e-Commerce e imprese 2.0: mappa italiana e decalogo

di Teresa Barone

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La mappa nazionale delle imprese italiane su Internet e il decalogo per quelle di e-Commerce che vogliono operare nel commercio elettronico.

Le imprese su Internet in Italia (tra e-Commerce, portali e servizi di web hosting) sono aumentate del 54% negli ultimi tre anni, con un boom nel 2014 pari a +1.700 unità. Sul territorio nazionale ne sono presenti 15mila in grado di produrre un fatturato di 10 miliardi di euro creando 21mila posti di lavoro. A tracciare la mappa nazionale è la Camera di Commercio di Milano con la nuova ricerca in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano su dati del Registro Imprese. Presentato anche il vademecum per imprese dell’e-Commerce.

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Roma e Milano: capitali imprese 2.0

Secondo il report “L’impresa e il commercio elettronico: opportunità, normativa, sicurezza”, il 19,4% delle aziende italiane che offrono servizi legati al Web è attiva in Lombardia, prevalentemente a Milano. Seguono Brescia, Monza e Brianza, Bergamo e Varese). Roma al primo posto tra le città italiane per numero di imprese legate a Internet con 1.374 unità, sebbene Milano (in seconda posizione) produca quasi la metà del fatturato totale nazionale, in pratica 4 miliardi di euro su 10.

Donne e giovani

I titolari delle imprese attive nel ramo Internet sono donne in un caso su quattro: tra le città più attive per quanto riguarda l’imprenditoria femminile nel settore, figurano Benevento e Alessandria, mentre Caltanissetta, Matera e Vibo Valentia sono terreno fertile per lo sviluppo di attività guidate da giovani.

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Decalogo per imprese di e-commerce

  1. Fare un’analisi chiara e completa delle norme che regolano il settore;
  2. Redigere contratti e policy chiari (condizioni generali di vendita, informazioni sul prodotto, costo complessivo del bene, modalità di restituzione in caso di contestazione, termini di garanzia e modalità di esercizio, foro competente, diritti in capo al consumatore ecc) con attenzione particolare alle informazioni precontrattuali pubblicate sul web;
  3. Attrezzarsi con una tecnologia efficiente scegliendo piattaforma, gestore e sistemi di gestioni dati adatti alla propria azienda;
  4. Scegliere un sistema di pagamento rapido e sicuro;
  5. Scelta accurata del vettore/spedizioniere che garantisca la consegna del bene nel caso il commercio elettronico sia basato sulla vendita di beni fisici e non digitali;
  6. Chiarezza nell’indicare il prezzo finale cioè quanto il prodotto verrà effettivamente a costare all’acquirente compreso di accessori, spedizione, eventuale confezione regalo, e altri onori e tasse;
  7. Rispetto del consumatore diffidente e conseguente attenzione a fornire i chiarimenti sui dubbi che possono sorgere in ogni momento dell’acquisto;
  8. Disponibilità di traduzione in diverse lingue dei contenuti del sito per poter operare con consumatori esteri;
  9. Attenzione al post-vendita, ai feedback e commenti dei consumatori nei social network e forum/blog di discussione per curare il rapporto con il cliente anche dopo l’acquisto, soprattutto se lo stesso ha delle rimostranze da fare, evitando che circoli “pubblicità negativa virale”;
  10. Usare la tecnologia per dialogare ed agevolare i clienti/utenti predisponendo form e moduli per, ad esempio, richiedere fattura elettronica o manifestare il consenso in tema di protezione dei dati personali.

Per avviare un attività di commercio elettronico

  • Per partire: scelta del nome per il sito web, registrazione del dominio e contratto di housing o hosting, scelta della piattaforma di e-commerce, contratti di gestione del sito per servizi connessi (es. transazioni online).
  • Garanzie da offrire: pagamenti sicuri, consegne puntuali, risoluzione rapida delle controversie, buona reputazione online e feedback di consumatori e clienti.
  • Vantaggi da cogliere: riduzione dei costi (es.: magazzino, trasporti, intermediari); attività h24; costi contenuti per l’infrastruttura tecnologica; sicurezza nei sistemi di pagamento.
  • Ostacoli da superare: rapporto indiretto con il venditore, difficili verifiche di qualità sui prodotti.
«La diffusione di Internet e commercio elettronico – afferma Liberata Dell’Arciprete, consigliere della Camera di commercio di Milano in rappresentanza dei consumatori – ha influito non solo sulle abitudini di acquisto dei consumatori ma ha anche innovato il modo di fare impresa per molte realtà del nostro territorio. Un settore in rapida crescita, che risponde a leggi e a un mercato nuovo e globale, che deve svilupparsi in un ambiente caratterizzato da regole certe, trasparenza e chiarezza. ».

Per approfondimenti: sintesi del Report

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