OpenSPCoop, l’open source apre le porte della cooperazione nella PA

di Stefano Gorla

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OpenSPCoop è un'implementazione libera della specifica SPCoop per la Cooperazione Applicativa nella pubblica amministrazione italiana. Scritto in java, OpenSPCoop è portabile su un ampia varietà di sistemi

Nell’ambito del Sistema Pubblico di connettività e cooperazione, il progetto Openspcoop rappresenta lo sviluppo open source sia dei componenti periferici (Porte di Dominio) che dei componenti centrali (Registro Servizi e Gestore Eventi) dell’infrastruttura SPCoop, costituendo l’unica implementazione completa della specifica oggi disponibile. Grazie ad un approccio trasparente all’integrazione dei servizi applicativi, OpenSPCoop permette di ridurre considerevolmente l’impatto dell’adeguamento applicativo ad SPCoop. In questo senso rappresenta un punto essenziale per la realizzazione della interoperabilità applicativa tra le varie PA. La scelta dell’Open Source ha una rilevanza strategica che non si limita al progetto in questione.

Come sostengono Corradini e Flagella in “OpenSPCoop: un Progetto Open Source per la Cooperazione Applicativa nella Pubblica Amministrazione”: «Il progetto OpenSPCoop nasce sostanzialmente con questo obiettivo, enfatizzando i noti vantaggi dell’approccio open source per indirizzare i seguenti aspetti:

  • Interoperabilità, OpenSPCoop intende rappresentare un riferimento per disambiguare diverse possibili interpretazioni della specifica SPCoop;
  • Comunità d’utenza, OpenSPCoop tende a fungere da catalizzatore per le esperienze e le competenze degli utenti, permettendo di ricapitalizzarle in risultati concreti e riusabili;
  • Innovazione, un’implementazione open source è il veicolo ideale per proporre delle implementazioni condivisibili di quanto non ancora trattato nelle specifiche SPCoop».

L’SPC si configura infatti come una Extranet, ossia aderente al modello IP (Internet Protocolo) della tecnologia Internet, che interconnette in modo sicuro e controllato una serie di reti di enti ed amministrazioni (Intranet) costituenti i diversi domini informativi delle varie amministrazioni. Nell’ambito dell’SPC distinguiamo così la parte SPConn che fornisce i servizi di trasporto in modo trasparente per l’attuazione degli ambiti applicativi della parte SPCoop, costituita dai fornitori di servizio. Le due parti sono interrelate anche se indipendenti, consentendo all’ente aderente di essere connesso alla sua rete territoriale ma di partecipare allo sviluppo di più reti sotto il profilo applicativo (rete della sanità, rete della scuole, rete del lavoro, ecc.). Nello schema seguente abbiamo la rappresentazione dei principali componenti della infrastruttura SPCoop: