Arriva Galileo, i servizi vanno in orbita

di Alessandro Vinciarelli

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Procede l'iter per l'attuzione del sistema di navigazione satellitare Ue, che porterà servizi innovativi e opportunità commerciali: in orbita il secondo satellite Giove B e stanziati 3,4 miliardi in cinque anni

&Egrave entrato ufficialmente in orbita Giove B, il secondo satellite del futuro sistema GPS europeo “Galileo”, che nel 2013 conterà ben 30 satelliti rivoluzionando l’attuale assetto nell’offerta dei servizi, ad oggi prettamente Usa.

Il parlamento europeo sta quindi portando avanti il regolamento che permetterà l’attuazione del programmi di navigazione satellitare da 3,4 miliardi di euro per i prossimi cinque anni.

L’obiettivo, non è soltanto costituire la prima rete satellitare disponibile a fini civili, ma anche dare linfa ad un nuovo mercato locale, che offrirà molteplici opportunità di business ad aziende e operatori europei.

Non solo: il progetto prevede l’erogazione di una nuova famiglia di servizi satellitari innovativi, che andranno a beneficio anche delle utenze enterprise.
Certo, tra le prospettive più interessanti del nuovo scenario svettano le potenzialità per le aziende sviluppatrici di hardware e software. pensiamo all’open service, servizio aperto che potrà essere sfruttato come indicatore di posizione o servizio di sincronizzazione per navigazione satellitare di massa.

Lo scenario con le maggiori attrattive imprenditoriali rimane comunque il commercial service, ideato per lo sviluppo di applicazioni con scopi professionali.

Fino ad oggi per le aziende era impossibile accedere direttamente ad informazioni satellitari, mentre questa nuova opportunità apre il mercato ad una moltitudine di servizi di nuova generazione.

Una volta segnato il cammino, infatti, dopo le grandi case sviluppatrici ci sarà ampio spazio per gli investimenti anche per le le aziende minori.