Tutti vogliono la virtualizzazione

di Paolo Iasevoli

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Un mercato in forte espansione, che secondo l'ultima ricerca di IDC sfiorerà i 12 miliardi di dollari entro il 2011. Si apre la caccia al top player VMware

Il 2007 potrebbe essere l’anno della virtualizzazione. Una tecnologia in rapida ascesa all’interno delle imprese e un mercato sempre più florido con un evento potenzialmente sconvolgente che si profila all’orizzonte.

Perché le imprese sono così attratte dagli strumenti per la virtualizzazione? Verosimilmente, questa tecnologia permette di ottimizzare al massimo le risorse hardware aziendali, consentendo di usare una macchina per svolgere più compiti differenti contemporaneamente.

Una pratica che mostra anche risvolti negativi, legati per lo più alla manutenzione, come emerso dal recente HP Technology Forum, dove la virtualizzazione ha tenuto banco coinvolgendo in un acceso dibattito esperti del settore e responsabili delle imprese.

In questi casi però, la teoria sembra contare poco. A parlare sono invece le cifre, come dimostra la ricerca pubblicata oggi da IDC. Secondo le previsioni, il mercato globale della virtualizzazione toccherà quota 11,7 miliardi di dollari entro il 2011.

La crescita sarà spinta soprattutto dal settore dei server x86, macchine dal costo inferiore ai 25.000 dollari che sono spesso usate dalle imprese di minore dimensione. Sembrerebbe infatti che proprio le PMI giocheranno un ruolo fondamentale nella diffusione della virtualizzazione. Il motivo, secondo gli analisti di IDC, è da ricercarsi in una maggior maturità degli imprenditori in materia tecnologica, un fattore che risulterà decisivo anche nella crescente richiesta di servizi di consulenza informatica.

Come se non bastasse, un altro evento potrebbe rivoluzionare ulteriormente gli assetti del mercato. Negli scorsi giorni EMC ha annunciato che, entro la fine dell’anno, lancerà un OPV che interesserà il 10% di VMware, società “figlia” che detiene la leadership del mercato della virtualizzazione.

Prevedibilmente, sono fioccate le richieste di entrare a far parte del gioco. Intel ha pianificato un investimento di 200 milioni di dollari, con il quale si assicurerebbe il 2,5 di VMware. Una mossa che si sposa alla perfezione con i nuovi microprocessori che Intel e AMD stanno progettando per i server x86, pensando proprio alla virtualizzazione.