L’eCommerce B2C in Italia

di Carlo Lavalle

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Il commercio elettronico in Italia si estende anche alla piccole realtà locali, ma le cifre dell’e-commerce nazionale sono lontane dalla media UE seppur in forte crescita.

Non solo nelle grandi città ma anche nei più piccoli borghi italiani l’e-commerce ha cominciato a prendere piede. Lo rivela una speciale classifica di Amazon.it che elenca i centri abitati più sperduti in cui si acquistano su Internet sempre più beni. Per molte piccole realtà locali, infatti, il commercio elettronico rappresenta una soluzione pratica alle difficoltà nel fare acquisti non avendo nelle vicinanze negozi fisici. Le nuove tecnologie servono quindi, in questo caso, a ridurre le distanze con il resto del paese più avvantaggiato.

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Top Ten

Qualche esempio? La piattaforma di e-commerce si utilizza a Pedesina (Lombardia), che con 36 abitanti, insieme a Moncenisio, è il più piccolo comune d’Italia. D’altra parte, Marmora, borgo in provincia di Cuneo di 65 abitanti, è invece quello dove si realizzano più acquisti online. Ma nella classifica dei 10 comuni più remoti ci sono anche Roaschia (Cuneo, 116 abitanti), Grauno (Trento, 141 abitanti), Pietraporzio (Cuneo, 81 abitanti), Santo Stefano di Sessanio (L’Aquila, 117 abitanti), Bergolo (Cuneo, 68 abitanti), Massimeno (Trento, 125 abitanti) e Pietraferrazzana (Chieti, 131 abitanti).

Mappa regionale

I centri più isolati, quelli con meno di 200 abitanti, che acquistano maggiormente via Internet si trovano principalmente nelle regioni Valle d’Aosta, Piemonte, Trentino Alto Adige e Abruzzo, Lombardia, Liguria, Molise, Sardegna, Lazio e Umbria. Tra i prodotti più gettonati su Amazon ci sono bicchieri di plastica infrangibili, reti antigrandine,  metronomi per accordare gli strumenti.

In Italia

In Italia il commercio elettronico è in costante crescita. Secondo l’Osservatorio Politecnico – Netcomm anche nel 2015 l’incremento del valore delle vendite realizzate tramite piattaforme e-commerce è stato a doppia cifra (+15%), pari a un volume d’affari di oltre 15 miliardi di euro. Sempre più Italiani comprano via Internet. Tuttavia, in base a una statistica di Eurostat, solo il 26% degli utenti nel 2015 ha acquistato online, a fronte di una media europea del 53%. Tra i 28 paesi UE l’Italia si colloca al quartultimo posto. Peggio di noi soltanto Romania (11%), Bulgaria (18%) e Cipro (23%). Siamo quindi in ritardo rispetto ad altre realtà ma in prospettiva ci sono più margini di miglioramento.

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Settori

Le dinamiche più positive per l’e-commerce italiano riguardano il turismo (5,5 miliardi di euro, pari al 37% del mercato). Seguono abbigliamento (15%) ed informatica / elettronica di consumo (13%). In pole position anche arredamento (+75% rispetto al 2014) e food&wine (+30%).

Per approfondimenti: L’eCommerce B2c in Italia – Netcomm.