Gartner: 60% dei server virtuali meno sicuro di quelli fisici

di Noemi Ricci

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Cresce la virtualizzazione in azienda ma, secondo Gartner, ad oggi il 60% dei server virtuali risulta meno sicuro delle macchine fisiche. Lo scenario inizierà a migliorare solo dopo il 2012

Cresce l’adozione della virtualizzazione nelle aziende e con essa, secondo Gartner, anche l’esposizione a rischi per la sicurezza. Secondo la società di ricerca infatti, il 60% dei server virtuali risulta ad oggi meno sicuro delle macchine fisiche.

Secondo gli analisti la situazione permarrà fino al 2012, quando si concretizzeranno nuovi e più efficaci miglioramenti in fatto di “sicurezza virtuale”.

Nel 2015 la tendenza si invertirà e i server virtualizzati meno sicuri rispetto a quelli fisici al massimo solo il 30%.

In realtà, non è la virtualizzazione ad essere poco sicura: la colpa è di molte aziende (40%) che non hanno coinvolto nei progetti di implementazione team di sicurezza IT sin dalle fasi iniziali di pianificazione. Questo è il primo dei sei rischi più comuni associati con l’adozione della virtualizzazione individuati da Gartner.

Il secondo punto critico è l’hypervisor: Gartner consiglia alle aziende di mantenerlo il più sottile possibile e di non affidarsi a sistemi di controllo di sicurezza di tipo host-based.

Il successivo rischio più comune è legato ai dispositivi di sicurezza del tipo Network-based, ciechi rispetto alle comunicazioni tra le macchine virtuali all’interno di un singolo host.

Altro rischio: i carichi di lavoro dei diversi livelli, che sono consolidati su singoli host senza un’adeguata separazione. A seguire, il fatto che le tecnologie di virtualizzazione non forniscono un adeguato controllo di accesso all’amministrazione dell’hypervisor e allo strato di macchina virtuale.

Infine, un altro rischio è che esiste la possibilità, in caso di server fisici combinati in una singola macchina, che gli amministratori di sistema e gli utenti riescano ad accedere a dati per i quali non posseggono gli idonei requisiti.

Ricordiamo infine che ad oggi solo il 18% del workload dei data center aziendali che potrebbe essere virtualizzato è stato convertito in server virtuali, ma l’adozione della virtualizzazione sta crescendo rapidamente, tanto che entro la fine del 2012 più della metà dei carichi di lavoro ammissibili saranno virtualizzati, secondo le previsioni degli analisti Gartner.

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