Aruba, molti danni e poche giustificazioni

di Filippo Vendrame

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Nel 2011 i clienti Aruba hanno vissuto per ben due volte in pochi mesi ore e ore di “passione” per un guasto tecnico presso la web farm che ospita i server, mandando offline l’intero network dell’azienda.
Molti i disagi ma anche i danni.
Molte aziende che utilizzano i server Aruba per attività  lavorative si sono trovate improvvisamente tagliate fuori dalla rete, dalla posta elettronica ai servizi web-based, tutto down. Non parliamo poi di chi usa la PEC o gestisce attività  come l’ e-Commerce dove i danni sono stati notevoli.
I problemi non sono stati solo virtuali ma anche reali.

Gli sbalzi di tensione hanno infatti danneggiato anche parecchi server a livello fisico. Non si contano in rete segnalazioni di utenti che hanno trovato il proprio server rotto e quindi si sono dovuti sobbarcare ulteriori problemi.

Il danno d’immagine per l’azienda Aruba è stato notevole, anche perché ha tardato a fornire spiegazioni. Ed è stato proprio questo silenzio la classica goccia che fa traboccare il vaso, con i clienti sul piede di guerra pronti ad agire legalmente.

A nulla valgono le promesse di Aruba sui futuri upgrade tecnici per migliorare la gestione degli impianti di alimentazione della propria farm.

Le associazioni dei consumatori per esempio sembrerebbero già  pronte a proporre class action contro Aruba per richiedere congrui risarcimenti danni, mentre parallelamente molti clienti stanno studiando gli SLA promessi dall’azienda per verificare i margini per ulteriori risarcimenti o rescissioni di contratti in forma anticipata.