Microsoft e Polizia Postale contro gli abusi online sui minori

di Teresa Barone

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Microsoft mette a disposizione delle forze dell?ordine un nuovo strumento finalizzato alla lotta contro la pedopornografia online.

Dalla collaborazione tra Microsoft e Polizia Postale nasce un nuovo strumento finalizzato a combattere gli abusi sui minori nel Web: si chiama PhotoDNA, ideato da Microsoft e NetClean e basato su una sofisticata tecnologia di corrispondenza delle immagini.

Uno strumento indispensabile per combattere la pedopornografia online, sempre più dilagante, analizzando le immagini in Rete e identificando le vittime al fine di prestare assistenza nel minor tempo possibile. PhotoDNA è infatti reso disponibile gratuitamente per le forze dell?ordine, e attraverso il programma CETS (Child Exploitation Tracking System) aiuta a indagare sui casi sospetti di abusi sui minori online, che possono essere tracciati dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni.

Una tecnologia che rappresenta, ancora una volta, la volontà di Microsoft di impegnarsi nella tutela dei minori e di collaborare attivamente con le forze dell?ordine, nell?ottica di rendere il Web molto più sicuro soprattutto per i piccoli utenti.

«Microsoft è da sempre impegnata in iniziative volte a rendere la Rete un luogo sicuro. La nostra azienda sente infatti la responsabilità di garantire soluzioni sicure e, grazie allo sviluppo di questa tecnologia innovativa, dispone di una nuova opportunità per aiutare le forze dell?ordine a contrastare uno dei crimini più odiosi che esistano, la pedopornografia. Le forze dell’ordine svolgono quotidianamente un lavoro straordinario per combattere lo sfruttamento dei minori e noi siamo orgogliosi di contribuire oggi con un nuovo strumento gratuito, PhotoDNA.»

Pietro Scott Jovane, AD e Presidente Microsoft Italia, ha illustrato il progetto mettendo in evidenza come anche la tecnologi possa mettersi al servizio delle forze dell?ordine, soprattutto quanto si parla di sicurezza Web per i minori. Anche da parte della Polizia postale c?è stata piena approvazione del progetto, che rappresenta un passo in avanti nella lotta contro gli abusi online e si aggiunge alle altre iniziative messe in atto dalle grandi aziende che operano nel settore tecnologico, come ha ribadito Antonio Apruzzese, Direttore della Polizia Postale e delle Comunicazioni.

«La lotta agli abusi sui minori e l?impegno per la sicurezza in Rete sono i nostri obiettivi primari in un ambiente in cui le insidie possono essere numerose. La nostra attenzione è costantemente alta e grazie alla disponibilità di PhotoDNA, da oggi disponiamo di un nuovo strumento per condurre le nostre indagini in maniera ancora più efficace. La collaborazione con Microsoft, che dal 2006 ad oggi ha già prodotto ottimi risultati, garantirà ancora ulteriori traguardi nella lotta contro la pedofilia. Grazie anche al sistema CETS sono state coordinate oltre 10.000 indagini con i seguenti risultati investigativi: persone arrestate 422; persone denunciate 7584; perquisizioni 6548; siti web attestati e oscurati in Italia 179; siti pedopornografici inseriti nella black list 1086; siti web monitorati 361787.»

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