Conservazione digitale per gli atti del Catasto

di Barbara Weisz

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L'Agenzia delle Entrate avvia la conservazione digitale di tutti gli atti di aggiornamento del Catasto, terreni e fabbricati: addio all'archivio cartaceo.

Semplificazione e risparmio per l’amministrazione, servizio migliore per professionisti e cittadini: è il Catasto digitale, con tutti gli atti archiviati in modalità telematica attraverso il Sistema di Conservazione dei Documenti digitali (SCD). Prosegue così l’attività di digitalizzazione e dematerializzazione del Fisco previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale, che nel caso specifico del Catasto riguarda le procedure DOCFA e PREGEO (trasmissione obbligatoria degli atti in digitale da parte dei professionisti).

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Al di là delle modalità tecniche di conservazione digitale, che riguardano gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, la novità va incontro alle esigenze dei professionisti del settore, che possono contare su documenti tracciabili, autentici, integri, affidabili e facilmente reperibili.

Per quanto riguarda il Catasto Terreni, vengono conservati digitalmente gli atti di aggiornamento redatti con la procedura PREGEO, insieme all’eventuale documentazione integrativa, e gli attestati di approvazione e di annullamento degli stessi, firmati digitalmente. In questo caso sono gli operatori dell’Agenzia che devono cambiare la procedura, nel momento in cui ricevono (telematicamente) un documento, per effettuare l’archiviazione digitale.

Per gli atti del Catasto Fabbricati, redatti con procedura DOCFA, la conservazione digitale viene invece automaticamente effettuata dalle applicazioni.