Kendo, l’accessibilità con un click

di Lorenzo Gennari

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Eustema, società di consulenza e ingegneria informatica, ha realizzato Kendo, il sistema in grado di verificare ed eventualmente adeguare la conformità dei siti Web ai requisiti della legge Stanca

Viene definito come “web site shaker system” e la traduzione rende bene l’idea di un sistema capace di scuotere e riordinare un sito Web in funzione dell’accessibilità.

Kendo, il nuovo prodotto informatico nato dalla mente degli ingegneri di Eustema, può infatti trasformare in meno di 24 ore qualsiasi sito con contenuti non strutturati in un sito conforme alle regole sull’accessibilità previste dalla legge Stanca e dai principali standard internazionali.

La Pubblica Amministrazione Centrale e Locale può già effettuare un test delle proprie pagine su Internet per verificare quante di queste rispettino i requisiti previsti dalla legge numero 4 del 9 gennaio 2004.

Collegandosi all’indirizzo kendo.eustema.it, chiunque può sfruttare le funzionalità di Kendo come strumento Web e verificare le caratteristiche del proprio o altrui sito Web (tramite un controllo a campione sui file).

«Da una recente indagine condotta dal Cnipa è emerso che soltanto il 3% del campione analizzato (oltre 1400 siti della PA) soddisfa i requisiti di accessibilità previsti dalla legge Stanca ? spiega Tullio Nascimben, responsabile del servizio sviluppo progetti web di Eustema – credo che molti progetti siano rimasti al palo perché fino ad oggi il costo di trasferimento dei vecchi contenuti in un ambiente nuovo e accessibile, realizzato mediante processi sostanzialmente manuali, era troppo alto».

«Crediamo di aver contribuito a risolvere il problema con Kendo. L?analisi e la migrazione alla pari di un sito in una versione accessibile adesso possono avvenire in forma completamente automatica, in poche ore e con un abbattimento dei costi davvero impressionante», ha concluso Nascimben.

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