Telematica: Toscana centro nazionale di eccellenza per la dematerializzazione

di Marina Mancini

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La regione Toscana si candida a diventare un centro di rilievo nazionale quale laboratorio di innovazione nel campo della telematica

La Toscana punta sulla telematica.

E lo fa con una rete di funzionamento telematico, con particolare attenzione al campo sanitario, nata grazie alla firma di un protocollo di intesa firmato lo scorso 18 dicembre dal ministro della Pubblica Amministrazione ed Innovazione Renato Brunetta ed il governatore della Regione Toscana Claudio Martini.

Il sistema, già una realtà in Toscana, riguarda le forniture di farmaci. Attraverso poche e semplici operazioni da effettuare unicamente al PC per trasmettere gli ordinativi si abolisce l’uso della carta.

Dunque la Toscana con questo processo contribuisce alla dematerializzazione, si abbandona la carta a favore delle nuove tecnologie con un grande risparmio di tempo e denaro. Non si dovranno inviare fax, lettere e si procederà a vendite e acquisti rapidi con costi contenuti e riducendo gli errori.

Il progetto che deve far crescere i servizi destinati ai cittadini e alle
imprese, appartiene ad una serie di innovazioni tecnologiche ancora non
particolarmente diffuse in Italia, per questo la Toscana può dirsi pioniera e diventerà centro di eccellenza nazionale per la dematerializzazione.

L’amministrazione regionale Toscana ha previsto un programma di investimenti
pari a 208 milioni di euro da investire entro il 2010.

Tra gli obiettivi da raggiungere: lo snellimento e la semplificazione delle
procedure con particolare attenzione al settore della Sanità.

I tecnici della Regione hanno calcolato che la dematerializzazione, quando
applicata a pieno regime, potrà produrre, per ogni ordine o fattura, un
risparmio pari a 25 euro.

Tra gli altri riscontri positivi derivati dall’informatizzazione di servizi
non è da sottovalutare la possibilità offerta a circa 8 mila avvocati della Regione che hanno compiuto 128 mila accessi in 6 mesi accedendo direttamente dall’ufficio alle cancellerie dei Tribunali e della Corte d’Appello.

Si aggiunga l’integrazione della rete dei Paas; sono oltre 300 i punti di accesso assistito alla rete ed ai servizi della PA con il progetto Reti amiche.