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Conservazione digitale: le best practice del Backup

di Redazione PMI.it

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Le operazioni di backup sono fondamentali per tenere al sicuro i file e gli archivi informatici che contano di più: ecco come creare una routine ottimale.

Il backup, ovvero la creazione di copie di sicurezza di file e cartelle, è una pratica importante perché mette al riparo da spiacevoli inconvenienti (furti, smarrimenti, malfunzionamenti, virus, attacchi informatici, eliminazioni sbagliate, danni accidentali, etc.) che rischiano di far perdere per sempre preziosi dati. Spesso però le operazioni di backup vengono sottovalutate e non vengono eseguite con giusta costanza, sulla base di una tech routine, compromettendo la sicurezza degli archivi informatici.

In occasione del World Backup Day del 31 marzo, come ogni anno, Samsung Electronics ha condiviso 5 buone pratiche che tutti dovrebbero mettere in atto quando si tratta di memorizzare e salvaguardare dati e documenti preziosi.

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Routine di backup: i consigli di Samsung

Per definire la perfetta routine delle operazioni di backup bastano cinque step:

  1. prima di tutto bisogna essere costanti: il backup non deve essere un’operazione straordinaria. Per essere efficace deve essere un appuntamento fisso con i propri device. Bisogna fissare delle scadenze con intervalli (una volta al mese, due volte l’anno, etc.) da valutare in base alla mole di materiale da archiviare. Tanto più elevata è la mole di dati che si rischia di perdere, tanto più spesso andrà effettuato il backup;
  2. nel backup la ridondanza è un elemento chiave, ecco perché bisognerebbe valutare un doppio salvataggio di backup, su due dispositivi diversi così da conservare i propri dati in sicurezza e al riparo da incidenti;
  3. conservare i device su cui si è effettuato il backup dei dati in un luogo differente, magari in una posizione meno accessibile o di passaggio, ma comunque sempre a disposizione per eventuali aggiornamenti;
  4. il quarto step da seguire per una routine di backup ottimale è valutare quale sia il supporto più adatto per conservare al meglio tutto ciò che conta;
  5. la selezione è l’ultimo step da compiere per rendere il momento del backup ancora più efficace e integrarlo davvero nella propria routine informatica. Anche se si ha a disposizione parecchio spazio di archiviazione, la pulizia e la selezione tra i propri documenti, file e fotografie con l’eliminazione delle fotografie sfocate e dei documenti che riportano dati non più aggiornati è assolutamente necessaria, così da poter archiviare ogni elemento in maniera ordinata, rendendolo più identificabile e facilmente raggiungibile in caso di necessità.

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In merito al 4° punto, ricordiamo che i produttori, come Samsung, mettono a disposizione una vasta gamma di memorie, per conservare immagini e documenti nel migliore dei modi:

  • dalle le classiche chiavette USB ideali per trasferire e copiare velocemente file di piccole dimensioni da tenere sempre a portata di mano;
  • dalle memorie MicroSD, come EVO Plus, per smartphone, fotocamere e droni, perfette per iniziare a dividere e catalogare i propri file su un supporto esterno e proseguire poi da PC;
  • agli SSD interni, tra cui il nuovo SSD 980 NVMe, che espandono le capacità del proprio laptop e risultano perfette per i grandi backup;
  • ai dispositivi portatili, come gli SSD esterni che consentono di avere sempre a disposizione uno strumento pratico e affidabile per il backup. Questi device offrono peraltro un ulteriore livello di sicurezza: è possibile sceglierne uno sbloccabile tramite impronta digitale o password, come nel caso di T7 Touch.