AIM Italia, mercato a misura di Pmi

Sfidando la crisi globale, il nuovo mercato - versione italiana dell'Alternative Investment Market - potrebbe permettere alle piccole imprese di accedere a nuovi capitali nazionali ed esteri

Il Consiglio di Amministrazione di Borsa Italiana ha recentemente approvato i regolamenti relativi al nuovo mercato AIM Italia (versione nostrana dell’Alternative Investment Market inglese) dedicato alle piccole e medie imprese.

L’istituzione del nuovo mercato borsistico darà alle imprese italiane, in particolare a quelle di minori dimensioni, l’opportunità di contare su un flusso addizionale e qualificato di capitali di rischio nazionali ed esteri ed offrirà agli investitori la possibilità di finanziare progetti industriali di successo, in un’ottica di valorizzazione delle peculiarità del nostro sistema produttivo.

I regolamenti di AIM Italia – nato nell’ambito della fusione, avvenuta nell’ottobre 2007, di Piazza Affari con la principale Borsa europea, il London Stock Exchange (LSE) – hanno accolto le principali caratteristiche dell’originale con alcuni adattamenti dovuti alle caratteristiche peculiari della realtà italiana.

L’AIM londinese

Per ben comprendere le potenzialità che l’istituzione di un simile mercato potrebbe avere nell’ambito del nostro sistema economico, storicamente trainato da microaziende a carattere familiare con enormi difficoltà di accesso ai canali di credito tradizionali, è importante analizzare successo e specificità dell’AIM londinese, il mercato internazionale dell’LSE nel quale vengono quotate le piccole imprese a forte potenziale di crescita.

Dal 1995 ad oggi, le imprese quotate all’AIM sono state oltre 2.500, per una raccolta totale che ammonta a circa 34 miliardi di sterline. Questi capitali hanno fornito a queste imprese le risorse per realizzare i propri investimenti di sviluppo determinando, in diverse occasioni, il loro passaggio al Main Market.
L’AIM fu infatti creato per offrire alle piccole imprese, provenienti da qualsiasi paese ed operanti in qualsiasi settore economico, l’opportunità di ottenere capitali in maniera flessibile in termini di regolamentazione, non richiedendo come requisiti né risultati finanziari consolidati troppo stringenti, né una determinata struttura o un numero minimo di azionisti.

Tra i diversi professionisti e specialisti che garantiscono il concreto funzionamento oltre che il successo dell’AIM, spiccano i Nominated Advisers, i cosiddetti Nomad come vedremo nella versione italiana, sono chiamati a svolgere un ruolo centrale nella vita dell’impresa quotata.