Microsoft, guerra dei browser. Fino al 28 aprile per rispondere all’Ue

di Francesca Mancuso

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L'Ue ha concesso un'altra settimana alla Microsoft per rispondere alle accuse di comportamernto anti concorrenziale, mosse da Opera Software e Google

Ancora una settimana a Microsoft per rispondere alle accuse Antitrust su Internet Explorer mosse da Opera Software e formalizzate lo scorso 15 gennaio. La Ue aveva già concesso una proroga, che sarebbe scaduta il prossimo 21 aprile, ma è stata messa a disposizione di Microsoft un’ulteriore settimana, fino al 28 aprile.

Da parte sua, Microsoft aveva chiesto all’Ue più tempo per rispondere alle accuse di comportamento anti concorrenziale nel mercato dei browser. Anche Google si è inserito nella vicenda, al fianco di Opera, contro lo strapotere del browser di Windows.

Proprio questo è il nodo della vicenda: ripristinare una corretta concorrenza nel campo dei browser, cosa che adesso, secondo gli accusatori di Microsoft, non avviene poichè IE è già presente “di default” all’interno del sistema operativo Windows, mentre tutti gli altri browser come Mozilla Firefox, Opera, Google Chrome, Apple Safari, non sono a disposizione e devono essere scaricati manualmente e volontariamente.

In tal senso, Microsoft si era resa disponibile alla disattivazione di Internet Explorer 7 da Windows, ma ciò non ha fatto altro che alimentare nuove polemiche, scatenando anche l’indignazione di Google, che schieratosi a favore di Opera, ha invocato le pari opportunità.

Secondo i rappresentanti di Big G, infatti, Windows 7 dovrebbe permettere di scegliere qualsiasi browser in ogni momento, rendendo “persistente il menu di scelta”. L’Unione europea, dal canto suo, sta valutando se obbligare Microsoft a distribuire anche i browser concorrenti su Windows. Così facendo, gli utenti abvrebbero a disposizione più browser già installati.

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