IBM e Transitive per la virtualizzazione

di Tullio Matteo Fanti

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IBM punta a rafforzare la sua posizione nel mercato della virtualizzazione e dei microprocessori acquisendo Transitive, compagnia dedita allo sviluppo di soluzioni cross-platform

International Business Machines Corp (IBM) ha annunciato l’intenzione di procedere all’acquisizione di Transitive, compagnia specializzata nello sviluppo di software che permette ad applicativi scritti per una specifica CPU e su sistema operativo, di funzionare su differenti piattaforme.

Al momento non è nota la cifra d’acquisto né i piani precisi di IBM, se non l’intenzione di sviluppare strumenti e soluzioni in grado di rendere la migrazione ancora più semplice, minimizzando i rischi e migliorando il ritorno economico, ottenendo così un beneficio non indifferente per il business.

La reputazione di Transitive è conosciuta per aver offerto ad Apple la tecnologia Rosetta, in grado di eseguire software scritto per i processori PowerPC all’interno della nuova generazione di Mac dotata di processori Intel.

Attualmente, la società è al lavoro su di un software chiamato QuickTransit, in grado di far girare applicativi compilati per uno specifico processore e OS all’interno di piattaforme differenti, il tutto con modifiche minime di quest’ultime.

Anche IBM si è già avvalsa della tecnologia messa a disposizione da Transitive per migliorare la virtualizzazione e la capacità di migrazione del suo software PowerVM, in grado di far girare applicativi Linux basati su hardware x86 all’interno dei sistemi IBM Power System.