo detto praticamente tutto.
A me come consulente aziendale, nessun cliente mi ha mai richiesto il DURC per prestazioni professionali. Credo sia sufficiente che suo marito con una dichiarazione sostitutiva possa risolvere il problema. Ovviamente se ha operato effettivamente da solo.
Sono un privato Devo fare una ristruturazione esterna con relativo ponteggio.
La ditta che deve fare i lavori (che tra l’altro dovrebbero iniziare a breve entro il 5 ottobre) mi ha fatto sapere che non ha il DURC e che per averlo devono aspwettare fine ottobre o novembre per motivi burocratici. Addirittura inizierebbero i lavori con un durc “prestato”
Mi devo fidare o vuol dire che non sono in regola come ditta e in caso di controlli avrò problemi?
Ne approfitto per una seconda domanda
Cosa vado incontro, come proprietario, in caso di inadempienze con i lavori della ditta ? e come posso tutelarmi?
Grazie sig. Pascale, innanzitutto grazie per la risposta: chiarissima!
In merito hai lavori svolti, si tratta di apparecchiature elettriche industriali. Sono state svolte all’interno della mia azienda! Dato che il durc viene richiesto in materia di appalti esterni,ho i titoli per poter fare appello a qst ulteriore fatto?
RISPOSTE:
ANTONIO (23 SETTEMBRE):è chiaro che non sono in regola con i contributi. In caso di controlli lei verrebbe chiamato in causa e sanzionato se i lavori di cui parla sono soggetti a DIA o PAC (permesso a costruire). Diffidi di soluzioni di compromesso come il “durc prestato” che le hanno proposto. Personalmente le consiglio di cambiare ditta. Inoltre, visto che utilizzerà un ponteggio per i lavori faccia attenzione (lei o il coordinatore della sicurezza) che il ponteggio sia a norma e dotato delle certificazioni di legge, di messa a terra ed omologazione.
VITO: dunque, chiariamo che per “appalti esterni” usando i termini da lei usati, si intende che una pubblica amministrazione commetta in appalto ad un terzo una prestazione di lavoro che, viene definita “esterna” per il semplice fatto che non viene svolta dall’ente appaltante e non è relativa al “luogo” dove tale prestazione viene svolta. Esempio classico: la fornitura di arredamenti per ufficio commissionata ad un produttore, significa la fornitura di un bene che, chiaramente, viene prodotto presso lo stabilimento del produttore e poi consegnato all’ente. Nel suo caso le apparecchiature elettroniche sono state prodotte o riparate nella “sua azienda” e quindi consegnate all’ente appaltante. Quindi rientra nella casistica di richiedibilità del DURC.
Buonasera, nel caso in cui una cooperativa abbia fornito manodopera ad un’altra cooperativa (facchinaggio), senza alcun contratto scritto, può la committente rifiutarsi di pagare le prestazioni fornite perchè la cooperativa che ha effettuato il servizio non è in regola con il DURC e non riesce neanche a mettersi in regola? Del DURC in precedenza non se ne era parlato. Le fatture sono del 2009 e del 2010 e la committente ne ha pagato solamente una, mentre le altre che sono di importi abbastanza consistenti rifiuta di pagarle stante appunto la mancanza del DURC. Ringrazio e porgo cordiali saluti.
Simona
Risposta per Simona (30 settembre): anzitutto dovrebbe dirmi se la cooperativa che ha usufruito di manodopera sia titolare di un appalto con un ente pubblico. In tal caso la prestazione della manodopera si configurerebbe come “subappalto” e come tale ricadente nella casistica della richiedibilità del DURC.
In caso contrario, non esistendo il presupposto giuridico previsto dal legislatore, e se, sopratutto, non si tratta di prestazioni di servizio riconducibili ai campi dell’edilizia o di servizi sociali, la richiesta è pretestuosa. Per le prestazioni tra privati, fatte salve le eccezioni di cui sopra, di norma non viene richiesta documentazione al riguardo.
Ringrazio della risposta e preciso che la cooperativa che ha usufruito della manodopera non è titolare di un appalto con con un ente pubblico, ma si occupa di attività di facchinaggio, logistica, trasporto merci, lavori di impiantistica, etc. Nel caso di specie i facchini inviati hanno provveduto a caricare e scraricare container presso un’altra azienda che si occupa di logistica.Per ottenere il pagamento si può quindi ricorrere alle vie giudiziarie?se possibile può indicarmi qualche riferimento normativo?
Ringrazio nuovamente e porgo i più cordiali saluti.
Simona
Buongiorno, vorrei porre una domanda all’esperto:siamo una ditta artigiana con un ravvedimento stiamo sistemando i pagamenti delle tasse dovute nel 2006.
ho gia pagato n. 6 rate,quando ad agosto scorso equitalia mi manda una cartella esattoriale riferita a l 2006.
dopo ricerche si scopre che il commercialista anziche indicare una data nel pagamento del ravvedimento es:18/02 indica 20/02 cosichè succede che mi bloccano il durc e l’azienda per cui lavoriamo mi blocca i pagamenti di fatture che risalgono al 30/12/2009 e al 28/02/2010 quando allora presentando il DURC risultava a posto.
l’azienda suddetta è privata e lavora per un istituto di credito.
ora stiamo correndo da un ufficio all’altro ma il dramma è che se non mi rilasciano il durc io non posso incassare e se non incasso non posso far fronte ai debiti con equitalia gravati di un ulteriore 30% di sanzione.
cosa posso fare?
il debito con eq.è di circa 12.000
la ringrazio e la saluto
stefania
Risposta per Simona (1 OTTOBRE): non credo abbia bisogno di alcun riferimento normativo. Credo che debba solo rivolgersi al suo legale che, con motivata lettera, metta in mora il debitore per poi procedere ad un decreto ingiuntivo.
Risposta per Stefania (4 ottobre). Dunque andiamo con ordine. Se l’errore è stato materialmente commesso dal suo commercialista, sappia che ogni professionista risponde in prima persona degli errori che cagionano danni ai clienti (di norma tutti gli studi hanno delle polizze assicurative che coprono tali rischi). Ergo se le cose sono andate come racconta nessuno le vieta di rivalersi sul professionista autore dell’errore. Ora per sbloccare la cosa bisogna che:
1) lei si rivolga all’ufficio delle entrate (lei dice che sono tasse … ) che materialmente dovrebbe procedere all’annullamento di quanto Equitalia le contesta con la cartella notificata;
2) fatto ciò dovrebbe rivolgersi ad INPS ed INAIL con la documentazione dell’anullamento della cartella e richiedere nuovamente il DURC;
3) l’azienda che deve pagarla ci marcia alla grande ! Ribadisco ancora una volta che il DURC se era regolare alla data di presentazione delle fatture DEVONO PAGARLA SENZA FARE STORIE visto che i ritardi nella erogazione del dovuto non sono addebitabili a lei ….
Si regoli di conseguenza.
La ringrazio per la risposta esaustiva.
Stefania
fornisco carburante alla pompa per il mio comune,(aumezzi vigili ecc.) per il pagamento su fatturazione, mi viene richiesto il DURC che ovviamente ha per me un costo decisamente superiore al mio guadagno essendo le forniture di poche centinaia di euro; la mia fornitura può essere equiparata, essendo il carburante indispensabile per l’attività comunale, alla fornitura di utenze? e quandi con esenzione dalla presentazione del Durc?
Buongiorno, Dottore.
Sono l’amministratore unico di una società che opera nel settore dei servizi tecnolgici per le investigazioni, utilizzati dalle Forze di Polizia Giudiziaria su mandato delle Procure della Repubblica. Da circa un anno anche le Procure della Repubblica richiedono il DURC alle aziende del settore de quo. Preciso che i contratti avvengono tramite licitazione privata (scelta del P.M. tra tre offerte) e non tramite gare d’appalto. Il DURC non viene mai richiesto nelle fasi di conclusione del contratto e di esecuzione del servizio, ma solo nel momento immediatamente precedente l’accredito delle somme liquidate (che ovviamente non avviene in mancanza di DURC positivo) e anche in virtù di lavori e fatture -liquidate con biblici ritardi- risalenti negli anni!. Peraltro la nostra attività potrebbe essere fatta rientrare in quelle indispensabili per la tutela della sicurezza dello Stato, quindi non suscettibili soggiacere alla produzione del DURC. La nostra Associazione ha bisogno di risposte per poter contestate ai Funzionari Delegati l’illegittimità del loro agire.
Grazie e buona giornata
Simona
Buongiorno Dr Pascale, siamo una soc coop di servizi animazione a la committente a inizio lavori non ci ha chiesto il durc e tantomeno a seguito il mancato pagamento della rata del 10 Settembre preceduto da avviso di pagamento (che avrebbe coperto stipendi e contributi dei lavoratori)e il saldo il 30 settembre entrambe gli importi di natura considerevole. Non avendo ricevuto alcuna risposta a seguito diffida del legale abbiamo sospeso i lavori come da contratto e quindi la risoluzione dello stesso. Il 15 di settembre ci viene chiesto il durc telefonicamente tramite il genitore di una nostra dipendente che aveva chiamato la committente per chiedere informazioni in merito al ritardo del pagamento. La domanda è: E’ chiaro che ci sia un atteggiamento pretestuoso per non pagare ma è leggittima la richiesta del durc? visto che non è stato chiesto all’inizio dei lavori e per di più ci è richiesto senza uno stralcio di raccomandata dopo la scadenza della rata del 10 sett vicina alla rata del 30 sett mettendoci in grosse difficoltà in quanto non siamo riusciti a pagare stipendi e contributi di agosto e i vicini di settembre…
La ringrazio per la cortese attenzione e di una sua gradita risposta cordiali saluti
Andrea
Risposta per Franco (4 ottobre): purtroppo credo che non vi sia via d’uscita se la sua fornitura è stata ottenuta tramite licitazione o gara. Il suo interlocutore è, purtroppo, equiparato ad Ente Pubblico e come tale soggiace all’obbligo di richiesta del DURC per la liquidazione dei suoi compensi. Ritengo che, probabilmente, l’interruzione dell’erogazione dei carburanti possa sortire effetto per sollecitare il pagamento, ma sempre dopo aver esibito il DURC.
Risposta per Simona (7 ottobre): situazione estremamente complessa.
Premesso che, per la P.A. licitazioni e gare d’appalto sono soggette ai medesimi obblighi di sorveglianza (ergo richiesta di documentazioni probanti l’assolvimento degli oneri, etc.) non ritengo sia sostenibile la tesi della indispensabilità del Vs. servizio in quanto quelle rese sono prestazioni tecnologicamente avanzate ma non strettamente necessarie al regolare svolgimento delle indagini di polizia giudiziaria (ho sentito al riguardo un amico P.M.) che in ogni caso potrebbero essere svolte con metodologie, per così dire, “tradizionali”. E come tali non sono da ritenersi esentabili dall’applicazione della normativa generale. Voglio solo rammentarle che, a fronte dei biblici ritardi, il deditore (anche quando è la P.A. ovvero lo Stato) è tenuto a corrispondere gli interessi di legge.
Risposta per Andrea (11 ottobre): dovrebbe specificarmi chi è il committente (Comune ?, Scuola ?, altro ?) e come è stato conferito l’incarico (gara d’appalto, affidamento a trattativa privata ?, etc) per poterle dare una risposta concreta. Inoltre la Vs. società cooperativa ha fine di lucro ? Aspetto notizie.
, non credo che possiate aggirare l’ostacolo se non invocando il fatto che non vi sia stata una formale richiesta scritta. Lei non chiarisce se la Vs. posizione sia regolare o meno, per cui, stiamo facendo accademia.
Grazie per la sua gentile attenzione, la trattativa contrattuale è privata tramite diretta conoscenza con una società di gestione alberghiera (affidamento a trattativa privata) per n° 4 villaggi turistici, la nostra soc coop non è a fini di lucro, la posizione del durc è regolare fino al mese di luglio comprovante con i relativi f24, per i mesi di agosto e settembre non ho potuto versare i contributi e gli stipendi poichè la societa committente non ha pagato le fatture in scadenza il 10 sett e 30 sett che avrebbbero coperto entro il 16 sett i contributi e stipendi di agosto e il 16 ott quelli di settembre. C’e da dire che l’atteggiamento dell’amministratore committente il 6 di settembre mi consigliava subdolamente di fallire e non pagare i dipendenti….
Inoltre abbiamo chiesto il durc in data 15 sett e malgrado diversi solleciti e inviato la documentazione richiesta compresi f24 ancora oggi non abbiamo ricevuto nulla ne per via telematica ne per posta e siamo allo scadere fra 4 giorni ai leciti termini e a questo punto il durc dovrebbe essere valido per tacito assenso.
Tengo a precisare che non abbiamo mai ricevuto nessuna motivazione scritta a questo atteggiamento.
La ringrazio ancora per la gentile risposta
Cordiali saluti
Andrea
una domanda:e’ possibile costituire una snc ditta di idraulica o eletricisti ed essere esonerati dal versamento dei contributi inps,per il tempo neccesario ad essere iscritti all’abo degli artigiani, mi hanno detto 6 anni dalla costituzione della societa’?poi pero’ perche nel durc vine riportato irregolare?come se nn li volessi pagare i contributi?quelle ditte come fanno a vivere in quei 6 anni se poi nei cantieri nn ci possono lavorare?
continuo del precedente messaggio: la ditta di idraulica e elettrica sono state costituite nel 2007, la cna e relativo notaio in sede di stipula del contratto hanno detto che regolare la costituzione di una ditta che finche nn iscritta nell’albo dell’artigiano(la cui appartenenza diventa piu dura dell’ albo di avvocati e medici (!!!)) durata potratta a 6 anni nelle marche. Ora l’inps nn ti fa pagare i contributi perche nn li devi pagare, ma non ti rilascia il durc!!
ora io mi chiedo e per fortuna che faccio l’impiegata e nell’idraulica, i figli dei titolari delle predette ditte cosa mangiano nel frattempo? vi chiedo se sia legale cio’ o se hanno errato cna o notaio ad avvallare il contrato e se c’e’ una soluzione al matassa.
questo accade in provincia di macerata
Risposta per ANDREA (11 ottobre): allora chiariamo ancora una volta CHI DEVE RICHIEDERE OBBLIGATORIAMENTE IL DURC.
La regolarità contributiva è richiesta a tutti i datori di lavoro che fruiscono dei benefici normativi e contributivi previsti dall’ordinamento in materia di lavoro e legislazione sociale, nonché ai fini dei benefici e delle sovvenzioni previsti dalla disciplina comunitaria.
Il DURC inoltre è richiesto a tutti i datori di lavoro ed ai lavoratori autonomi nei seguenti casi:
Appalti di opere pubbliche;
Appalti di servizi pubblici;
Appalti di forniture pubbliche;
Lavori privati in edilizia per i quali c’è l’obbligo della denuncia di inizio attività (DIA) o permesso a costruire (PAC) o soggetti al rilascio di una concessione;
Riduzioni ed agevolazioni contributive;
Agevolazioni normative in materia di lavoro e legislazione sociale
Rilascio di attestazione da parte delle società organismi di attestazione (SOA)
Quindi il DURC è dunque condizione necessaria:
negli appalti di lavori, servizi e forniture pubblici, come requisito per poter partecipare alla gara, all’aggiudicazione e alla stipula del contratto, agli stati di avanzamento dei lavori, alle liquidazioni finali;
nei lavori privati dell’edilizia soggetti al rilascio di concessione edilizia ovvero a denuncia inizio attività (DIA) o permesso a costruire (PAC);
per la verifica dell’idoneità tecnico-professionale delle imprese appaltatrici e dei lavoratori autonomi in materia di sicurezza e salute sul lavoro nei cantieri temporanei e mobili.
Questo è quanto dice la LEGGE in base alla circolare del 30 gennaio 2008 n.° 5. Ergo il suo caso, non rientrando in quelli previsti (faccia leggere la circolare che può facilmente scaricare da internet al suo interlocutore) riveste i caratteri del pretesto per allungare i termini di pagamento. Si regoli di conseguenza. In ogni caso spero che i 4 giorni siano passati e possa comunque beneficiare del silenzio-assenso.
Risposta per DANIELA (12 ottobre): scopro che nelle Marche le cose vanno diversamente da altre parti d’Italia !! Di norma i contributi INPS vanno versati dal momento in cui si dichiara (alla Camera di Commercio) che la società e’ attiva. Rifletta solo su una cosa: nei sei anni di cui le hanno parlato, la società non lavora e non fattura ? Mi pare un assurdo ! L’INPS le farà pagare regolarmente i contributi dopo aver verificato l’esistenza del presupposto impositivo. Faccia presente allo sportello locale della situazione e le risolveranno a breve il tutto.
Gentile Sig. Pascale la ringrazio per la sua esaudiente risposta
grazie Andrea
cortesemente riuscite a rispondere a questo quesito?
un ufficio pubblico comunale che si occupa di avvio di tirocini formativi presso aziende, ditte, cooperative, ecc ecc deve richiedere il durc come prerequisito alle aziende, coop, ecc che offrono i tirocini?
grazie
IN DATA 15.10.2010 HO RICEVUTO UNA CIRCOLARE DA PARTE DELL’ ANCE TORINO CON LA QUALE MI VENIVA COMUNICATO CHE PER LE IMPRESE COINVOLTE NEGLI APPALTI IL DURC POTEVA NUOVAMENTE ESSERE RICHIESTO PERSONALMENTE DELE DITTE STESSE ( SOPRATUTTO PERCHE’ IN ALCUNI CASI SI E’ IN PRESENZA DELL’INERZIA DELL’AMMINISTRAZIONE APPALTANTE). SICCOME QUESTO VA CONTRO A QUANTO PREVISTO DELL’ART. 16 C. 10 DEL D.L. 185/2009 CHE PREVEDE L’ACQUISIZIONE D’UFFICIO DEL DURC DA PARTE DELLE STAZIONE APPALTANTI,VORREI SAPERE SE E’ CORRETTA L’INFORMATIVA GIUNTAMI E IN CASO AFFERMATIVO SE ESISTE UNA NUOVA NORMATIVA DI RIFERIMENTO DA POTER CONSULTARE. GRAZIE.
Risposta per Lorenzo (18 ottobre): no se i tirocini (come credo) non sono retribuiti dalle aziende. In caso diverso, si.
Risposta per Carlo (18 ottobre): le ricordo che in caso di inerzia delle stazioni appaltanti vale la regola di sempre. Ovvero che, casualmente, lei si sia trovato (per altri motivi) a richiedere il DURC e “gentilmente” ne abbia chiesta una copia in più anche per l’ente per il quale sta prestando la propria opera. Le assicuro che non c’è dirigente dell’U.T.C. che non la rigrazierà per la cortese collaborazione ….. Comunque quanto comunicatole dall’Ance è valido solo se la stazione appaltante non abbia fatto richiesta nei 30 giorni successivi alla scadenza contrattualmente prevista (ovvero nel suo caso la presentazione del SAL o della fattura finale di consegna lavori).
desidero porre un quesito.
Lavoro presso un istituto che ospita minori affidatici dal tribunale ed in un altro stabile anche disabili. Abbiamo stipulato una convenzione con un Comune, all’atto di tale stipula, fatta un paio di anni fa, non ci hanno chiesto il DURC, adesso non ci vogliono piu’ pagare le fatture se non presentiamo il DURC. Siamo obbligati a presentare il DURC? e loro possono sospenderci il pagamento delle fatture?
salve ,le volevo chiedere un’informazione .io negli anni precedenti avevo una ditta individuale artiggiana facevo il panificatore poi dopo alcuni anni per motivi persinali ho chiuso l’attivita con qualche debito nei confronti dell’imps.fatto questo dopo un anno faccio suna societa cooperativa artigiana con tre soci dopo fatto alcuni bandi di gara mi chiedono il durc ,facciamo la richiesta e mi mandano il durc della societa negativo dicendo che io come socio artigiano avendo un debito vecchio in passato non possono rilasciarmi il durc. ora io le chiedo posso l’ora avvalersi di un debito vecchio di una mia posizione gia chiusa e che non centra con la societa ninete perche questa e una cooperativa ed a un altra posizione aperta .
cosa mi consiglia non so che fare ce una legge che dice questo .grazie ….
come ditta individuale senza dipendenti ho ceduto beni ad un ente pubblico per 800 euro, ora, mi richiedono il durc.
Si può evitare visto l’ importo esiguo?
Grazie
Risposta per Fabrizio (19 ottobre): purtroppo la vostra attività ricade nel settore dei servizi sociali per i quali, ahimè, una circolare del Ministero ha introdotto l’obbligo per l’Ente concedente, di richiesta del DURC.
Risposta per Giuseppe (20 ottobre): l’inghippo sta proprio nel tipo di società che lei ha fatto e nel rapporto con il comune che si è creato a seguito della gara espletata. Per le società artigiane, di cui lei fa parte sicuramente come socio operativo, vale il discorso retroattivo di congruità, ovvero che sia a posto con la sua posizione contributiva. Può chiedere all’INPS una rateizzazione dei contributi non versati che non dovrebbe avere difficoltà a concederle.
Risposta per Maria (21 ottobre): basta una certificazione rilasciata da INPS o INAIL da cui si evinca che lei ha una ditta individuale senza dipendenti e che è, ovviamente, in regola per la sua posizione.
daniela(marche):io sono pienamente d’accordo con lei e la ringrazio della risposta.
Appena avro una risposta anche dal commercialista incaricato successivamnte alla costituzione della ditta, piu afferato in materia, rispetto al precendente comm.sta!!, le faro sapere. grazie
Salve volevo porle un quesito: faccio parte di una società s.a.s. che lavora con i minori italiani e non (accoglienza, mantenimento, istruzione) che viene pagata mese per mese dai Comuni affidatari dei suddetti minori con una retta mensile per ognuno di loro. Un comune in particolare ci ha affidato un minore da settembre 2007 pagandoci regolarmente seppur con ritardi, poi da luglio 2009 i pagamenti si sono improvvisamente interrotti…all’inizio pensavamo ad un ritardo normale, poi a seguito di nostri solleciti ci hanno risposto testualmente “questo ente è obbligato dalla L.266/2002 a disporre il pagamento delle fatture solo e unicamente se corredate dal modello DURC”. I problemi sono questi: 1) ad oggi continuiamo a fornire tutti i servizi (mantenimento, visite mediche e quant’altro), servizi che oltretutto pretendono senza pagarci da ben 16 mesi, 2) volevamo rimetterci in regola con i contributi versando l’intera cifra che il comune ci deve all’inps o all’Equitalia, non importa dove, a noi bastava sbloccare la situazione, ma da qui nasce un altro problema…il comune non salda se non c’è il DURC e l’inps non ci dà il Durc se non saldiamo o almeno non rateizziamo, ma non possiamo rateizzare se non siamo certi di avere liquidità visto che ultimamente si lavora molto poco e siamo in arretrato con le bollette…è come un cane che si morde la coda…non si arriva a niente! Abbiamo persino chiesto al Comune di erogare l’intera cifra che superando il limite sarebbe stata incassata direttamente dall’Equitalia ma non sembra proprio disposto a farlo. Vorremmo sapere se il Comune può continuare a mantenere questo atteggiamento e non pagare nonostante continuiamo a fornirgli un servizio? C’è un tempo massimo che può temporeggiare? Altrimenti può consigliarci cosa fare da un punto di vista legale? La Ringrazio sin d’ora
Sono consulente di una ditta artigiana senza dipendenti che fornisce materiali di consumo per ufficio e servizio di smaltimento rifiuti speciali, senza gare né contratti di appalto.
Ha sempre servito comuni e altri enti. Ora un comune blocca i pagamenti di fatture pregresse perché vuole il DURC.
Il tirolare ha alcuni contributi INPS personali arretrati e, non sapendolo, non aveva mai aperto una posizione INAIL: quest’ente lo scorso anno si è fatto vivo, aprendo una posizione retrodatata, quindi con una certa somma di contributi.
La regolarizzazione ora sarebbe molto onerosa anche in presenza di un notevole calo di lavoro. Cosa fare?
Salve, faccio parte dell’amministrazione di uno Studio Legale. Per il pagamento delle nostre fatture per prestazioni legali in favore di una società municipalizzata ci è stato richiesto il DURC. Hanno ragione oppure, dato che gli avvocati versano i contributi alla Cassa Forense, hanno fatto un po’ di confusione?
Grazie
Salve, sono amministratore di una società di servizi alla pa e formazione. Nel 2001 siamo stati vincitori di un bando cofinanziato dalla UE per interventi di formazione.nel dal 2005 al 2007 realizziamo i progetti che non prevedono corrispettivi per prestazioni ma sono restituzioni di somme spese per la realizzazione di progetti previa verifica delle modalità di spesa (rendicontazione). Inoltre non sono previsti utili ma anzi è previsto un cofinanziamento del 10% da parte degli attuatori(in questo caso la società che rappresento)
Chiaramente nelle fasi di realizzazione ed erogazione di acconti(2005-2007) non viene richiesto il durc, nè viene discplinato nell’atto che regola gli obblighi delle parti (un ministero e la Ns società).
Completati iprogetti formativi, le fasi di controllo e verifica dell’ente durano circa due anni, alla chiusura di tale verifica(2009) viene richiesto il durc.
-(quesito n 1 è legittima tale richiesta non prevista contrattualmente)
L’ente dopo la verifica e la verbalizzazione dell’importo definitivo del saldo riconosciuto, impiega ancora un anno per mettere in pagamento quanto dovuto.
All’atto del pagamento il durc è negativo (chiaramente con crediti di diverse centinaia di migliaia di euro già anticipati per tanti anni si va in affanno), visto che i lavori sono stati completati nel 2007, nel 2009 sono stati consegnati i durc per la chiusura delle verifiche e controlli, è legittima la richiesta di un nuovo durc alla data odierna? se oltre alla risposta poteste aggiungere riferimenti normativi e giurisprudenziali mi fareste cosa davvero gradita.
PS
è possibile chiedere una rateizzazione ad equitalia solo per i debiti INPS o è necessario procedere alla richiesta di rateizzazione di tutte cartelle,
è inoltre possibile chiedere la rateizzazione della sola sorta capitale e non anche delle sanzioni, interessi ed accessori?
Chiedo scusa per la lunghezza del quesito e ringrazio fin d’ora della collaborazione.
Salve sono l’amministratore unico e socio di una srl che si occupa di forniture informatiche, mi è capitato di fornire beni ad un ministero che mi sta chiedendo il Durc, vorrei sapere se lo devo fornire visto che l’srl risulta senza dipendenti, ma solo con soci lavoratori regolarmente iscritti inps.
grazie
Buongiorno, volevo chiederle una cosa: il DURC da allegare a DIA o Permesso di Costruire (o altro titolo abilitativo) va presentato in originale, copia conforme o basta una copia semplice?
Perchè alcuni Comuni me lo chiedono in originale o copia conforme e mi dicono che è obbligatorio presentalo così, altri in copia semplice. Esiste una normativa a riguardo?
Grazie mille, saluti.
Mi scusi sono sempre io e vorrei aggiungere un’altra domanda: è vero che nel momrnto in cui l’inps cede i suoi crediti all’Equitalia non è più possibile fare il frazionamento della cifra per poi ottenere il DURC?
RISPOSTA PER DOMENICO (26 OTTOBRE): purtroppo la categoria di prestazioni fornite rientra in quelle disposte dal Ministero di competenza (servizi pubblici, prefigurandosi come servizio assistenziale reso dall’Ente sia pur affidati a terzi) e pertanto è assoggettabile a richiesta DURC che, inoltre, nel Vs. caso vale anche a conferma delle professionalità richieste. La soluzione del problema è individuabile in due possibili opzioni: 1) chiedete una rateizzazione agli enti creditori esponendo la situazione e chiedendo la massima rateizzazione possibile (all’atto della richiesta dovete solo pagare una rata, di norm 1/12 degli importi dovuti); 2) forzate il Comune a liquidare il dovuto dichiarandovi disposti a formalizzare per iscritto che la liquidazione verrà incassata, con espressa delega scritta, dall’esattoria competente. Quest’ultima è una soluzione un tantino forzata ma se i burocrati del Comune ci mettono un briciolo di buona volontà vi salva capra e cavoli. Circa il secondo quesito le rispondo di no. Anche in presenza di cartella esattoriale lei può fare richiesta di rateizzazione, addirittura alla stessa Equitalia che, nel caso, deve pronunciarsi sulla accettazione entro il tassativo termine di 90 gg.
Risposta per RENZO (26 ottobre): Anzitutto mi lascia perplesso che il suo cliente faccia smaltimento di rifiuti speciali per comuni senza avere un contratto o senza aver vinto una gara d’appalto ….
Comunque, chiarisco ancora una volta che, in assenza di dipendenti, alla richiesta del DURC fatta si può proporre una dichiarazione degli enti in questione da cui si evince la posizione di ditta artigiana senza dipendenti e che, a quel che so, qualunque sede INPS o INAIL non dovrebbe avere difficoltà a rilasciarle. Il problema riguarda la posizione individuale, per la quale, a ragione, gli enti chiedono la regolarizzazione e a fronte della quale non c’è altra soluzione che la rateizzazione.
Risposta per ATTILIO (27 ottobre): le rispondo citando il disposto degli artt. 1 e 2 del DM 24/10/2007): il DURC è rilasciato dall’Inps e dall’Inail. Previa apposita convenzione con i predetti Enti, dagli altri Istituti previdenziali che gestiscono forme di assicurazione obbligatoria, ciò in quanto il DURC è una certificazione che interessa l’intera posizione contributiva aziendale che non può prescindere dalla valutazione di regolarità anche nei confronti delle altre gestioni assicurative diverse da quelle tradizionali gestite dall’lNPS e dall’INAlL. Ergo, hanno preso un granchio. Produca attestazione della Cassa Forense da cui si evinca la regolarità della contribuzione e, magari, copia dell’art. 1, comma 3 del D.lgs 30/6/1994 n. 509 e del Regolamento dei Contributi della Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Forense. Se ha di fronte un burocrate intelligente capirà che rischia una brutta figura.
Risposta per PIERO (27 ottobre): è un bel caso il suo. Mi dia qualche giorno per assumere qualche elemento utile a darle una risposta.
Risposta per EMILIANO (27 ottobre): ancora una volta tocca ripetermi. Richiedere attestazione ad INPS ed INAIL che la società non ha dipendenti e che la posizione dei soci lavoratori è regolare.
Poi se non la pagano parta con un decreto ingiuntivo !
Risposta per PAMELA (27 ottobre): il DURC va sempre presentato in originale. La richiesta diversa è imputabile a persone non informate o poco zelanti. Con il dilagare di scanner ultra perfetti, altrimenti, sa quante copie contraffatte che circolerebbero ? Saluti.
buon giorno, avrei una domanda da farle.
sono amministratore di una s.r.l. prima di dare inizio lavori in un cantiere edile di una società petrolifera, mi è stato chiesto di presentare il durc, l’ho presentato chiaramente regolare, alla scadenza dei 90 gg di validità del durc mi viene chiesto il nuovo durc, il documento mi è stato rilasciato sette gg dopo la scadenza del primo, anche questo regolare,purtroppo in quel lasso di sette giorni mi hanno sospeso i lavori. non è stato chiesto nessun s.a.l., e mi chiedo se hanno agito secondo legge oppure hanno commesso un errore arrecando al sottoscritto parecchi danni.? grazie gaetano catania.
La ringrazio per la risposta datami il 21 ottobre. Ma purtroppo non riesco a trovare qualla circolare del Ministero che obbliga gli Enti a richiedere il DURC per i servizi sociali. Mi farebbe cosa graditissima se potesse segnalarmi il numero e la data di questa circolare ministeriale. Grazie. Fabrizio
buongiorno, nell’attesa della risposta (piero 27 ottobre), della cui complessità sono consapevole, vorei inoltrare un nuovo quesito.
Come già detto la soc che amministro è creditrice di somme nei confronti di enti pubblici (somme sottratte alla richiesta di regolarità nei confronti di equitalia).
Tali somme come detto non vengono corrisposte a causa di durc negativo, ma le stesse sono comunque enormemente più cospicue del debito nei confronti di inps e inail (ormai diventate cartelle esattoriali).
Come si può chiedere all’ente debitore di corrispondere (effettuare il pagamento) ad equitalia, per nostro conto, per le posizioni relative ai debiti contributivi (che producono il durc negativo).
C’e qualche precedente?
E’ assurdo non poter incassare 400k a frone di 50k di debito nei confronti inps ed inail. piero
Risposta per PIERO (27 OTTOBRE e 2 NOVEMBRE). Dunque, partiamo dal secondo quesito che lei ha proposto. Consultati i funzionari della mia zona pare che la cosa sia fattibile ma, giocoforza, il ruolo principale lo ha la disponibilità dell’ente. Mi è stato detto che la documentazione da presentare all’ente dovrebbe essere composta da:1) delega scritta del soggetto debitore (la Sua società) a devolvere la parte del liquidando (prima tranche) agli enti creditori (Inps e/o Inail e/o altri che siano) avallato, sempre per iscritto, da Equitalia. Soddisfatto il debito viene emesso il DURC regolare alla data richiesta e, successivamente, la restante parte viene liquidata alla sua società (seconda tranche). Chiaramente ci vuole un burocrate intelligente e pratico dall’altra parte.
Circa la liceità della richiesta di DURC, dopo aver sentito anche il parere di un amico legale e di un funzionario del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, la vostra attività sembra assimilabile a quelle ricadenti sotto la definizione “Agevolazioni normative in materia di lavoro e legislazione sociale, titolo espressamente previsto in base alla circolare del 30 gennaio 2008 n.° 5 nel quale si chiarisce in quali occasioni debba essere richiesto il DURC.
Circa il “momento storico” a cui si riferisce la richiesta, dobbiamo ribadire ancora una volta che non è applicabile il concetto di “ora per allora”, ergo se un pagamento doveva essere contrattualmente previsto per agosto 2010 ed io ho presentato un DURC regolare alla data di scadenza, non può l’Ente richiedermi un DURC regolare oggi 2 novembre perchè per sue lungaggini burocratiche mi paga solo adesso. Infine: le rateizzazioni sono possibili sugli interi debiti maturati (ergo notificati con provvedimento di accertamento o cartella esattoriale) e, mi creda, sono concessi quasi sempre senza problemi dagli enti visto che il loro primario obiettivo è incassare.
Risposta per GAETANO (28 OTTOBRE): purtroppo per lei hanno agito in pieno rispetto della legge. Ovviamente sempre che non le abbiano fatto richiesta (conoscendo i tempi di rilascio) del nuovo DURC in una data che le avrebbe matematicamente impedito di produrre il nuovo documento. Ergo almeno 15 giorni prima della scadenza del primo. Pignoli dalle sue parti vero ?
Risposta per FABRIZIO (21 OTTOBRE): la sto cercando nel mare … dei documenti del Ministero … Mi capitò quasi per caso sotto mano e, malauguratamente, non salvai … Da ciò capisco che non ha ancora risolto ….
Grazie per le risposte e buon lavoro.
Domanda: la mia azienda lavora principalmente con l’università
siamo a novembre e ho da incassare fatture di febbraio, marzo, giugno e luglio.
non pagandomi ad agosto non ho potuto pagare l’inps e adesso risulto irregolare.
Prendendo spunto della sua risposta a:
scritto da scolaro Francesco – martedì 27 luglio 2010 alle ore 10.58
il requisito di regolarità contributiva (DURC regolare) deve essere posseduto nel momento in cui si effettuano i lavori e, se vogliamo essere larghi, nel mese successivo al pagamento del DM relativo al mese in cui si è completato il lavoro (agosto nel suo caso). La giurisprudenza ha chiarito più volte che il requisito deve essere posseduto “nel momento in cui viene fornita la prestazione” e non “ora per allora”.
– La giurisprudenza secondo l’università dice: che devo essere regolare al pagamento (anche se mi pagano dopo 6 mesi) e non alla fine prestazione.
qual’è la giurisprudenza da portare in difesa della sua tesi che mi può salvare e rimettermi in regola con l’inps?
Altrimenti come posso far si che i pagamenti a me dovuti possano liquidare il mio debito con inps?
salve, vorrei farle una domanda. Sono un privato e devo fare dei lavori di ristrutturazione nel mio appartamento. non è necessaria una DIA, ma farò la nuova Comunicazione inizio lavori al comune, anche per avere la detrazione fiscale.La ditta alla quale mi sono rivolta mi dice che non ha il durc, ma io mi chiedo se sono obbligata a richiederlo, anche considerando il fatto che l’impresa è una ditta sas in cui lavorano solo i due soci, e che nel caso ce ne fosse bisogno chiamerebbero per qualche giornata dei ragazzi pagati con i ticket dll’inps. Potrei stare sicura in questa situazione e a che cosa andrei incontro se disgraziatamente ci fosse un piccolo incidente sul lavoro?
grazie!!!
Salve, sono perito traduttore&trascrittore, titolare di una dita individuale da più di 10 anni. Sei (6) mesi fa ho emesso la fattura in relazione ad una perizia di traduzione fatta per il tribunale di Novara nel 2006, causa, in cancelleria avevano perso il decreto di liquidazione del giudice, quindi dopo 4 anni di telefonate e veri fax da parte mia, i signori cancellieri sono riusciti a trovare il decreto ed io ho potuto emettere la fattura. In questo caso con il pagamento si occupa Corte d’Appello di Torino, mi chiamano una ventina di giorni fa e mi chiedono il Durc, dicendomi che altrimenti non avrei mai visto i miei soldi! Ma è un comportamento giusto?
Salve Sono amministratore unico di un srl. Per un appalto relativo ad una convenzione di buoni pasto di un ministero mi è stato richiesto il durc. Attualmente non ho dipendenti e io non ho ancora registrato la mia posizione all imps avendo iniziato l’attività da solo 8 mesi. Se mi iscrivo ora all imps posso avere un durc positivo ? Sara negativo perché non mi sono iscritto appena aperta l attività ? In che direzione mi devo orientare per ottenere un durc positivo ? Basta la mia dichiarazione di iscrizione all imps non avendo dipendenti ? Grazie per l’aiuto
Risposta per EDWIN (4 novembre): quando si fa riferimento alla giurisprudenza si intende il riferimento alle singole sentenze emesse (nei vari gradi di giudizio) da chi è preposto a risolvere contenzioso tra enti e privati. Nel caso specifico ci si riferisce a sentenze per lo più locali di cui, ahimè, bisogna cercare traccia con l’ausilio di un legale (giudici locali, giudici di pace, etc.). Ergo, non essendo questo un campo di nostra competenza, non posso che invitarla a chierere l’appoggio di qualche avvocato “da combattimento”.
Risposta per DANIELA (8 novembre): ribadiamo che il DURC deve essere obbligatoriamente richiesto quando si presenta una DIA o un PAC (permesso a costruire), non in altri casi. Certo che per sua sicurezza ben sarebbe richiederlo anche se non necessario. Ma sappia che, la SAS, come lei dice, non avendo dipendenti, non potrebbe produrre che una attestazione relativa alla sola posizione regolare dei soci.
Risposta per ROBERT (8 novembre): essendo lei una ditta individuale deve produrre, al limite, una attestazione di regolarità della sua posizione. Altro non è dovuto.
Risposta per GIGI (17 novembre): vale lo stesso discorso anche per il suo caso. Non avendo dipendenti deve dimostrare solo la sua posizione regolare, ergo normalizzare quello che è il versamento dovuto dal momento in cui ha dichiarato il suo inizio attività.
Avrei un quesito in merito ad una circostanza particolare:
come broker assicurativo sono autorizzato in qualità di intermediario ad incassare i premi per conto delle Compagnie che prestano la garanzia assicurativa.
Ora nel caso degli enti pubblici con i quali ho rapporti di collaborazione per attività di brokeraggio mi è capitato che alcuni pagamenti inerenti polizze assicurative venissero sospesi per mancanza del DURC.
premesso che il servizio assicurativo e il relativo contratto è siglato tra la Compagnia assicuratrice e l’Ente e che il broker ha un contratto non oneroso per l’Ente in quanto svolge un servizio per l’Ente definito da un disciplinare ma è remunerato da provvigioni da retrocedersi dal compenso della Compagnia
La domanda è in questo caso: il DURC da chi deve essere prodotto?
dalla compagnia o dal broker?
Inoltre spesso alcuni contratti assicurativi sono siglati senza il ricorso a gare d’appalto secondo quanto stabilito dal codice degli appalti.
Ergo se non vi è una gara d’appalto nel cui procedura viene preventivamente richiesto di produrre il DURC, come può l’Ente opporre eccezione al pagamento per mancanza del DURC a posteriori se non ha mai specificato la richiesta dello stesso?
Aggiungo anche un piccolo particolare che differenzia la circostanza dai casi dei soggetti che hanno sopra scritto e che invece hanno già eseguito la prestazione e si trovano semplicemente a dover “sudare” per averne il pagamento.
I premi assicurativi sono anticipati, quindi in mancanza di pagamento la garanzia/servizio/prestazione non si attiva/rinnova, quindi oltretutto una errata interpretazione di queste procedure da parte dei soggetti responsabili dell’Ente può produrre un danno all’Ente stesso.
Buonasera, Ho aperto da pochi giorni una società srl in fase di preventivo alcuni enti pubblici mi hanno chiesto il DURC non avendo ancora nessuna posizione aperta (sia inail che inps) e non avendo dipendenti non ho possibilità di richiedere il durc come posso fare? Grazie della risposta
Vorrei chiedere al sig. Pascale qualche riferimento giurisprudenziale in merito al fatto che la giurisprudenza ha chiarito più volte che il requisito deve essere posseduto “nel momento in cui viene fornita la prestazione” e non “ora per allora”.
Ho avuto notizia che nei confronti delle imprese che svolgono le attività di cui all’allegato II B del D.Lgs 163/2006 (nella fattispecie “Servizi alberghieri e di ristorazione” la stazione appaltante è esonerata dall’acquisizione del DURC. E’ vero?
Grazie per la collaborazione e cordiali saluti
ho compreso che se una ditta individuale non ha dipendenti non deve presentare il durc, ma vuole specificare meglio il riferimento legislativo (art.comma ecc.) così da poterlo presentare ai funzionari che non conoscono bene questo aspetto?
Inoltre vuole chiarire (ancora una volta)quale è in questo caso l’obbligo del titolare? deve iscriversi lui all’INPS o no?
ma la circolare 8 del 30 gennaio 2008 dice che anche chi non ha dipendenti deve presentare il durc!!!!!!!!!
salve,
la società per cui lavoro è una srl che fornisce e posa pavimenti sopraelevati.
ci capita spesso che il cliente al momento del pagamento della fattura (almeno 60 gg dopo la fine dei lavori) richieda il durc non fino alla data di fine lavori ma fino alla data corrente. ho capito che è una richiesta illegittima ma vorrei poter avere delle “pezze d’appoggio” ufficiali da inviare al cliente: cosa potrei usare?
inoltre sono un po confuso riguardo la durata del durc,mi spiego meglio: se io fornisco un durc oggi e questo vale tre mesi, devo fornirne un’altro a fine lavori se gli stessi si sono conclusi prima di tre mesi? e se devo fare dei sal intermedi? in sostanza a cosa si riferiscono i tre mesi di validità?
grazie mille
Lavoro in un Ufficio comunale che si occupa dell’avvio di tirocini formativi presso Aziende pubbliche o private.
Abbiamo parecchi problemi con molte aziende che si oppongono a presentare il DURC come prerequisito per poter ospitare tirocinanti (i tirocini sono spesso retribuiti dalle Aziende). Ci sono riferimenti normativi, circolari o simili a riguardo per poterci chiarire le idee?
Grazie per l’attenzione.
ma quando risponde?
se non potete ditelo chiaramente e uno non aspetta………..
ma quando risponde?
se non potete ditelo chiaramente e uno non aspetta………..
Anzitutto mi scuso per il ritardo con cui rispondo dovuto ad impegni di lavoro. Poi, vorrei ricordare a quanti formulano quesiti, che non SIAMO UNO STUDIO LEGALE e che le nostre risposte nascono dal frequente contatto giornaliero con i clienti, con le loro problematiche e, quando ne siamo capaci, con le soluzioni che adottiamo per rendere meno difficile la loro vita lavorativa.
Risposta per MASSIMILIANO (18 novembre): è evidente che il rapporto contrattuale esiste tra la compagnia e l’ente, per cui lei è sollevato da qualsiasi obbligo al riguardo.
Risposta per PAOLO (22 novembre): ancora una volta, quando non si hanno dipendenti, è sufficiente produrre la certificazione che può essere richiesta ad INPS ed INAIL della propria regolarità contributiva come ditta individuale o società senza dipendenti. Ovviamente, nel suo caso, visto che parla di “preventivi” e quindi si presuppone un affidamento con semplice atto deliberativo (senza gara), ciò deve essere fatto alla presentazione del preventivo.
Risposta per ALBERTO (25 novembre): per quanto ne so io, si.
Risposta cumulativa per SALVATORE (23 novembre), CARLO (25 novembre), CRISTIANO (26 novembre): gli orientamenti interpretativi della norma introdotta con l’art.39 septies della legge 51/23.02.2006, di conversione del Decreto Legge 273/05, con cui viene estesa l’efficacia del DURC da uno a tre mesi senza precisazioni di dettaglio, sono indirizzati a ritenere tale estensione limitata ai soli lavori privati in edilizia. Nelle more dell’emanazione di una circolare interpretativa ministeriale si richiama la circolare della Commissione nazionale per le Casse edili n. 2182 del 9.2.2006.
In ogni caso, ai sensi delle vigenti disposizioni, per le opere pubbliche il documento unico di regolarità contributiva VA RICHIESTO PER TUTTE LE FASI DELL’APPALTO (aggiudicazione, contratto, PAGAMENTO SAL, stato finale).
Pertanto, nel caso prospettato, l’Ente appaltante deve acquisire il DURC per ciascuno dei SAL, in applicazione a quando disposto dall’art. 41 c.1, lett. c) della LR 27/2003. Questo significa che se il pagamento di un SAL è previsto al 30 novembre, il DURC deve essere acquisito, per questa specifica fase del provvedimento, regolare fino al 30 novembre. Se poi l’Ente fa “slittare” per suoi problemi economici il pagamento, ad esempio, al 30 dicembre, NON PUO’ PRETENDERE UN NUOVO DURC REGOLARE A TALE DATA. A riguardo vi sono numerose sentenze dei TAR (Lazio, Campania, Puglia, Toscana) delle quali potrete chiedere copia (è il loro mestiere non il nostro) ai vostri legali. Ma già quanto ho citato in risposta dovrebbe bastare ai burocrati vostri interlocutori, se intelligenti, per definire bonariamente le controversie.
Risposta per FRANCESCO (2 dicembre): il suo caso è alquanto particolare, ma la prassi è corretta. Per chiarirvi le idee è sufficiente il disposto di legge. Le aziende dovrebbero fornirvi il DURC come prerequisito, sopratutto se nella retribuzione dei tirocinanti vi sono contributi nazionali o cumunitari.
Il certificato va richiesto dalla Stazione Appaltante.
grazie mille per la risposta, è proprio quello che volevo sapere!
Salve, ho un quesito da porvi,
Apro un impresa individuale senza dipendenti regime contribuenti minimi.
L’impresa si occupa di riparazione e manutenzione macchine fotocopiatrici e calcolatori.
L’impresa viene iscritta all’albo artigiani, di conseguenza il titolare viene iscritto automaticamente all’ INPS ed INAIL.
Dopo un paio di settimane l’impresa individuale decide di partecipare ad una gara indetta da una Pubblica Amministrazione.
L’impresa si aggiudica la gara e la stazione appaltante richiede all’impresa il DURC per la firma del contratto e per la liquidazione degli interventi che verranno effettuati.
L’impresa accetta l’incarico, di conseguenza la stazione appaltante chiede il DURC all’impresa.
La stazione appaltante mediante procedura telematica richiede il DURC dell’Impresa.
L’impresa individuale è nuova e quindi appena iscritta alla gestione INPS, e naturalmente non ha ancora versato alcuna quota previdenziale
Domanda:
a)che tipologia di documento rilascia lo sportello unico alla stazione appaltante per garantire alla stessa stazione che la situazione INPS dell’impresa risulta in qualche modo regolare ?
Grazie
Risposta per ALBERTO (21 dicembre): una semplice dichiarazione che attesti quel che è la situazione dell’impresa, ovvero che abbia versato i ratei di contributi dovuti fino alla prima data utile antecedente la firma del contratto. Ergo, per capirci, il R.U.P. della gara acquisisce agli atti la documentazione e ratifica il contratto sulla scorta del dichiarato dagli enti previdenziali. Le conviene, credo, recarsi di persona agli sportelli, magari indicando l’Ente richiedente la documentazione al fine di evitare eventuali qui-pro-quo. Ovviamente, nei successivi mesi, qualora vi fossero altre liquidazioni, dovrebbe ripetere la procedura che, in ogni caso, andrebbe aggiornata nel momento in cui lei acquisisse dipendenti a suo carico.
Sono amministretore unico della ditta xxx srl di milano che si occupa di produzione infissi e opere edili di piccola entità sempre soggette all’attività primaria. Alcuni clienti mi richiedevano di fare solo lavori edili e vista la categoria merceologica solo quelle non potevo effettuarle.
qundi ho aperto una società di CONTRACT che si occupa solo di edilizia per effettuare esclusivamente lavori edili.
Sulla prima società pago regolarmente imps e inail e sono in possesso di regolare DURC sulla seconda il commercialista mi dice che pagando gia sulla primaria azienda non bisogna ripagarla per la seconda volta.
il problema nasce alla richiesta di durc sulla secondaria azienda ,Voi dite che l’autocertificazione non va bene gli f24 pagati su altra azienda neanche che faccio alla richiesta da parte delle amministrazioni comunali che mi richiedono il DURC ?? per dare l’inizio lavori ?
Ringraziando anticipatamente colgo l’occasioe per porgervi i miei più cordiali saluti e vista la data auguri di buone FESTE
Ivano
Salve, rappresento uno studio tecnico associato di geomtri, costituito nell’ottobre dello scorso anno con un collega. Abbiamo ricevuto un incarico con un buono d’ordine dell’importo di 4.999,00 iva inclusa e l’ANAS ci chiede il Durc per pagarci la fattura. E’ una richiesta regolare? Moltissime grazie ed auguri di Buone feste!!!
Anzitutto mi scuso per il ritardo con cui rispondo. Risposta per IVANO (22 dicembre): vorrei capire in base a quali criteri il suo commercialista afferma quel che le ha detto. Forse i dipendenti sono gli stessi della sua azienda di serramenti ? In ogni caso, anche se fosse così, il premio INAIL (che ricordiamo è commisurato al rischio di infortunio che varia, da azienda ad azienda, a seconda della tipologia di lavoro svolto e, quindi, di rischio correlato), sarebbe egualmente dovuto. Senta la sede competente per territorio e troverà conferma che la posizione, per la sua azienda di CONTRACT, a meno che non abbia dipendenti, va comunque regolarizzata. Nella ipotesi che non abbia dipendenti, lei comunque, di fatto, subappalterebbe i lavori, e quindi sarebbe costretto ad avere un DURC regolare per i rapporti con la P.A.
Risposta per FLAVIO (22 dicembre): è una richiesta regolare. In più nella fattispecie dovrete documentare anche la regolarità dei contributi alla CIPAG (cassa geometri). In ogni caso dall’altra parte avete un ente (l’ANAS) che, notoriamente, prima di pagare, vi chiede anche la certificazione delle … mutande!
salve vorrei un chiarimento sulla costituzione di una nuova ditta individuale.Sono socio in una impresa Edile snc,per problematiche varie non abbiamo il durc regolare,in oltre non si va’piu’ daccordo,quindi la mia intenzione sarebbe appunto quella di aprire una nuova ditta in questo caso individuale assumendo due dei dipendenti dell’altra societa’.
Il consulente a cui mi sono rivolto mi dice che essendo gia’ socio in altra ditta quella di nuova costituzione non sara’ iscritta all’albo artigiani,dunque sara’classificata come industria.
Avendo la possibilita’ di iniziare subito un cantiere,quando faro’ richiesta del durc che esito mi devo aspettare non avendo pagato tutto Inps inail e cassa edile dell’altra societa’?Mi devo aspettare solamente lo scoperto della mia posizione personale o c’e la possibilita’ che non rientrando nell’artigianato non risulti nulla.
ringraziandola anticipatamento la saluto
Buon giorno, mi chiammo davide, sono un lavoratore autonomo nel campo idraulico.
Sono stato socio di un sas che ho chiuso a fine 2009 e da allora titolare di una ditta individuale con , fino a maggio 2010, un dipendente.
per motivi di scarso lavoro, crisi e mancati pagamenti, sono stato costretto a liquidare la società e aprire la nuova ditta.
Personalmente non sono regolare con i pagamenti dell’INPS e INAL anche con la nuova ditta.
Le mie domande sono:
sono obbligato a presentare un documento di regolarità contributiva anche lavorando con privati?
devo presentare lo stesso documento anche se faccio prestazione di manodopera?
se è obbligatorio tutto ciò come posso fare a regolarizzare la mia posizione se non mi danno la possibilità di lavorare.
Emigrare??????
salve cinque anni fa ho chiuso una ditta individuale come muratore e sono in pendenza con limps inail.oggi vorrei aprire una ditta nuova individuale mi risultano i debiti vecchi’? IL DUR ME LO RILASCIANO
Lascio questa mail solo per ringraziare PMI ed il Dr. Pascale. Leggendo le risposte fornite sono riuscito a sbloccare i miei crediti presso alcune amministrazioni comunali salvandomi, posso dirlo senza vergonga, da un fallimento certo.
Ecco, questo è l’aiuto che noi piccoli imprenditori vorremmo sempre avere dai nostri commercialisti …. Non cartacce e paroloni che non riusciamo a capire ma come muoversi praticamente per risolvere i problemi. Se istituite un servizio on line con questo esperto, anche a pagamento, mi ci abbono subito.
Carmine
Buongiorno, mi occupo di verificare l’idoneità tecnico-professionale di aziende alle quali si è interessati ad appaltare lavori edili ed elettrici (appalti privati). A questo proposito, visionando un DURC di un’azienda (in cui è scritto essere regolare sia all’Inps che all’Inail) ho subito notato come fosse un po’ ‘pasticciato’.
Chiedendo all’Inps e all’Inail un ulteriore verifica da parte loro sul documento e suul’azienda, la risposta è che ci si deve fidare del documento cartaceo. E’ possibile che non esista una forma di controllo più approfondita sul DURC che il committente possa fare ad un eventuale appaltatore? Soprattutto dal momento che nell’eventualità le opere fossero appaltate ad un’azienda non regolare dal punto di vista contributivo stia poi all’appaltante l’onere dei suoi contributi….
Risposta per ANDREA (8 gennaio): premesso che l’iscrizione come artigiano dipende dallo “status” del richiedente (ovvero se ha acquisito nel tempo tale qualifica mediante attestazioni o dipendenza per periodi di tempo presso altre imprese artigiane), al momento della sua iscrizione verrà fuori la sua posizione debitoria.
Risposta per DAVIDE (10 gennaio): il DURC nel rapporto con i privati è dovuto solo per prestazioni che attengano lavori soggetti a DIA o PAC (permesso a costruire). In tutti gli altri casi non è dovuto. Risposta per SAYBOR (12 gennaio): se riapere come ditta individuale, si. E di conseguenza niente DURC.
Risposta per ENRICA (20 gennaio): lei ha perfettamente ragione. Non è infrequente imbattersi in DURC taroccati con programmi di fotoritocco e bene a fatto a rivolgersi agli enti in questione al fine di verificare. In ogni caso, ad oggi, oltre al cartaceo non c’è altra fonte di verifica, a meno che lei non disponga delle credenziali di accesso al sistema informatico che le consentano le verifiche permesse ai professionisti (ergo consulenti del lavoro) per i propri clienti.
Infine un ringraziamento a CARMINE(20 gennaio) per le belle parole avute per PMI e per il nostro modesto contributo.
Buongiorno,
lavoro in una università pubblica, per acquistare un bene (es. una stampante del costo di circa 100 E) chiedo tre preventivi e scelgo il più economico. Al momento di evadere l’ordine l’amministrazione è tenuta a richiedere il DURC alla ditta? Ovvero l’amministrazione deve richiedere essa stessa il DURC per la ditta? Sarebbe una follia innanzitutto per il numero di richieste di DURC che verrebbero (e sono) effettuate. Inoltre
sembra che, se io acquisto lo stesso bene e lo pago con la mia carta di credito e chiedo poi il rimborso (sempre a fronte di regoleri 3 offerte etc…) posso essere rimborsato senza altra richiesta!!!
La ringrazio
Carlo
Buongiorno, siamo un’azienda di installazioni elettriche che ha lavorato in subappalto per un’altra azienda del ns settore. Il committente è privato e quindi non si tratta di P.A. La commessa da noi realizzata ha interessato quasi 12 mesi di lavoro, mensilmente al ns committente abbiamo presentato la ns regolarità contributiva, con DURC, F24, DM10, fino alla fine dei lavori. Ora sono sorti problemi, inquanto non ci vengono riconosciute tutte le varianti in corso d’opera e a distanza di 8 mesi dalla fine dei lavori di ns pertinenza, non riusciamo a trovare un accordo. L’appaltatore però ci chiede ancora di presentare la ns regolarità contributiva per svincolare le ritenute di garanzia dell’intero appalto. Visto l’urgenza del ns committente, noi stiamo cercando di temporeggiare nel consegnare tale documentazione al fine di riuscire a farci riconoscere tutti i lavori aggiuntivi. Chiediamo, è obbligatorio nel settore privato presentare il DURC anche a distanza di 8 mesi dalla fine dei lavori, il DURC non dovrebbe essere presentato solamente per il periodo concernente l’opera eseguita? Grazi fin d’ora per le risposte che vorrete darci.
Siamo 3 ragazzi Albanesi tutti e 3 con partita IVA aperti tutti e tre abbiamo lavorato da la stessa dita edile e abbiamo pagato tutti i contributi ma siamo statti trattati come operai nel senso che minimo al ora, mal pagati e chiamati secondo i bisogni del datore di lavoro, e i pagamenti sempre in ritardo.
Con contratti di lavoro secondo loro apposto ma in realtà falsi e costretti a firmarli se no non si poteva lavorare.
E possibile denunciare una situazione del genere e se si quanto probabilità abbiamo di vincere la causa.
Quali sono i sindacati o uffici che possano darci una mano a risolvere questo problema
Aspetto la vostra risposta sul e-mail. Grazie
Sono il titolare di un azienda impiantistica che esegue lavori conto terzi, abbiamo effettuato dei lavori in subappalto per un lavoro durato 3 mesi in cui periodicamente abbiamo consegnato la regolarità, avendo pattuito pagamenti a 100g dalla fine dei lavori, è giusto che il mio committente mi chieda il DURC dopo 4 mesi che abbiamo finito il subappalto?
Rettifico la domanda precedente.
La regolarità contributivo verso l’appaltatore è limitata al solo periodo del subappalto?
Se dopo tale periodo è stato comunque concordato un pagamento che va oltre la fine dello stesso, perchè il mio committente mi richiede il DURC aggiornato? Premetto che alla scadenza pattuita non ha pagato la ricevuta bancaria !!!!!!
Per cortesia potreste darci una risposta? E’ importante,sappiamo che siete impegnati, ve ne saremmo grati.
Grazie
Vi segnalo due nuovi articoli di PMI.it in cui potrete trovare tante risposte ai vostri quesiti:
Guida DURC (http://www.pmi.it/leggi-e-norme/articoli/8371/guida-durc-istruzioni-per-luso.html)
e
Risposte ai dubbi sul Durc (http://www.pmi.it/leggi-e-norme/articoli/7898/durc-normativa-e-procedure-caso-per-caso.html)
salve!volevo esporle questo mio problema ringraziandola fin da ora per la sua risposta.sono un pittore edile,e a fine anno 2010 ho eseguito dei lavori in un albergo che a subito dei danni a causa di infiltrazioni d”acqua…l”albergatore mi chiede la fattura,”avendomi già dato un acconto con assegno intestato”io però nel frattempo ho chiuso la ditta.cosa posso fare?grazie di cuore
SALVE MI SERVIVA UNA GENTILE RISPOSTA: PREMETTO CHE HO UNA SOCIETA’ DI SERVIZI S.N.C HO EFFETTUATO UN LAVORO PRESSO UN COMUNE PER QUANTO RIGUARDA INDAGINI GEOAGNOSTICHE,HO FINITO IL LAVORO E PRESENTATO REGOLARE FATTURA IL 10/12/2010 MI HANNO CONTATTATO DOPO TANTI TIRA E MOLLA VERSO IL 20/02/2011 CHIEDENDOMI IL DURC,CONTATTATO IL MIO COMMERCIALISTA E SPIEGANDOGLI LA SITUAZIONE MI HA RIFERITO CHE NON AVENDO DIPENDENTI E NON PAGANDO LA CASSA EDILE NON POSSONO DARMI IL DURC E CHE AL MASSIMO IL COMUNE PUO’ RICHIEDERE UN CERTIFICA DELLA POSIZIONE CONTRIBUTIVA INPS,RIFERITO AL RAGIONIERE COMUNALE E AL TECNICO LORO MI HANNO SCARICATO DICENDO CHE IL DURC ‘ OBLIGATORIO E CHE LO DEVO AVERE PER FORZA, IO ADESSO NON SO CHE FARE,POSSO RIVOLGERMI AD UN LEGALE?O HANNO RAGIONE LORO.ASPETTO VOSTRE NOTIZIE E VI RINGRAZIO IN ANTICIPO,SALUTI.
SALVE MI SERVIVA UNA GENTILE RISPOSTA: PREMETTO CHE HO UNA SOCIETA’ DI SERVIZI S.N.C HO EFFETTUATO UN LAVORO PRESSO UN COMUNE PER QUANTO RIGUARDA INDAGINI GEOAGNOSTICHE,HO FINITO IL LAVORO E PRESENTATO REGOLARE FATTURA IL 10/12/2010 MI HANNO CONTATTATO DOPO TANTI TIRA E MOLLA VERSO IL 20/02/2011 CHIEDENDOMI IL DURC,CONTATTATO IL MIO COMMERCIALISTA E SPIEGANDOGLI LA SITUAZIONE MI HA RIFERITO CHE NON AVENDO DIPENDENTI E NON PAGANDO LA CASSA EDILE NON POSSONO DARMI IL DURC E CHE AL MASSIMO IL COMUNE PUO’ RICHIEDERE UN CERTIFICA DELLA POSIZIONE CONTRIBUTIVA INPS,RIFERITO AL RAGIONIERE COMUNALE E AL TECNICO LORO MI HANNO SCARICATO DICENDO CHE IL DURC ‘ OBLIGATORIO E CHE LO DEVO AVERE PER FORZA, IO ADESSO NON SO CHE FARE,POSSO RIVOLGERMI AD UN LEGALE?O HANNO RAGIONE LORO.ASPETTO VOSTRE NOTIZIE E VI RINGRAZIO IN ANTICIPO,SALUTI.
SALVE MI SERVIVA UNA GENTILE RISPOSTA: PREMETTO CHE HO UNA SOCIETA’ DI SERVIZI S.N.C HO EFFETTUATO UN LAVORO PRESSO UN COMUNE PER QUANTO RIGUARDA INDAGINI GEOAGNOSTICHE,HO FINITO IL LAVORO E PRESENTATO REGOLARE FATTURA IL 10/12/2010 MI HANNO CONTATTATO DOPO TANTI TIRA E MOLLA VERSO IL 20/02/2011 CHIEDENDOMI IL DURC,CONTATTATO IL MIO COMMERCIALISTA E SPIEGANDOGLI LA SITUAZIONE MI HA RIFERITO CHE NON AVENDO DIPENDENTI E NON PAGANDO LA CASSA EDILE NON POSSONO DARMI IL DURC E CHE AL MASSIMO IL COMUNE PUO’ RICHIEDERE UN CERTIFICA DELLA POSIZIONE CONTRIBUTIVA INPS,RIFERITO AL RAGIONIERE COMUNALE E AL TECNICO LORO MI HANNO SCARICATO DICENDO CHE IL DURC ‘ OBLIGATORIO E CHE LO DEVO AVERE PER FORZA, IO ADESSO NON SO CHE FARE,POSSO RIVOLGERMI AD UN LEGALE?O HANNO RAGIONE LORO.ASPETTO VOSTRE NOTIZIE E VI RINGRAZIO IN ANTICIPO,SALUTI.
Grazie per la risposta, ma non ci ho trovato nulla che servisse al nostro caso, il problema è che esiste una normativa troppo superficiale, ho provato ad inviare E-Mail ai vari enti e non ho ricevuto nessuna risposta, o meglio verbalmente ci hanno detto che abbiamo ragione, ma quando abbiamo chiesto di metterlo per iscritto non ci hanno nemmeno provato, questo a riprova che esistono dei chiarimenti che dicono e non dicono, per cui per provare le nostre ragioni bisogna intentare una causa nei confronti del cliente.
Voglio aggiungere in ultimo che si parla tanto di eliminare la burocrazia …parole e parole ma si razzola male, in un contesto di profonda crisi in cui viviamo, sarebbe utile ritornare un pò all’antico, va bene la legge della responsabilità solidale tra committente e subappaltatore ma sarebbe bastato l’F24 e ne avanzava, pure, magari con l’bbligo ( come per il DURC) di esibirlo in originale o magari delle ristampe dell’originale.
Saluti
Salve vorrei sapere come fare
io sono un commerciante (ditta inviduale senza dipendenti)il comune e venuto da me (non ce stata gara di appalto) e a ordinato e ritirato del materiale.
nessuno a mai parlato di DURC
ora dopo le scadenza delle fatture saltano fuori richieste di DURC che se non fornito non possono mettere in pagamento le fatture
oltretutto stesso ente (comune )ma con settori diversi (igiene urbana,manutenzione fabbricati,area sport,ma la partita iva e la stessa)chiedono ognuno il DURC per conto suo
Ci sono altri documenti e altri modi molto più semplici per dimostrare la propria regolarità, ma in Italia siamo abituati a complicare le cose e non a semplificrle, e tra l’altro c’è la triste abitudine a subire più che a reagire, siamo tanti pecoroni, siamo solo dei numeri al servizio della casta, e le associazioni di categoria che fanno? Nulla! Si adeguano.
Per rispondere a Giorgio, loro hanno ragione a richiedere il DURC prima di ogni pagamento, anche con ditta individuale senza dipendenti, il meno è quello di richiedere delle ristampe dell’originale per quante copie ti servono, purtroppo chi ha il portafoglio in mano comanda.
Una domanda a proposito del DURC.
Vorrei sapere se l’azienda può richiedere il DURC ai fornitori e con quali modalità.
Grazie.
la legisclazione è abbastanza chiara in merito, ma bisogna in-formare i dirigenbti delle P.A. che molte volte sono in difficoltà con l’interpretazione, esempio: richiesta DURC da una stazione appaltante pubblica chiedendo regolarità al 28/02/2011 diversa da quella di fine lavori (ott 2010) per la liquidazione finale, quindi per un sal meramente amministrativo, ovviamente la cassa edile di riferimento ,comprendendo il problema, ha richiesto la rettifica nelle date , che puntualmente ha messo in crisi il dirigente. saluti
buon giorno un privato può tenersi i miei pagamenti se non sono in regola col durc ma nel periodo in cui lavoravo con loro ho sia gli f24 pagati sia le casse edili pagate? una risposta sarebbe davvero importante e se e si mi spetta almeno un acconto per mettermi in regola?
giuseppe
Giuseppe, a questo indirizzo trovi lo Speciale di PMI.it con tutta la casistica sul DURC: http://www.pmi.it/sedi-inps/?d=DURC
Giuseppe, a questo indirizzo trovi lo Speciale di PMI.it con tutta la casistica sul DURC: http://www.pmi.it/sedi-inps/?d=DURC
Salve, siamo una società sas e abbiamo avuto un problemino riquardante il DURC. Abbiamo effettuato una fornitura di libri con il ritiro in sede da parte del cliente (Università Studi).
Al momento della consegna hanno consegnato un buono d’ordine firmato ed accettato con le varie clausole non rese note fino a quanto dovevano pagare la fattura. Al momento non abbiamo possibilità di presentare il DURC per la mancata regolarizzazione con l’ente competente. L’Ente ci ha bloccato il pagamento e vorremo sapere se è possibile farsi restituire la merce consegnata ed emettere una nota credito per regolarizzare e chiudere la fornitura con l’acquirente.
Come dovremo comportarci ? Perderemo la nostra fornitura ?
Grazie mille Davide
Salve, siamo una società sas e abbiamo avuto un problemino riquardante il DURC. Abbiamo effettuato una fornitura di libri con il ritiro in sede da parte del cliente (Università Studi).
Al momento della consegna hanno consegnato un buono d’ordine firmato ed accettato con le varie clausole non rese note fino a quanto dovevano pagare la fattura. Al momento non abbiamo possibilità di presentare il DURC per la mancata regolarizzazione con l’ente competente. L’Ente ci ha bloccato il pagamento e vorremo sapere se è possibile farsi restituire la merce consegnata ed emettere una nota credito per regolarizzare e chiudere la fornitura con l’acquirente.
Come dovremo comportarci ? Perderemo la nostra fornitura ?
Grazie mille Davide
Salve, siamo una società sas e abbiamo avuto un problemino riquardante il DURC. Abbiamo effettuato una fornitura di libri con il ritiro in sede da parte del cliente (Università Studi).
Al momento della consegna hanno consegnato un buono d’ordine firmato ed accettato con le varie clausole non rese note fino a quanto dovevano pagare la fattura. Al momento non abbiamo possibilità di presentare il DURC per la mancata regolarizzazione con l’ente competente. L’Ente ci ha bloccato il pagamento e vorremo sapere se è possibile farsi restituire la merce consegnata ed emettere una nota credito per regolarizzare e chiudere la fornitura con l’acquirente.
Come dovremo comportarci ? Perderemo la nostra fornitura ?
Grazie mille Davide
Salve, siamo una società sas e abbiamo avuto un problemino riquardante il DURC. Abbiamo effettuato una fornitura di libri con il ritiro in sede da parte del cliente (Università Studi).
Al momento della consegna hanno consegnato un buono d’ordine firmato ed accettato con le varie clausole non rese note fino a quanto dovevano pagare la fattura. Al momento non abbiamo possibilità di presentare il DURC per la mancata regolarizzazione con l’ente competente. L’Ente ci ha bloccato il pagamento e vorremo sapere se è possibile farsi restituire la merce consegnata ed emettere una nota credito per regolarizzare e chiudere la fornitura con l’acquirente.
Come dovremo comportarci ? Perderemo la nostra fornitura ?
Grazie mille Davide
Salve, siamo una società sas e abbiamo avuto un problemino riquardante il DURC. Abbiamo effettuato una fornitura di libri con il ritiro in sede da parte del cliente (Università Studi).
Al momento della consegna hanno consegnato un buono d’ordine firmato ed accettato con le varie clausole non rese note fino a quanto dovevano pagare la fattura. Al momento non abbiamo possibilità di presentare il DURC per la mancata regolarizzazione con l’ente competente. L’Ente ci ha bloccato il pagamento e vorremo sapere se è possibile farsi restituire la merce consegnata ed emettere una nota credito per regolarizzare e chiudere la fornitura con l’acquirente.
Come dovremo comportarci ? Perderemo la nostra fornitura ?
Grazie mille Davide
Salve, siamo una società sas e abbiamo avuto un problemino riquardante il DURC. Abbiamo effettuato una fornitura di libri con il ritiro in sede da parte del cliente (Università Studi).
Al momento della consegna hanno consegnato un buono d’ordine firmato ed accettato con le varie clausole non rese note fino a quanto dovevano pagare la fattura. Al momento non abbiamo possibilità di presentare il DURC per la mancata regolarizzazione con l’ente competente. L’Ente ci ha bloccato il pagamento e vorremo sapere se è possibile farsi restituire la merce consegnata ed emettere una nota credito per regolarizzare e chiudere la fornitura con l’acquirente.
Come dovremo comportarci ? Perderemo la nostra fornitura ?
Grazie mille Davide
Salve, siamo una società sas e abbiamo avuto un problemino riquardante il DURC. Abbiamo effettuato una fornitura di libri con il ritiro in sede da parte del cliente (Università Studi).
Al momento della consegna hanno consegnato un buono d’ordine firmato ed accettato con le varie clausole non rese note fino a quanto dovevano pagare la fattura. Al momento non abbiamo possibilità di presentare il DURC per la mancata regolarizzazione con l’ente competente. L’Ente ci ha bloccato il pagamento e vorremo sapere se è possibile farsi restituire la merce consegnata ed emettere una nota credito per regolarizzare e chiudere la fornitura con l’acquirente.
Come dovremo comportarci ? Perderemo la nostra fornitura ?
Grazie mille Davide
Salve, siamo una società sas e abbiamo avuto un problemino riquardante il DURC. Abbiamo effettuato una fornitura di libri con il ritiro in sede da parte del cliente (Università Studi).
Al momento della consegna hanno consegnato un buono d’ordine firmato ed accettato con le varie clausole non rese note fino a quanto dovevano pagare la fattura. Al momento non abbiamo possibilità di presentare il DURC per la mancata regolarizzazione con l’ente competente. L’Ente ci ha bloccato il pagamento e vorremo sapere se è possibile farsi restituire la merce consegnata ed emettere una nota credito per regolarizzare e chiudere la fornitura con l’acquirente.
Come dovremo comportarci ? Perderemo la nostra fornitura ?
Grazie mille Davide
Salve, siamo una società sas e abbiamo avuto un problemino riquardante il DURC. Abbiamo effettuato una fornitura di libri con il ritiro in sede da parte del cliente (Università Studi).
Al momento della consegna hanno consegnato un buono d’ordine firmato ed accettato con le varie clausole non rese note fino a quanto dovevano pagare la fattura. Al momento non abbiamo possibilità di presentare il DURC per la mancata regolarizzazione con l’ente competente. L’Ente ci ha bloccato il pagamento e vorremo sapere se è possibile farsi restituire la merce consegnata ed emettere una nota credito per regolarizzare e chiudere la fornitura con l’acquirente.
Come dovremo comportarci ? Perderemo la nostra fornitura ?
Grazie mille Davide
La nostra società si occupa di spettacoli, ci siamo accorti che molte volte ci andiamo a scontrare nelle nostre programmazioni musicali verso gli enti con associazioni sia con partita iva che con il solo codice fiscale. Se ne deduce che quest’ultimi non sono soggetti né alla presentazione del durc ( perchè senza dipendenti) che dei carichi fiscali che una società gli comportano. Questo molte volte porta a non aggiudicarsi lo spettacolo in quanto queste associazioni non anno costi di gestione come tutte le attività registrate con regolarità. La mia domanda sorge spontanea, ma quali sono i limiti per le associazioni che svolgono attività come nel caso di quelle con partita iva, e se è vero che quest’ultime possono solo proporre solo iniziative culturali di loro produzioni )e quindi dei loro iscritti associati)o anche produzioni musicali che non fanno parte della loro associazione. In quest’ultimo caso se si a nostro modesto avviso diventerebbe concorrenziale con una società che paga regolarmente le tasse e che la stessa per svolgere attività abbisogno del durc e quindi inps ed INAIL. Trovo scorretto da parte dello stato non regolamentare anche questo tipo di costituzione sia che sia senza scopo di lucro senza part. iva che con partita iva in quanto la forma di lucro esiste ed evidenziata dal momento che sia acquista uno spettacolo alla vendita dello stesso ad un ente.
Lo speciale DURC a questo link, con diverse risposte: http://urlin.it/1ce3f
Nessuna esclusione da gare d’appalto per irregolarità non gravi (Consiglio di Stato, sentenza 1228/2011) e nessun pagamento bloccato se il DURC irregolare è del proprio sub-appaltatore (interpello 3/2010 del 2 aprile al Ministero del Lavoro): leggi qui: http://urlin.it/1ce3e
salve, io ho l’mpresa individuale senza dipendenti, ho fatto un intervento di emergenza notturna in una caserma dei carabinieri, il maresciallo non ne vuole sapere del documento che sostituisce il durk, dice che non può fare il pagamento se non allega sto benedetto durk alla fattura, cosa devo fare? grazie e appresto.
salve, io ho l’mpresa individuale senza dipendenti, ho fatto un intervento di emergenza notturna in una caserma dei carabinieri, il maresciallo non ne vuole sapere del documento che sostituisce il durk, dice che non può fare il pagamento se non allega sto benedetto durk alla fattura, cosa devo fare? grazie e appresto.
Buonasera, sono proprietario di un’azienda che ha eseguito dei lavori presso un comune della zona senza appalto, semplicemente ci hanno chiesto via fax un’offerta, gliel’abbiamo fatta ed hanno accettato, senza chiederci il Durc nemmeno quando hanno inviato il fax di conferma. Ora per pagare la fattura vogliono il Durc, è giusto? c’è un importo minimo al di sotto del quale non può essere richiesto? grazie.
Buonasera, sono proprietario di un’azienda che ha eseguito dei lavori presso un comune della zona senza appalto, semplicemente ci hanno chiesto via fax un’offerta, gliel’abbiamo fatta ed hanno accettato, senza chiederci il Durc nemmeno quando hanno inviato il fax di conferma. Ora per pagare la fattura vogliono il Durc, è giusto? c’è un importo minimo al di sotto del quale non può essere richiesto? grazie.
salve, sono un dipendente di un comune, il nostro ragioniere non vuole pagare una fattura di piccolo importo con l’economato in quanto ha richiesto al nostro fornitore il durc. Si sta comportando bene, oppure per le spese economali il durc non serve? Vi ringrazio per la risposta e vi auguro buon lavoro.
buona sera sono un atigiano edile pultroppo da ormai 10 anni il mio problema è che 3 anni fa dal 362008 al 532009 ho lavorato come subappaltatore per una impresa che a sua volta aveva preso come appalto la ristrutturazione di un comune,io avevo assunto un operaio,ma non mi è mai stato cercato il durc, mi sono state pagate regolarmente le prime 2 fatture, dopo successivamente mi è stato richesto il durc, ma io ero impossibiliutato a darglelo causa mancato pagamento di imps e inail gli ho detto che non potevo forniglelo e loro mi hanno sospeso i pagamenti circa 25 mila euro ,io il cantiere lo portato a termine cmq e loro i soldi li hanno presi.è da 1 e mezzo che non ho piu operai ma ancora oggi non mi è stato saldato il conto perchè continuano a dire che se non presento il durc soldi non me ne danno. mi hanno praticamente rovinato. ma se io operai non ne ho piu ad oggi devo per forza dargli il durc per portare a casa questi soldi anche se all’inizio dei lavori non mi è stato cercato. se potete rispondetemi
vorrei sottoporre il seguente quesito:
una azienda emette fatture per dei pagamenti allegando il relativo DURC, l’Ente non paga e dopo mesi/anni decide di pagare ma, anche per causa loro, il DURC attualmente non risulta regolare e loro si rifiutano di pagare, come posibile risolvere il problema? se loro stessi hanno creato questa situazione Kafkiana come possono esimersi dal pagare fatture, mai contestate, e per giunta emesse oltre un anno fa?
grazie
Buongiorno, vorrei chiedere all’esperto: noi siamo un’azienda familiare senza dipendenti, una scuola statale ci commissiona la stampa di un giornalino, stampiamo il lavoro e al momento del ritiro ci comunicano che vogliono il DURC altrimenti non pagano, adesso siamo nella situazione che il lavoro non l’ho abbiamo consegnato e dal sito dell’inps abbiamo visto che nel nostro caso dobbiamo solo fare l’idoneità tecnico-amministrativa (non sappiamo in cosa consiste, neanche il Ns commercialista), come possiamo procedere per farci pagare il lavoro? Grazie
Salve, scusate io ho una ditta individuale con sola partita iva, non ho nessun dipendente, fino a poco tempo fa lavoravo con le scuole ma adesso non più perchè non ho l’iscrizione alla camera di commercio e di conseguenza non posso avere il durc. una scuola che ha preso merce da me nel 2009 e nei primi del 2010 non sapeva del durc e siccome era abituata a tardare nei pagamenti a gennaio 2011 mi chiama dicendo che non può richiedermi nuova merce se non ho il durc nè può pagare le due precedenti fatture. che posso fare quantomeno per riscuotere le fatture scoperte? grazie
DURC IMPRESA SUPERIORE AI 15 DIPENDENTI PER SAL AL 31/03/2011, L’INAIL DICHIARA CON L’EMISSIOONE DEL RELATIVO DURC NON RISULTA REGOLARE CON IL VERSAMENTO DEI PREMI E ACCESSORI AL 30/05/2011, IL RISCHIO ASSICURATO NON CORRISPONDE A QUELLO DENUNCIATO, E ANCHE DNL NON PRESENTATA, ALTRI DURC IN PARI DATA RISULTANO REGOLARE CON I PREMI E ACCESSORI, CHE BISOGNA FARE.,
IN ATTESA DI UN RISCONTRO CORDIALI SALUTI VINCENZO
Saluti
sono una ditta individuale senza dipendenti.
Ho emesso fattura ad un ente pubblico per contributo editoriale concesso dalla regione all’ente pubblico. Dopo un mese dalla presentazione della fattura l’ente pubblico richiede il Durc . La mia posizione contributiva con l’imps non è regolare. Ho chiesto di poter fare la cessione del credito ad un mio fornitore il quale si prenderà carico dell’esibizione del Durc. Domando: la cessione del credito è regolare?Non ho più obblighi di Durc?
grazie
Buonasera ,volevo avere un informazione riguardo al DURC ,sono socio di una cooperativa di servizi che si occupa di trasporto persone e merci ,lavoro esclusivamente per la cooperativa in questione ,sono iscritto alla camera di commercio ,ho la partita iva ,e l’iscrizione all’albo degli autotrasportatori conto terzi,non ho dipendenti ,praticamente sono un padroncino ,da due mesi a questa parte la cooperativa ci ha chiesto di presentare il DURC ,dando anche delle scadenze di consegna del certificato,che se non viene consegnato ,oppure risultasse non in regola , pena la sospensione dai servizi ,cosa che è già avvenuta per due soci ,che sono stati sospesi,faccio presente che abbiamo clienti privati ,ma anche pubblici ,tipo COMUNE ,USL e la coop partecipa a volte alle gare d’appalto,naturalmente a nome suo ,Io volevo sapere se tutta questa storia è regolare,se la legge è proprio così,visto anche le risposte avute ,tipo se non porti il DURC ,L’USL non ci paga i servizi,peraltro di una gara già aquisita 2 anni fà,Scusi la lungaggine !!
Un Saluto!
Claudio!
SALVE, SONO UN’ARTIGIANO EDILE,DITTA INDIVIDUALE, NON IN REGOLA CON I PAGAMENTI. LAVORO COME PRESTAZIONE DI MANODOPERA PER UN IMPRESA EDILE. L’IMPRESA CHE ESEGUE I LAVORI PER PRIVATI MI HA SEMPRE SALDATO LE FATTURE. ORA SI APRIRà UN NUOVO CANTIERE E INGEGNERI E GEOMETRI HANNO RICHIESTO IL DURC A TUTTI GLI ARTIGIANI IN PRESTAZIONE DI MANODOPERA OLTRE CHE GIUSTAMENTE ALL’IMPRESA APPALTATRICE CHE FIGURA SU DIA,ECC…….. SE NON PRESENTIAMO IL DURC NON CI FANNO ENTRARE IN CANTIERE. DOTT. PASCALE, E’ GIUSTA QUESTA INFORMAZIONE? O CI TRATTANO COSI’ PERCHE’ SONO DELLA BASSA ITALIA E LAVORO AL NORD? ASPETTO RISPOSTA
Buongiorno.
Ho una impresa edile . Nel lontano 2009 feci un lavoro per un piccolo comune. All’epoca presentai il durc e fecero la interrogazione ad Equitalia.Tutto positivo.
L’ufficio della ragioneria fece la determina di pagamento.
Trascorsi due anni , senza aver visto un soldo, oggi per il pagamento della fattura mi chiedono il Durc Aggiornato. Questa è pura pazzia. C’e’ una legga a cui possa appellarmi?
Grazie.
Gianfranco
salve
vorrei brevemente esternare una situazione paradossale alla quale mi tocca far buon viso a cattivo giuoco
nel 2008 sono vittima di una truffa da parte di una azienda alla quale forniamo emettiamo in opera della moquette e altre forniture a cottimo e a misura l’azienda pretestuosamente decide di non saldarci i conti con un residuo che supera i 60.000,00 euri la stessa cosa riserva ad altre aziende fornitrici al che ci rivolgiamo alla magistratura che finalmente inizia adesso ad assegnare le somme del pignoramento presso terzi chiesto ed ottenuto presso la soprintendenza di siracusa bloccando di fatto l’ultimo sal.
ora dopo 3 anni la stazione appaltante scavalca il giudice che ha disposto il pagamento immediato asserendo di dover verificare la regolarità contributiva ma a quale pro e con quale titolo noi non abbiamo fatturato alla stazione appaltante ma all’impresa privata e di fatto l’inps e l’inail non prevedono un durc per delle sentenze del giudice allora mi hanno fatto fare una auto dichiarazione di regolarità contributiva (perche e per quale appalto,fattura o altro????) e dalla mia autodichiarazione accedere alla verifica di tale dichiarazione e richiedere il durc
non vi sembra che ci sia un accanimento nei confronti di chi aspetta i propri soldi da 3 anni e aggiungo che essendo in regola io ho fornito un durc regolare e valido per liquidazione fatture da noi richiesto e che non hanno voluto accettare
mi dispiace sopratutto per i miei dipendenti (10 ) che per lo stipendio di maggio dovranno aspettare ancora alti 60gg minimo
salve
vorrei brevemente esternare una situazione paradossale alla quale mi tocca far buon viso a cattivo giuoco
nel 2008 sono vittima di una truffa da parte di una azienda alla quale forniamo emettiamo in opera della moquette e altre forniture a cottimo e a misura l’azienda pretestuosamente decide di non saldarci i conti con un residuo che supera i 60.000,00 euri la stessa cosa riserva ad altre aziende fornitrici al che ci rivolgiamo alla magistratura che finalmente inizia adesso ad assegnare le somme del pignoramento presso terzi chiesto ed ottenuto presso la soprintendenza di siracusa bloccando di fatto l’ultimo sal.
ora dopo 3 anni la stazione appaltante scavalca il giudice che ha disposto il pagamento immediato asserendo di dover verificare la regolarità contributiva ma a quale pro e con quale titolo noi non abbiamo fatturato alla stazione appaltante ma all’impresa privata e di fatto l’inps e l’inail non prevedono un durc per delle sentenze del giudice allora mi hanno fatto fare una auto dichiarazione di regolarità contributiva (perche e per quale appalto,fattura o altro????) e dalla mia autodichiarazione accedere alla verifica di tale dichiarazione e richiedere il durc
non vi sembra che ci sia un accanimento nei confronti di chi aspetta i propri soldi da 3 anni e aggiungo che essendo in regola io ho fornito un durc regolare e valido per liquidazione fatture da noi richiesto e che non hanno voluto accettare
mi dispiace sopratutto per i miei dipendenti (10 ) che per lo stipendio di maggio dovranno aspettare ancora alti 60gg minimo
salve
vorrei brevemente esternare una situazione paradossale alla quale mi tocca far buon viso a cattivo giuoco
nel 2008 sono vittima di una truffa da parte di una azienda alla quale forniamo emettiamo in opera della moquette e altre forniture a cottimo e a misura l’azienda pretestuosamente decide di non saldarci i conti con un residuo che supera i 60.000,00 euri la stessa cosa riserva ad altre aziende fornitrici al che ci rivolgiamo alla magistratura che finalmente inizia adesso ad assegnare le somme del pignoramento presso terzi chiesto ed ottenuto presso la soprintendenza di siracusa bloccando di fatto l’ultimo sal.
ora dopo 3 anni la stazione appaltante scavalca il giudice che ha disposto il pagamento immediato asserendo di dover verificare la regolarità contributiva ma a quale pro e con quale titolo noi non abbiamo fatturato alla stazione appaltante ma all’impresa privata e di fatto l’inps e l’inail non prevedono un durc per delle sentenze del giudice allora mi hanno fatto fare una auto dichiarazione di regolarità contributiva (perche e per quale appalto,fattura o altro????) e dalla mia autodichiarazione accedere alla verifica di tale dichiarazione e richiedere il durc
non vi sembra che ci sia un accanimento nei confronti di chi aspetta i propri soldi da 3 anni e aggiungo che essendo in regola io ho fornito un durc regolare e valido per liquidazione fatture da noi richiesto e che non hanno voluto accettare
mi dispiace sopratutto per i miei dipendenti (10 ) che per lo stipendio di maggio dovranno aspettare ancora alti 60gg minimo
sono un consulente commerciale che opera nel settore turistico alberghiero.
Per una delle società che seguo, un hotel con centro congressi, ho nel mese di marzo stipulato un contratto con trattativa privata con una società che richiedeva ospitalità e servizi per un piccolo convegno residenziale da svolgere nel mese di aprile.nella trattativa privata svoltasi per le vie brevi e per e-mail come di solito si fa in quete circostanze,condotta con la segreteria di direzione, si stabilisce e ribadisce il saldo delle competenze in uscita hotel da parte dei parecipanti. Il giorno di fine lavori la direzione non autorizza più i partecipanti al saldo e avverte gli addetti del ricevimento sul cambiamento dell’ultima ora: pagamento a ricevimento fattura. Si consideri anche che fu pattuito e formalizzato un consistente sconto sull’offerta per il saldo in uscita hotel. Dopo circa 2 settimane, dietro sollecito dell’ufficio amministrativo dell’hotel, la società risponde con la richiesta del DURC manifestandiosi come società dipendente da ente pubblico. Di tutto questo non era stato mai fatto cenno durante la trattativa. L’hotel purtroppo, vista la crisi del settore degli ultimi anni , ha fatto grandi sforzi per non licenziare nessun dipendente ma si trova ora in debito con il versamento dei contribuiti e quindi non può avere il documento di regolarità contribuitiva. La società committente continua a rifiutare il pagamento se non preceduto da quanto richiesto. Le domando se esiste un modo per uscire da questa empasse visto che se è vero che l’hotel ha l’impossibilità di produrre quanto la legge richiede e vero anche che se la commitenza si fosse dichiarata prima come società collegata ad un ente pubblico avrei potuto evitare al mio cliente danno e beffa. Mi sembra quindi che la legge in questo caso vada a danneggiare chi già è in difficoltà ed a premiare la società od ente che scaltramente giocano una carta che li può portare ad usufruire servizi gratis. grazie
Buongiorno,
una questione riguardante il Durc. Sono il legale rappresentante di una coop Sociale che ha vinto una gara di appalto in una scuola per il servizio di assistenza educativa per ragazzi disabili.
La scuola prima della firma del contratto ha richiesto un DURC risultato irregolare. Abbiamo presentato ricorso perchè c’è stato un evidente errore. Dovendo aspettare 30 giorni prima che l’inps rilasci un altro durc, dovessimo perdere l’appalto per un errore non dipeso da noi, come ci dovremmo comportare?
salve vorei brevemente espore un mio problema siamo una piccola coperativa ci siamo aggiudicati una gara d appalto di spazzamento delle strade per tre mesi il lavoro e quasi finito e il comune ancora non ci a fatto il contratto e non ciano ancora pagati e nel bando il pagamento era oqni mese la richiesta del durc l anno fatta pure a pochi giorni dalla fine avendo 7 dipendenti da pagare oqni mese per questo lavoro sipuo richiere dei danni
Buongiorno, scusate il disturbo, ma vorrei togliermi un dubbio: sono un artigiano antennista facente parte di una s.n.c..
Se io emetto una fattura ad un condominio, ad esempio in data giugno ed in presenza di un durc aggiornato e regolare alla data dell’emissione della fattura stessa, ma per i soliti motivi di lungaggine l’amministratore decide di pagarmi dopo vari solleciti solo a settembre, il durc a suo tempo inviatogli rimane valido o, come ogni volta mi chiedono, deve essere aggiornato e valido alla data di pagamento della fattura e non alla data di emissione della fattura stessa?
Ve lo chiedo perchè ogni volta mi sembra tanto una scusa per portare avanti di qualche altro giorno il pagamento, dato che la richiesta del durc aggiornato me la mandano sempre dopo altri 15 giorni che mi hanno promesso l’effettuazione del bonifico…
Grazie per le delucidazioni che saprete sicuramente darmi e buon lavoro a tutti.
Zini Alessandro
forse non tutte le aziende nel nostro sud presentano documentazioni valide visto che ditte poco affidabili riescono a ottenere appalti dove occorrerebbe massima serietà in primis per gli operai. Siamo stanchi di vedere oscenità in un territorio stupendo ma privo di libertà
forse non tutte le aziende nel nostro sud presentano documentazioni valide visto che ditte poco affidabili riescono a ottenere appalti dove occorrerebbe massima serietà in primis per gli operai. Siamo stanchi di vedere oscenità in un territorio stupendo ma privo di libertà
Buongiorno, vorrei esporre brevemente il mio problema;
negli anni 2008/2009 ero iscritto come artigiano ditta individuale, con me collaboravano due dipendenti e lavoravamo come prestatori di manodopera presso una ditta privata metalmeccanica svolgendo mansioni di montatori e manutentori. Questa collaborazione è durata per circa 14 mesi con pagamenti regolari delle fatture da parte del mio cliente; preciso che non mi è mai stato richiesto di presentare il DURC. Verso la metà dell’anno 2009 incomincia la crisi. Le ultime due fatture in scadenza Giugno e luglio 2009 mi viene rifiutato il pagamento chiedendomi di presentare il Durc. La mia situazione nei confronti dell’IMPS è morosa per il periodo da maggio a agosto 2009 pertanto non incassando le fatture non ho potuto regolarizzare il mio debito di conseguenza il durc è negativo e il cliente continua a non pagare sostenendo di temere una eventuale rivalsa dell’inps.
Oggi a distanza di 26 mesi svolgo lavoro dipendente. Spero in un consiglio per sbloccare questa situazione. Anticipatamente ringrazio
Salve, vorrei invitare il Dr. Pascale a pubblicare qualche strumento utile per la gestione di piccole attività artiginali (calcolo di spese, costi, etc.) e qualche manuale o guida che possa avviare una piccola impresa come la mia ad adottare un sistema di certificazione ISO 9001. So che in passato ha già pubblicato qualcosa al riguardo.
So che non è la sede adatta ma … necessità impone.
Salve, sono in questa situazione:
Ho decreti ingiuntivi e sentenze chje condannano una p. a. a pagare e sono atti esecutivi, possono richiedermi il durc.
Se è possibile avere riferimenti al riguardo.
Grazie