L’Antitrust oscurerà il giorno dell’iPhone?

di Noemi Ricci

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Alla vigilia del gran giorno per casa Apple ed i suoi fan, ossia il debutto dell'iPhone, l'Antitrust ha aperto una pre-istruttoria per verificare i prezzi dei due gestori italiani Tim e Vodafone, che distribuiranno in Italia il melafonino

Oggi è è l’iPhone Day, il giorno del debutto mondiale del melafonino Apple atteso dai fan, dopo un conto alla rovescia terminato oggi, il fatidico 11 luglio. Porte aperte agli utenti, quindi, che potranno “accaparrarsi” lo smartphone ora in bella mostra sugli scaffali dei negozi Apple e dei punti vendita Tim e Vodafone.

L’iPhone 3G sbarca oggi in Italia ma anche in altri 20 Paesi: le code davanti ai negozi sono kilometriche già da ieri sera, aspettando la mezzanotte del fatidico 11 luglio.

Tim ha infatti deciso di tenere aperti i propri punti vendita nelle principali città e località turistiche, con l’iniziativa denominata “la notte bianca di Tim“. Tra l’altro, il gestore stamane ha lanciato due nuovi piani tariffari, disponibili dal 21 luglio.

Tutto lascerebbe presagire un grande successo, invece le proteste per il prezzo considerato troppo alto hanno portato l’Antitrust ad aprire, alla vigilia del lancio, un fascicolo proprio sulla commercializzazione in Italia dell’iPhone da parte di Tim e Vodafone.

In realtà non è stata disposta una vera e propria istruttoria, ma l’Autorità sta comunque acquisendo i dati necessari alla verifica di eventuali scorrettezza nei confronti della concorrenza dei due operatori telefonici.

Già da tempo le polemiche sui prezzi si rincorrono sul web e non. I due operatori hanno così modificato alcuni piani tariffari, inserendo offerte flat per internet. Intanto un’occhiatina ai prezzi la sta dando anche l’Antitrust in seguito all’esposto inviato al Garante della concorrenza dall’associazione dei consumatori “Movimento difesa del cittadino“.

Ricordiamo che il nostro è l’unico Paese in cui Apple abbia preso accordi con due gestori invece che uno soltanto. Quindi solo in Italia è possibile chiedere l’intervento dell’Autorità che garantisca l’allineamento dei prezzi sia per l’acquisto del terminale che degli sms una volta superata la soglia delle offerte a pacchetto.