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Forum PA: Aruba pronta per la rivoluzione dello SPID

di Andrea Barbieri Carones

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Aruba pronta alla rivoluzione nei rapporti tra PA, imprese e cittadini, implementando il sistema SPID per l’identificazione online dell’utente.

Le ultime novità tecnologiche di Aruba anche quest’anno vengono presentate a Forum PA, si tratta di soluzioni in materia di Cloud e di Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), che punta a rivoluzionare i rapporti tra cittadino (o imprese) e Pubblica Amministrazione.

«Con questo sistema – spiega il Direttore Marketing di Aruba, Stefano Sordi – ciascuna persona (fisica o giuridica) avrà la possibilità di accedere in rete ai servizi di Pubbliche amministrazioni, Enti pubblici, aziende e tanti altri soggetti con un unico sistema di riconoscimento. Si tratta di un passo avanti verso l’autenticazione e l’identificazione certa, senza dover utilizzare password, sempre diverse per ciascun servizio, che non garantiscono l’identità del suo utilizzatore».

=>Forum PA 2015: Cloud e Sistema SPID con Aruba

Del resto fin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1994, Aruba ha implementato servizi per data center, web hosting e-mail e PEC, aggiornando di anno in anno le tecnologie presenti sul mercato, adattandole ai servizi degli oltre 2 milioni di clienti e 6 milioni di caselle e-mail.

«Questo sistema di identificazione digitale sarà via via disponibile a partire dalla seconda metà del 2015 (presumibilmente da settembre) e vedrà coinvolti diversi attori, sia come utenti sia come protagonisti che erogano il servizio: in prima fila ci saranno i cittadini, che avranno una sorta di “carta d’identità on line” valida per qualunque comunicazione o transazione fatta in rete. Poi ci sarà l’Identity provider come Aruba, ossia l’azienda che detiene fisicamente i dati sensibili relativi ad aziende o privati, che avrà l’onere di conservare e fornire l‘identità certa dei cittadini, che potrà verificare in vari modi anche on line attraverso una webcam. Il terzo soggetto è il fornitore del servizio, come la banca o – più in generale – la pubblica amministrazione, che avranno un limite di tempo di circa 2 anni entro il quale adeguare le proprie procedure di riconoscimento e di dialogo col cliente-cittadino al sistema SPID. C’è poi un quarto soggetto: è l’Attribute Provider, rappresentato da ordini professionali o associazioni, che entra in gioco quando c’è bisogno di qualificare l’indentità della persona anche con un attributo, per esempio essere iscritto ad un ordine professionale».

=> Identità Digitale: funzioni e risorse del sistema SPID

«Questo sistema SPID rappresenterà una rivoluzione nei rapporti tra la pubblica amministrazione e i privati, che siano piccole o grandi aziende o siano privati cittadini – aggiunge Andrea Sassetti, Direttore dei Servizi di Certificazione del Gruppo Aruba – perché saranno tecnologicamente più sicuri e significheranno “identità certa” nei processi online».