Chili, la nuova tv on demand senza costi

di Pamela Pinzi

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Chili è la soluzione italiana per gli utenti che vogliono scegliere cosa e quando vedere un determinato programma o un film, usando la banda larga.

La tv on demand è un’evoluzione culturale in atto da diversi anni. In risposta ad un malcontento diffuso degli utenti della tv generalista, che non sopportano i palinsesti imposti, ma vogliono scegliere liberamente, Fastweb ha lanciato all’inizio del mese di maggio una versione on line che di certo segnerà il passo. A differenza delle proposte già in commercio, Chili non ha bisogno di alcun abbonamento, né tanto meno di dispositivi particolari per la connessione.

É sufficiente una ADSL da 1 Mbps (non necessariamente fornita da Fastweb) e una piattaforma IP based che può essere un semplice pc, uno smartphone, un tablet, un lettore blu ray, una smart Tv o un sistema home theater. Comodamente da casa, o da qualsiasi altro posto in cui sia possibile connettersi, si possono scegliere film e programmi sia da un elenco gratuito che a pagamento, per noleggio o vendita.

L‘ITunes della Apple offre da mesi questo stesso servizio con grande successo in America, ma in Italia, per il momento, la Apple non è riuscita a tessere una buona rete di accordi con le case di distribuzione perciò presenta una scarsa lista di titoli a disposizione. Fastweb invece è riuscita ad accaparrarsi major come Lucki Red, Fandango, Bim, Warner, Paramount, MovieMax, Mondhome e a costruire così numerosi pacchetti che presto verranno arricchiti anche da contenuti creati ad hoc da produttori italiani.

A fronte di un inizio dell’anno che segnava per Fastweb un calo del fatturato del 5,8%, i clienti a banda larga sono aumentati del +3,3%, ma i veri risultati si analizzeranno alla fine del 2014 quando la strategia, studiata con i partner del progetto, dovrebbe far raggiungere il break even.

Il debutto di Chili è strettamente legato agli accordi che Fastweb ha siglato con i maggiori produttori di device su cui è fruibile i servizio della tv on demand. Asus, Lg, Panasonic, Sharp, Philips, Samsung e Telesistem condividono il rischio in cambio di una partecipazione alla ripartizione del fatturato.

In altri termini, le aziende elettroniche  investono nel settore tecnologico o nella comunicazione del prodotto all’interno delle proprie campagne pubblicitarie confidando nelle previsioni che segnano il decollo degli apparecchi televisivi con connessione internet: si stima che a fine anno in Italia saranno in 2,6 milioni di case e nel 2014 in ben 14 milioni. Chili è un prodotto innovativo, ma soprattutto è uno step che vuole essere rivoluzionario nella fruizione dell’entertainment video.