Tlc: accordo Linkem-Retelit sul Wimax

di Barbara Weisz

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Linkem affitta il ramo d'azienda di Retelit relativo alla banda larga via radio per 12 anni. Il consolidamento del settore, in attesa della proroga delle licenze.

Grandi manovre intorno al wireless italiano, con l’attenzione che si sposta sulla tecnologia WiMax. Retelit ha affittato a Linkem il proprio ramo d’azienda dedicato alla banda larga senza fili. In questo modo potrà concentrarsi nella «fornitura di servizi su fibra ottica e delle infrastrutture a supporto delle infrastrutture a sostegno» delle attività Linkem. La quale, in base all’intesa che copre un arco di 12 anni, pagherà prima un canone triennale di 5,5 milioni di euro e quindi una cifra di 2,3 milioni per i nove anni successivi.

«Al ramo è stato riconosciuto un valore di 33 milioni di euro che valorizza pienamente gli investimenti ad oggi realizzati; in un primo periodo il Gruppo Retelit potrà esercitare l’opzione di vendita del ramo mentre successivamente Linkem potrà esercitare l’opzione di acquisto», comunica Retelit, che ha una rete in fibra ottica da 7,5 mila chilometri nel Nord Italia.

Linkem, invece, conta su circa 30 mila abbonati e ha circa 500 antenne, con piani di raddoppio entro il prossimo anno. L’operatore ultimamente si sta imponendo come soggetto emergente del settore: nelle scorse settimane la società è subentrata ad Aria nell’accordo con Telecom Italia, sempre per le frequenze WiMax.

Si ravviva così un settore, quello della Banda larga via radio, che aveva conosciuto una decisa battuta d’arresto. Gli operatori che si sono aggiudicati le frequenze, come Retelit e Aria, non sono riuscite a soddisfare gli obblighi di copertura minima prevista dal bando ministeriale di concessione. Sembra possibile che l’Agcom concederà una proroga, per dare agli operatori il tempo di riassestarsi.

Lunedì Retelit ha annunciato il piano industriale al 2015, che ha tre obiettivi principali: il consolidamento e lo sviluppo del business dei servizi di telecomunicazione, l’espansione in settori adiacenti del mercato ICT valorizzando le risorse di Data Center e, appunto, lo sviluppo dell’alleanza industriale nel WiMax con Linkem.

Dal punto di vista dei risultati di bilancio, il target è un fatturato di 55,6 milioni di euro al 2015 (quello per il 2011 è di 34 milioni), con una crescita media annua del 12,8%. Il risultato operativo crescerà invece a 26,1 milioni di euro (9,2 nel 2011), mentre l’utile netto arriverà a partire dal quarto trimestre 2011. La società prevede investimenti complessivi pari a 28,3 milioni.

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