RSA trasforma gli smartphone in chiavi di sicurezza

di Paolo Iasevoli

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Con RSA SecurID Software Token 2.2 i mobile worker possono utilizzare i propri smartphone per autenticarsi ed accedere alle informazioni aziendali riservate

Usare il cellulare come “chiave” per autenticarsi ed accedere alle aree riservate del sistema informatico della propria azienda.

Questa è l’idea con cui RSA ha presentato SecurID Software Token 2.2, la nuova versione del software di autenticazione da installare sugli smartphone, studiata per funzionare in accoppiata con RSA Authentication Manager.

La divisione specializzata in sicurezza di EMC aveva già mosso i primi passi in questa direzione ma soltanto ora ha compiuto la mossa decisiva. Il software è adesso compatibile praticamente con tutti i sistemi operativi disponibili sui dispositivi mobili: BlackBerry, Windows Mobile 5 e 6, Java Micro Edition, Palm OS, UIQ e soprattutto Symbian OS, che da solo è utilizzato da circa 145 milioni di smartphone.

Secondo il vicepresidente di RSA, Christopher Young, per i lavoratori «il miglior autenticatore è un dispositivo che già possiedono», essendo così sollevati dall’onere di utilizzare strumenti specifici per ogni funzione.

«Per le imprese che hanno investito negli smartphone», continua Young, una simile soluzione «permette un abbattimento dei costi, aumentando la produttività e il livello di sicurezza».

Una volta installato SecurID sul proprio cellulare, infatti, i dipendenti possono procedere automaticamente alle operazioni di autenticazione per accedere alla rete aziendale e utilizzare dati riservati, eliminando i rischi di furti o intrusioni indesiderate.

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