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Mainframe e Cloud nel futuro dell’IT italiano

di Cristiano Guarco

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Stato dell'arte dell'IT in Italia: IBM traccia le dinamiche evolutive del mercato e delle soluzioni per le PMI.

La razionalizzazione degli investimenti ed il consilidarsi del Cloud nelle aziende stanno ridisegnando i confini del mercato IT in Italia, oggi in piena trasformazione, con il mainframe che gioca un ruolo sempre più cruciale. PMI.it ha raccolto le riflessioni di Enrico Cereda e Alessandra Brasca, rispettivamente Vice President Global Technology Services e Cloud Managed Services Leader di IBM Italia, per comprendere il fenomeno e interpretarlo in azienda, sfruttandone appieno le insite potenzialità.

Ruolo del mainframe

I numeri in calo riflettono in realtà il consolidarsi dell’innovazione: se fino a qualche anno fa una grande azienda necessitava di dieci mainframe, oggi riesce a gestire tutti i carichi di lavoro con solo due macchine. Dunque, il mainframe è vivo e vegeto, in crescita anno su anno nonostante da 40 anni se ne preannunci la morte. ]Soprattutto in relazione al Cloud, resta la piattaforma di riferimento per le erogazioni, oggi utilizzabile anche con Linux. Usciti dalla fase del “client server”, ci si muove verso un mercato in cui le piattaforme centralizzate saranno sempre più cruciali per le aziende.

Cloud su misura

L’acquisizione nel 2013 di SoftLayer esemplifica il nuovo corso: IBM ha scelto di investire fortemente sulla capacità di gestione degli ambienti Cloud, sia pubblico sia privato, portandone le capabilities sulla piattaforma attuale, che resta la piattaforma chiave da qui prossimi anni. A variare sono i modelli di erogazione delle soluzioni, sempre più orientate al mercato delle PMI, con un approccio duplice che soddisfa sia i clienti che necessitano di un progetto IaaS su misura (sviluppando ed erogando soluzioni di business sulla piattaforma IBM) sia quelli che hanno bisogno del SaaS (fruendone in modalità “as a service”). E grazie a Softwalyer, i clienti IBM oggi possono sia realizzare un progetto su misura sia optare per l’approccio “tap into it”: adotto una piattaforma comprandola su base mensile e oraria e mi collego immediatamente. Un’opportunità in più per le PMI, che possono sfruttare la potenza e flessibilità delle soluzioni sulla Nuvola.

Spesa IT

Oggi le aziende possono risparmiare sull’acquisto delle macchine per investire in servizi Cloud, mantenendo invariata la quota per la manutenzione. La sfida di IBM è minimizzare sempre di più l’impatto della spese di sistema per riallocare le risorse sulle componenti innovative: Analytics, Social e Mobile. In sostanza, il budget si sposta dalle macchine ai servizi. Ecco perché i numeri di mercato sembrano ridimensionati (vedi Rapporto Assinform): in verità rivelano un’evoluzione in atto. In questo scenario, l’obiettivo di IBM è riuscire a proporre un investimento in tecnologia “accessibile” per le PMI valorizzando al contempo le risorse del territorio italiano, per scongiurare il rischio delocalizzazione IT. A riprova di ciò, IBM aprirà un nuovo centro delivery dedicato al Cloud nel nostro Paese nel primo semestre 2014, affiancandolo ai centri di datacenter e outsourcing a Pero, Settimo Milanese e Roma.

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