Riscatto laurea per la pensione anticipata: quando conviene

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Giorgio chiede

Al fine del raggiungimento dei requisiti minimi per qualsiasi forma di pensione anticipata, gli anni di laurea riscattati (pagati) sono da considerare come effettivamente lavorati, rientrando nel computo minimo di 35 anni di lavoro effettivo?

Barbara Weisz risponde

Come lei rileva, il riscatto degli anni di laurea è a titolo oneroso, quindi non si tratta di contributi figurativi. Sono validi sia ai fini del raggiungimento del diritto a pensione, sia per il calcolo dell’assegno.
Non vedo motivi per non considerarli validi ai fini del raggiungimento dei 35 anni di contributi effettivamente versati, che costituiscono il minimo per avere diritto a qualsiasi forma di pensione anticipata.

Di fatto, dal calcolo dei 35 anni di contributi validi per il diritto alla pensione di anzianità si escludono solo i contributi figurativi relativi a periodi di disoccupazione o malattia.

Un utile riferimento di prassi è la circolare INPS 180/2014, che al punto specifica: «l’art. 22, comma 1, lett. b, della legge n. 153 del 1969 prevede che possano accedere alla pensione di anzianità i soggetti che possano far valere almeno 35 anni di contribuzione effettiva in costanza di lavoro, con esclusione, pertanto, della contribuzione figurativa per disoccupazione ordinaria e malattia».

Quando conviene il riscatto della laurea? Considerato che la formula agevolata (circa 5mila euro ad anno) di recente introduzione (nell’ambito della pace contributiva) non è tecnicamente applicabile ai soggetti prossimi alla pensione anticipata, compresa Quota 100, chi oggi volesse riscattare gli anni di studio universitario dovrebbe optare per il riscatto di laurea ordinario, piuttosto costoso. Chi è prossimo alla pensione anticipata potrebbe dunque preferire aspettare di maturare il requisito naturalmente.

Per farsi un’idea, si può utilizzare il simulatore online su PMI.it per il calcolo dei costi del riscatto di laurea

Di contro, che ha massimo 45 anni opterebbe sicuramente per il riscatto di laurea agevolato (che però non è certo gratis: parliamo sempre di circa 20mila euro, ma sempre rateizzabili e comunque frazionabili, nel senso che si possono riscattare solo alcuni periodi), soprattutto se si prevede una carriera in ascesa.