ISEE e reddito da immobili

Come rileva l'incremento immobiliare nella compilazione della DSU ai fini del calcolo ISEE: il reddito da considerare non è il corrispettivo pagato ma l'imponibile IMU.

Ai fini dell’indicatore ISEE, come rileva l’incremento del patrimonio immobiliare? Ho infatti acquistato casa nel 2015 e mi chiedevo se l’importo da riportare equivale a quanto ho speso “cash” o devo attenermi a qualche calcolo particolare.

Domanda di: Salvatore

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è un’attestazione che si ricava facendo dei calcoli, in base a dei parametri stabiliti e calcolati dall’INPS, derivanti dalla compilazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) che è il modello base da compilare per arrivare al valore da dichiarare per la richiesta di alcune prestazioni.

Tra i vari moduli da compilare c’è quello relativo ai redditi immobiliari (quadro FC3) dove si dovranno andare ad inserire il valore dei singoli immobili posseduti al 31 dicembre dell’anno precedente la presentazione della dichiarazione (in questo caso il 31/12/2015), che siano fabbricati o terreni.

Il valore da inserire è quello ai fini IMU, da non confondere con l’importo pagato al momento dell’acquisto del bene.

Nel caso specifico, quindi, non si deve andare ad inserire il valore che il dichiarante ha pagato al momento della compravendita bensì, appunto, quello ai fini IMU. Tale importo, di solito, è calcolabile partendo dalla rendita catastale dell’immobile stesso ed il calcolo viene effettuato direttamente dal CAF al momento della compilazione della DSU.

Greta Rosatelli – Esperto fiscalista

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